<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-1474746192894250347</id><updated>2012-02-03T15:20:16.264+01:00</updated><title type='text'>il Blog di Fabio Piselli</title><subtitle type='html'>...il confronto collettivo delle singole esperienze</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://fabiopiselli.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1474746192894250347/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fabiopiselli.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Fabio Piselli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17173745186794184645</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-IXzm2r8hIlY/TZHoMBFLlpI/AAAAAAAAF4A/41qk-PGuX80/s220/Fabio_Piselli_bn.JPG'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>65</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1474746192894250347.post-5950188972783406354</id><published>2012-02-01T09:30:00.000+01:00</published><updated>2012-02-01T09:30:53.927+01:00</updated><title type='text'>l'intervista di me stesso...</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;larecente tragedia della nave Concordia ha stimolato l'interesse ancheverso il ricordo di quella del Moby Prince, per questo alcunigiornali ne hanno riparlato, ora intervistando i figli del comandanteChessa, ora intervistando l'unico superstite di quella strage AlessioBertrand, ora intervistando me Fabio Piselli&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;premettoche ho un gran rispetto per il lavoro dei giornalisti, dalla cartastampata alla televisione, indipendentemente dalla loro qualità oprofessionalità che si manifesta poi col risultato del loro lavoroche è letteralmente agli occhi di tutti; ritengo inoltre importanteparlare di un evento, comunque parlarne, anche tramite informazionidi parte, contro, oppure eterodirette verso una interpretazionescontata, più o meno come quella di chi somministra delle domandeche già contengono delle risposte o quei quesiti induttivi cheimpediscono di averne, di risposte, ovvero chi scrive semplicementele proprie personali interpretazioni attribuendone il significatocosì concluso all'intervistato e descrivendolo ai lettori come fonteprimaria di ciò che invece ha elaborato lui stesso&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;daquando la stampa si è interessata a me ho scelto di non essere solol'oggetto della notizia cercando così di esserne anche il soggetto,proprio dando vita a questo Blog, col quale anche in questa occasione“intervisto me stesso” tramite l'intervista immaginaria condotta da una mia &amp;nbsp;amica d'infanzia più avanti descritta&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;lofaccio non tanto perchè non concordo sui contenuti degli articoli distampa che mi riguardano, perchè un giornalista deve comunquesintetizzare il caso e spesso può banalizzare ciò che per me èimportante ma non fa notizia, debbo quindi comprendere l'interessedel suo lavoro di giornalista che non è solo quello di informare maanche di “preparare il pallino” per la prossima notiziamantenendo caldo il caso con qualche velata illazione, con qualcheprovocazione o anche cambiando in buona fede il senso di una frase&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;scelgoperciò di somministrarmi delle domande allo stesso modo di comeavrebbe fatto un mia vecchia amica livornese, tale&lt;i&gt; Ilia di Borgo&lt;/i&gt;che al cinema dai preti cappuccini scaracchiava con le mani colpendo a caso chi si trovava davanti, così in modosemplice al fine di dare quelle risposte comprensibili a tutti su untema invece complesso e molto complicato, risposte che ho già datoai giornalisti che mi hanno cercato ma negli articoli e nei servizimanca tempo e spazio per esprimerle appieno e qualche volta scadonodell'effettivo significato originale&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;nondimentichiamo inoltre che si parla della mia vita professionale ed inparte anche di quella personale ed emotiva, si parla di fatti chehanno abbracciato un ventennio per quanto concerne il Moby Prince eben 27 anni da quando mi sono arruolato, si parla perciò di unperiodo cronologico molto lungo, dal quale i giornalisti debbonoestrapolare dei contenuti saltando inevitabilmente i passaggi eimpedendo così la lettura progressiva e cronologica di un evento chemeglio offre la possibilità di comprendere appieno le scelte e lemotivazioni di un fatto d'interesse, che può essere strettamentecollegato ad altri eventi che non sono interessanti come una stragema che invece permetterebbero di interpretarne correttamente il senso&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;ilprossimo post sarà quindi concentrato su questa ipotetica intervistafra me ed Ilia di Borgo, condotta quindi con quella sana "presain giro" che faccio della mia persona e talvolta anche diqualche autorità, ma questo è il mio stile comunicativo che nondeve essere visto come arroganza, spavalderia o supponenza bensìcome strumento per ridurre il carico emotivo che sento, specialmentequando mi ritrovo davanti ad un pool di magistrati che indagano unastrage, verso i quali offro ancora una volta le mie scuse se non homanifestato quella sudditanza richiesta e se sono sembrato tropposicuro di me, ma è perchè mi conosco e magari su me stesso e la miastoria sono informato, come si dice: &lt;i&gt;"durante la mia vita, ioc'ero"...&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;FabioPiselli&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1474746192894250347-5950188972783406354?l=fabiopiselli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fabiopiselli.blogspot.com/feeds/5950188972783406354/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fabiopiselli.blogspot.com/2012/02/lintervista-di-me-stesso.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1474746192894250347/posts/default/5950188972783406354'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1474746192894250347/posts/default/5950188972783406354'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fabiopiselli.blogspot.com/2012/02/lintervista-di-me-stesso.html' title='l&apos;intervista di me stesso...'/><author><name>Fabio Piselli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17173745186794184645</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-IXzm2r8hIlY/TZHoMBFLlpI/AAAAAAAAF4A/41qk-PGuX80/s220/Fabio_Piselli_bn.JPG'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1474746192894250347.post-6460004566535319654</id><published>2012-01-29T12:11:00.003+01:00</published><updated>2012-01-29T12:43:06.389+01:00</updated><title type='text'>analisi di una nave fantasma...</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;nelle indagini relative alla tragedia del Moby Prince è emersa chiaramente in modo incontrovertibile la presenza di una nave considerata "fantasma" perchè rimasta ignota ovvero non meglio identificata rispetto al presunto nominativo di "Therese", sempre che fosse solo una e non più di una&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;se osserviamo la presenza di questa nave guardando solo le carte relative alla tragedia ne interpretiamo il senso come &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: 'Courier New', Courier, monospace;"&gt;"una nave fantasma presente durante un evento incidentale"&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;, cioè la collisione fra il traghetto e la petroliera; per cui limitiamo la nostra analisi alla sola valutazione giudiziaria e di polizia giudiziaria delegata da una procura ordinaria di indagare (dopo l'evento) sostanzialmente a 360° per verificare le varie ipotesi, fra le quali anche quella che vi potesse essere stato un traffico illecito intorno al Moby Prince che ha visto coinvolte delle navi come, appunto, la nave fantasma identificata solo come tale ma mai nei fatti indagata rispetto alle ragioni per cui era presente in rada per quanto la procura procedente è stata brava a provarne almeno la presenza&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;se osserviamo invece la presenza di questa nave valutando l'ipotesi di un traffico di armi le cui dinamiche hanno con-causato l'evento incidentale ne possiamo interpretare il senso come &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: 'Courier New', Courier, monospace;"&gt;"una nave fantasma presente nell'area in cui vi era un ingente movimento di armi e di materiale bellico effettuato sia ufficialmente che ufficiosamente ma, presumibilmente, anche in modo clandestino"&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt; questo perchè vi era la Difesa USA che movimentava armi da e per Camp Darby poi verso Talamone e per la ragione (ipotizzata) che fosse in essere un ulteriore traffico di armi fra l'Italia e la Somalia effettuato in modo clandestino (ma non ignoto) e sostanzialmente nascosto sotto il più ampio ombrello di quello americano che nessuna autorità nei fatti controllava&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;dobbiamo quindi raggiungere una deduzione logica rispetto alle due interpretazioni sopra esposte, la mia conclusione è molto semplice; nel primo caso la nave fantasma è stata scoperta dopo l'evento perchè naturalmente le indagini sono scattate solo a fatto avvenuto mentre nel secondo caso la presenza della nave fantasma non poteva essere sconosciuta ai sistemi di monitoraggio umani ed elettronici che vigilavano l'ingente movimento di armi in ogni sua forma lecita e presumibilmente illecita condotto nel porto e nella rada di Livorno, ovvero lecita ma irregolare ed illecita ma nota, per cui la sua presenza era stata rilevata prima dell'evento incidentale da parte di chi stava proteggendo un enorme movimento di armi condotto mentre la prima guerra del golfo si stava definitivamente concludendo e per quanto ne sappiamo dobbiamo paradossalmente ipotizzare che a bordo della nave fantasma ci poteva essere lo stesso Saddam Hussein, al tempo vivo e vegeto, con una cerbottana atomica pronto a far saltare la base militare di Camp Darby e la città militare di Livorno&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;indagare un incidente navale prevede degli strumenti giuridici coi propri limiti e le proprie risorse, indagare un traffico di armi prevede invece degli strumenti giuridici con maggiori competenze e con l'inevitabile coinvolgimento dell'intelligence militare senza sudditanza di sorta ma con la volontà di superare i meri apparenti "no" documentali e pretendendo altresì di capire bene i ruoli e le attività di chi era presente nell'area del disastro&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;ritengo importante insistere sulla attivazione di una commissione di inchiesta parlamentare che indaghi il traffico di armi fra l'Italia e la Somalia avvenuto fra il 1987 ed il 1991, perchè solo con questo strumento possiamo quantomeno raccogliere delle notizie idonee per arricchire il quadro di insieme dei fatti da analizzare per raggiungere almeno la verità storica su ciò che avveniva in quel periodo a Livorno e non solo e sui fatti incidentali con-causati da tale traffico (Moby Prince, et al) ed omicidiari (Ilaria Alpi, et al) direttamente legati al traffico stesso ed alla Somalia&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;in sintesi se vogliamo effettivamente conoscere e riconoscere i fatti a causa e concausa dei quali sono morte 140 persone a bordo di un traghetto di linea dobbiamo pretendere che le indagini condotte siano capaci di superare il mero riscontro di un nominativo fasullo (Jhon) nei registri di un hotel, per poi dire che non essendoci il nome registrato non c'era il personaggio&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;chissà, magari era un fantasma...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Fabio Piselli&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1474746192894250347-6460004566535319654?l=fabiopiselli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fabiopiselli.blogspot.com/feeds/6460004566535319654/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fabiopiselli.blogspot.com/2012/01/analisi-di-una-nave-fantasma.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1474746192894250347/posts/default/6460004566535319654'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1474746192894250347/posts/default/6460004566535319654'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fabiopiselli.blogspot.com/2012/01/analisi-di-una-nave-fantasma.html' title='analisi di una nave fantasma...'/><author><name>Fabio Piselli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17173745186794184645</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-IXzm2r8hIlY/TZHoMBFLlpI/AAAAAAAAF4A/41qk-PGuX80/s220/Fabio_Piselli_bn.JPG'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1474746192894250347.post-642831365154932250</id><published>2012-01-27T14:44:00.001+01:00</published><updated>2012-01-27T14:50:46.916+01:00</updated><title type='text'>l'olocausto e la sindrome di Israele...</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;oggi è il giorno della memoria di quella immane tragedia che è stata l'olocausto e il regime nazifascista, dovremmo ricordarci di ricordare atteso che ormai la storia sembra essere solo quella riferita al giorno prima identificata nella sola nostra storia egoistica e personale; stiamo infatti dimenticando di essere membri di una collettività che non moltissimi anni fa ha permesso la segregazione, la tortura, la morte di milioni di persone solo perchè considerati esseri inferiori e quindi di un'altra razza rispetto a quella in voga e pomposamente manifestata da due emblemi della debolezza collettiva&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;i miei genitori ci sono in parte cresciuti dentro, mentre i miei nonni l'hanno vissuto appieno il ventennio fascista durante il quale le leggi razziali hanno scisso le coscienze e le intelligenze tanto da impedire di capire quel che stava accadendo nei nostri campi di concentramento ed in quelli di sterminio tedeschi, dove i cittadini hanno sempre detto di non aver saputo e forse di non aver mai voluto sapere&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;oggi è cambiato poco rispetto alla capacità della società di impedire la nascita degli emblemi personalizzati dai vari ducetti che in tutto il mondo persistono nei massacri e nelle pulizie etniche, non ultima quella in Bosnia che ho visto coi miei occhi ma che era agli occhi di tutti se solo avessimo avuto la voglia di cambiare canale e cercare dei telegiornali seri che mandavano in onda i servizi su ciò che avveniva a due ore da noi, telegiornali che oggi continuano ad inviarci immagini di sterminio di gente che in fondo consideriamo "diversa" da noi&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;la storia attuale ci offre uno Stato di Israele confuso e contraddittorio, da una parte tirannico verso i palestinesi e dall'altra difeso verso quei paese arabi che ne invocano la distruzione anche tramite il foraggio di quelle frange estremiste palestinesi che sviluppano un circuito di offesa-difesa e di vendetta-rappresaglia che porta solo morte e ostacolo ad una auspicata pace e convivenza pacifica fra due popoli importanti&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;ero in Libano nel 2007 ed ho visto il risultato degli attacchi israeliani di poco tempo prima, laddove mi fossi solo soffermato a quella distruzione avrei certamente odiato Israele, allo stesso modo avrei odiato i terroristi che hanno fatto a pezzi numerosi passeggeri dei bus nelle città israeliane, ma sono convinto che occorra imparare a non odiare pur restando dei testimoni diretti dei risultati della loro lotta, che coinvolge tutto il mondo e non solo due paesi mediorientali&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;la guerra uccide prima di tutto le emozioni e la capacità di provarle, si diventa freddi per non perire ma si muore lentamente dentro nel ricordo di chi abbiamo ucciso o permesso che fosse ucciso&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;occorre quindi capire le ragioni di Israele per comprendere la sindrome che gli ebrei vivono in quel paese ed in tutto il mondo, che definisco di assedio e di sostanziale persecuzione, una specie di idea catastrofica vissuta di fronte ad ogni faccia araba che rappresenta un potenziale terrorista che farà saltare in aria un autobus o una pizzeria uccidendo gli ebrei solo perchè tali&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;tutto questo è anche un alibi che giustifica gli attacchi preventivi o quelle azioni da commando in cui gli omicidi dei capi cellula sono considerati solo una eliminazione della minaccia in nome di quella economia della guerra combattuta coi carri e con gli operatori delle varie sezioni speciali della Difesa Israeliana, che uccidono anche molti innocenti&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Israele vive quindi fino a quando combatte e la sua guerra rappresenta una ago della bilancia degli interessi internazionali che attivano quel gioco già visto delle alleanze clandestine che sviluppano la politica estera clandestina alla quale anche gli italiani hanno partecipato e partecipano, superando così la storia con l'attualità che diventerà storia dopo l'ennesima battaglia locale o guerra più estesa che i nostri politicanti ci venderanno come missione di pace&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;l'olocausto è oggi un ricordo da rinnovare per i superstiti ancora vivi che non hanno mai dimenticato ciò che hanno vissuto anche se allora erano solo dei bambini o dei giovani adolescenti, ma già "pezzi" da sterminare, torturare, vessare, cancellare, violentare, punire, uccidere&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;l'olocausto è per tutti noi che siamo venuti dopo un filtro emotivo che deve necessariamente aiutarci a capire le nostre stesse emozioni pensando a quei bambini, a quei ragazzini, a quegli uomini e quelle donne rese nulla all'interno di quei campi di sterminio&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;dobbiamo pensare inoltre che Israele nasce sul quel dolore, su quei ricordi, su quelle dinamiche psicologiche attivate da meccanismi traumatici che hanno segnato un popolo e non una singola esperienza&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Israele è simile a quel cane che dopo tante bastonate morde anche chi lo accarezza, per questo è uno Stato che merita alleanza proprio per tutelarlo dalle sue stesse difese senza mai giustificarne i morsi e senza mai tollerare il bastone&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;la guerra è una cosa seria che non può essere affrontata nè dai soldati in armi nè dai politicanti in giacca e cravatta, ma da tutto il popolo che la subisce e che la subirà sempre, come quegli ebrei cacciati dalla proprie case e cancellati dentro un camino allora e quei palestinesi bruciati dal fosforo oggi&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;popolo che se vuole imparare a costruire la pace deve investire il proprio coraggio nella comprensione delle ragioni della guerra, senza restarne solo il testimone passivo bensì attivo nel divulgare il disarmo delle coscienze sofferenti che prima delle armi seminano tutto l'odio subito proiettandolo nel nemico da odiare&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;dobbiamo infatti ricordarci sempre che i camini non hanno coscienza e bruciano tutto ciò che ci mettiamo dentro, per cui dobbiamo scegliere se diventare le vittime o i persecutori, ma possiamo sempre scegliere di impedire la costruzione degli stessi camini per restare dei pacifici cittadini tolleranti e pronti ad accettare il diverso da noi, altrimenti stiamo già bruciando e non possiamo nemmeno sperare in un esodo per rinascere in un nuovo Stato...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Fabio Piselli&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1474746192894250347-642831365154932250?l=fabiopiselli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fabiopiselli.blogspot.com/feeds/642831365154932250/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fabiopiselli.blogspot.com/2012/01/lolocausto-e-la-sindrome-di-israele.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1474746192894250347/posts/default/642831365154932250'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1474746192894250347/posts/default/642831365154932250'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fabiopiselli.blogspot.com/2012/01/lolocausto-e-la-sindrome-di-israele.html' title='l&apos;olocausto e la sindrome di Israele...'/><author><name>Fabio Piselli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17173745186794184645</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-IXzm2r8hIlY/TZHoMBFLlpI/AAAAAAAAF4A/41qk-PGuX80/s220/Fabio_Piselli_bn.JPG'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1474746192894250347.post-9147706770368074484</id><published>2012-01-26T11:57:00.000+01:00</published><updated>2012-01-27T12:10:23.310+01:00</updated><title type='text'>la miseria, l'onestà e lo sciopero contro me stesso...</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;ci sono persone nate povere, materialmente e culturalmente, che crescono in un circuito nel quale le opportunità di cambiamento e di crescita sono limitate e spesso condizionate dall'indice della presenza sul territorio di criminalità spicciola e di quella più organizzata, in cui la giustificazione per il commettere dei reati è sempre riferita alla stessa povertà ed alla mancanza di opportunità lavorative e di sviluppo, che rappresenta più un alibi psicologico che un reale ed effettivo ostacolo, oggi che i giovani possono e potrebbero offrirsi di più che restare prigionieri della mentalità dei propri genitori, i quali purtroppo li imprigionano nei propri fallimenti personali, culturali ed emotivi&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;ci sono persone, in questi tempi più numerose che mai, che diventano povere ma che hanno vissuto una vita relativamente serena perchè socialmente strutturati con un lavoro ed una famiglia, le quali non hanno la &lt;i&gt;forma mentis &lt;/i&gt;del "delinquere perchè poveri" e sono molto più esposte alla depressione oppure alla infantile commissione di un reato per il quale saranno anche arrestati&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;ci sono poi quelle persone che dalla povertà sono fuggite e sono riuscite, dandosi altre opportunità e sacrificandosi per raggiungerle, a costruirsi una vita serena e ad investire in quella cultura precedentemente mancata senza rifugiarsi nel proprio ricco orticello disprezzando la propria origine e chi gliela ricorda&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;ci sono anche quegli amministratori della cosa pubblica che ormai hanno raggiunto un ruolo tale da garantirgli non solo un valore sociale in forza della "questuanza" alla quale siamo abituati ma anche un benessere economico proveniente dalla possibilità di rinforzare i propri interessi condividendo il rinforzo degli interessi altrui che raramente coincidono con quelli collettivi&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;fra tutte queste persone è presente quel vittimismo tutto italiano che rappresenta il collante della non-reazione e della non-azione verso il malessere e contro il malcostume della furbizia e della cricca e soprattutto, come già detto, della questuanza verso la raccomandazione o la convenienza&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;siamo purtroppo abituati solo a reagire di stomaco o laddove stimolati ora da quel sindacato ora da quel movimento che alla fin fine poco risolve perchè ormai sono decenni che scioperiamo paradossalmente sulla pelle dei lavoratori e di chi necessita effettivamente gli strumenti i servizi ed i mezzi invece fermi in forza del diritto di sciopero, che è cosa sacrosanta ma dovrebbe essere anche intelligente e non solo reattivo e dovrebbe cambiare qualcosa che non si evolve ma resta vincolata alla politica di turno, paradossalmente in essere perchè da noi votata ovvero nominata da chi abbiamo votato&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;ci sono persone che rifiutano l'idea di delinquere perchè spinte dalla necessità di sfamare i propri figli e la propria famiglia, perchè sono ben coscienti che si entrerebbe in un circuito psicologico terribile dal quale si esce solo in manette, perchè sanno che i problemi non si risolvono in questo modo anche in assenza di una potenziale soluzione, anche di fronte alla moglie che ci lascia ed ai figli che piangono&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;un uomo, un marito, un padre in queste condizioni si sente un fallito e tende alla intolleranza verso la propria frustrazione che agisce da detonatore ed innesca una reazione violenta oppure il superamento di quei valori fino ad allora rispettati come l'onestà, ma occorre essere uomini, essere mariti, essere padri proprio di fronte alla frustrazione, al senso di impotenza, alla facile soluzione a mano armata, occorre non perdere se stessi&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;la vita è una rincorsa in salita verso un burrone, non è facile e dobbiamo perciò formarci per affrontarne le difficoltà, c'è chi lo fa sfruttando le debolezze altrui, c'è chi lo fa rinforzando le proprie risorse e c'è chi invece abbandona se stesso o la propria famiglia perchè "non ci sono più i requisiti" di benessere e di condivisione del progetto iniziale di vita comune, quando dovrebbe essere il sentimento, l'amore che ci ha legati a rappresentare almeno l'unico punto di forza dal quale ripartire o tentare di superare gli ostacoli, ma occorre per questo la cultura delle emozioni, la proprietà di amare, l'intelligenza emotiva e il desiderio di restare insieme che spesso si riduce di fronte al vittimismo o alla scelta di delinquere con la scusa delle difficoltà&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;la povertà è una brutta bestia, ha ragione chi mi diceva &amp;nbsp;che "&lt;i&gt;è meglio puzzar di merda che di povero"&lt;/i&gt;, ma è anche una risorsa per superarla senza per questo diventare ricchi o egoisti come chi mi ha ricordato questa espressione; per superare la povertà dobbiamo accettare il sacrificio, come chi si allontana verso un altro paese emigrando e lasciando la famiglia a casa in attesa di offrirgli altre e migliori opportunità, oppure come chi rinuncia a tutto il rinunciabile senza sentirsi "ridotto" di spessore sociale&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;il benessere esiste ed è possibile costruirlo, facendo la scelta fra lo sfruttare gli altri oppure le proprie risorse condividendole con gli altri, offrendo e ricevendo così più opportunità; certo sembra che parlo di filosofia, soprattutto se detto da uno che vive in un paesino sperduto nelle colline toscane circondato da tagliaboschi macedoni e kosovari che vivono in quaranta dentro due stanze, da uno che rincorre le bollette ed è rincorso dalle bollette, ma al quale proprio quei tagliaboschi gli ricordano tutti i giorni il valore del sacrificio, perchè si alzano presto e tornano tardi, perchè hanno lasciato mogli e figli lontani, perchè misurano le gocce di sapone per risparmiare e mandare i soldi a casa oppure sperare di raggiungere il gruzzolo necessario per &amp;nbsp;ricongiungere la famiglia, magari insultati da qualche italiano che gli grida che puzzano;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;questi sono pochi rispetto alla elevata percentuale di delinquenza proveniente dall'est europa, ma sono un bell'esempio che vivo tutti i giorni&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;le difficoltà hanno molte origini ma quasi sempre provengono dai nostri errori e dalle scelte sbagliate, per questo prima della commiserazione e del cercare un nemico tento di guardarmi dentro per individuare dove sbaglio, altrimenti sarebbe fin troppo facile indossare una bandiera e andare a manifestare ora coi forconi, ora coi pastori ora con gli altri che ben fanno a far sentire le proprie grida, ma dobbiamo anche porci il quesito se ci sia o meno qualcuno che ascolta e se noi stessi siamo capaci di sentirle quelle grida per imparare ad ascoltarci&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;c'è una grande differenza fra la manifestazione del proprio disagio e la richiesta di confronto per risolverlo, differenza che crea quel vuoto che alla fine, dopo tanti discorsi urla e manganellate poco cambia; occorre cambiare il metodo di espressione del nostro disagio, iniziando a manifestare praticamente che lo stiamo affrontando ed è solo mentre lo facciamo che diamo un esempio a chi dovrebbe cambiare le cose invece di farci vedere in piazza a tagliar gomme oppure a fischiare slogan anacronistici che ai politici poco fanno&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;da parte mia offro un esempio di difficoltà seria ma anche di sciopero attivo, vado a lavorare e vado a cercare sempre più lavoro, e mentre lo faccio cerco ed offro confronto con chi desidera risolvere i problemi e con chi è delegato per gestirli tramite la gestione della cosa pubblica dalla quale provengono i problemi con le scelte e l'amministrazione sbagliata o solo indirizzata verso gli interessi non collettivi, sciopero senza grida e senza barricate, perchè nella mia esperienza le barricate portano solo alle battaglie di fronte alle quali siamo tutti perdenti&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;se vogliamo cambiare questo paese dobbiamo cambiare noi stessi, la nostra mentalità di vittimismo quando le cose vanno male e di egoismo quando invece ci vanno meglio; dobbiamo abbandonare i fregi e le bandiere di chi vive di fregi e bandiere e ci riunisce sotto il suo sigillo per manifestare quel che anche la sua bandiera non ha saputo mutare&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;se vogliamo tornare ad essere degli uomini, dei mariti e dei padri dobbiamo necessariamente superare la debolezza che ci rende sudditi anche di chi paventa una rivoluzione contro chi ci ha già reso suddito&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;occorre quindi affidarsi alla propria intelligenza ed alla volontà di confronto, accettando chi appare più capace come una fonte di risorse e non come un rifugio della nostra debolezza e di speranza che "lui" cambi qualcosa con noi che lo sosteniamo, ora politico, ora sindacato, ora rivoluzionario dell'ultima ora&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;cambiare questo paese è paradossalmente semplice, basta iniziare a rinunciare alla convenienza, alla questuanza, alla raccomandazione, alla furbizia sulla pelle degli altri, magari gli stessi che si incontrano insieme in qualche manifestazione e che poi invece si tradiscono di fronte alla prima conveniente occasione&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;è tutto questo che rende forte i governi deboli che non sanno cambiare il paese, è colpa nostra e per questo sciopero contro me stesso, per imparare a capire dove sbaglio, sciopero rinunciando al mio desiderio di stare con la mia famiglia, andando a cercare sempre più lavoro anche lontano da casa, soffrendone la lontananza e lasciando "vigliaccamente" tutto in mano alla mia compagna di vita, figli compresi;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;sciopero rinunciando alle emozioni di cui ho bisogno, diversamente dal rinunciare alle ore di lavoro per fischiare contro il politicante di turno che ci manda i poliziotti ed i manganelli buoni solo &amp;nbsp;a far sangue e basta&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;sciopero ignorando il nome dell'attuale detentore della cosa pubblica, che è il prossimo del precedente ed il prima di chi verrà dopo di lui, il quale ha un compito i cui risultati si vedranno sulla nostra pelle, al quale grido tutta la mia paura di non arrivare a fine mese o di non sostenere la mia famiglia, e gli grido tutto questo mentre vado a lavorare senza impedire agli altri di farlo coi miei camion o con la serrata improvvisa dei servizi utili perchè riuniti sotto qualche bandiera o fregio sindacale col rischio di prendere le botte da chi è riunito sotto qualche bandiera o fregio di reparto&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;le barricate non mi sono mai piaciute, come non amo le piazze imbandierate perchè le bandiere cambiano spesso colore, adoro invece il senso pratico dell'esempio di chi si offre ed offre una opportunità di confronto e di scelta&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;se vogliamo scioperare andiamo a lavorare fino a quando ci riusciamo, poi basta fermarsi dove siamo ed alzare la mano in cenno di presenza, un altro che non ha più nulla, che non può più lavorare e che ha una famiglia da mantenere&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;credo, forse utopicamente, che molte mani alzate senza bandiere o fregi siano più incisive di chi grida i soliti slogan che servono solo ai ragazzini per giustificare uno sciopero a scuola, spesso senza capirne il senso ed identificandosi solo nelle bandiere e nei fregi&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;sciopero, allontanandomi da casa ed andando a lavorare come meglio tento di fare anche in presenza di poco lavoro e di scarsi guadagni, ma non intendo perdere me stesso dietro ad uno dei tanti movimenti gridante o impositivo delle proprie ragioni che mi impedisce di raggiungere un luogo perchè sono in riserva e non trovo benzina&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;se vogliamo fare la rivoluzione che rivoluzione sia, una per tutte, tutti fermi e tutti insieme senza violenza, senza slogan senza grida e senza bandiere, solo mani alzate in cenno "di resa" contro il nulla che abbiamo davanti che diventa molto a chi potrà osservarlo senza aver i fumogeni o il sangue negli occhi oppure il drappo di qualche bandiera che gli impedisce la vista, altrimenti è uno dei tanti periodi di emergenza e di barricate che poco incidono sui politici e molto su chi, come me, anche oggi non trova un distributore e rischia di passare la giornata a spingere la macchina invece di tentare di produrre guadagno per la propria famiglia o l'ufficio postale chiuso dove poter pagare una bolletta ormai scaduta prima che tagliano i fili, bolletta molto cara per voci che nulla riguardano il mio effettivo consumo....&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Fabio Piselli&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1474746192894250347-9147706770368074484?l=fabiopiselli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fabiopiselli.blogspot.com/feeds/9147706770368074484/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fabiopiselli.blogspot.com/2012/01/la-miseria-lonesta-e-lo-sciopero-contro.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1474746192894250347/posts/default/9147706770368074484'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1474746192894250347/posts/default/9147706770368074484'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fabiopiselli.blogspot.com/2012/01/la-miseria-lonesta-e-lo-sciopero-contro.html' title='la miseria, l&apos;onestà e lo sciopero contro me stesso...'/><author><name>Fabio Piselli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17173745186794184645</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-IXzm2r8hIlY/TZHoMBFLlpI/AAAAAAAAF4A/41qk-PGuX80/s220/Fabio_Piselli_bn.JPG'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1474746192894250347.post-3165260296128632194</id><published>2012-01-24T19:16:00.001+01:00</published><updated>2012-01-25T09:45:05.105+01:00</updated><title type='text'>e se così non fosse....?</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;la recente tragedia della nave Concordia ha inevitabilmente riportato alla mente quella del Moby Prince, da molti dimenticata e da altri ignorata, salvo i parenti delle vittime e quei giornalisti investigativi abituati a porre in discussione le conclusioni delle inchieste giudiziarie soprattutto quando si limitano ad una valutazione senza il concreto supporto di quegli elementi incontrovertibili che solo durante il dibattimento si tende a valutare a fondo, tanto da trasformarli in elementi di prova certi ed accertati a carico o a discarico di una accusa o di un teorema&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;il lavoro di una procura è un lavoro tecnico che si basa su tutto ciò che può essere portato all'interno di un dibattimento processuale a supporto di una accusa, altrimenti il GIP archivia; accusa contro qualcuno e non qualcosa, perchè la responsabilità penale è personale anche se un reato lo si può commettere in concorso ma occorre che l'indagato sia identificato e rinviato a giudizio per avere un giusto processo nel quale formare anche la prova a sua discolpa&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;il caso Moby Prince, per caso intendo l'inchiesta giudiziaria in ogni sua forma e progressione, merita ancora oggi da parte della collettività la formulazione dello stesso quesito: &lt;/span&gt;&lt;i style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;"e se così non fosse?"&lt;/i&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt; questo non per andar contro il lavoro dei magistrati ma per verificare se tale lavoro ha abbracciato ogni aspetto della vicenda oppure se la rinuncia verso taluni indirizzi investigativi è stata fatta solo per quella economia giudiziaria che talvolta impone una scelta del genere oppure se un settore di ricerca non è stato coltivato perchè non si credeva in quella ipotesi e per questo si è preferito annullarla annullando chiunque ha tentato di proporla, delegittimandone lo spessore testimoniale oppure il ruolo operativo ovvero la riconversione da giudice in avvocato che tutela i diritti dei familiari di un "comandante a perdere" come è stato il comandante Chessa&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;nella inchiesta del Moby Prince sono state dette molte cose e fatti numerosi scenari, alcuni immediatamente e certamente fantastici altri resi fantastici pur di fronte alla presenza accertata di navi fantasma che non ha visto la volontà di superare il lenzuolo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;"e se così non fosse" è un quesito che può fare la collettività e non una procura, perchè non si possono indagare mere ipotesi specialmente quando si tende ad avvalorare quella più spendibile come la nebbia e l'imperizia del comandante pur riconoscendo la cialtroneria dei soccorsi e qualche strana manovra di navi sconosciute&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;"e se così non fosse" è il quesito che potrebbe aiutare a capire perchè nelle grandi inchieste emergono sempre un sacco di matti, magari gli stessi che fino al giorno prima ricoprivano ruoli di responsabilità, ed alla fin fine ci si accontenta di una piccola verità...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Fabio Piselli&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1474746192894250347-3165260296128632194?l=fabiopiselli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fabiopiselli.blogspot.com/feeds/3165260296128632194/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fabiopiselli.blogspot.com/2012/01/e-se-cosi-non-fosse.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1474746192894250347/posts/default/3165260296128632194'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1474746192894250347/posts/default/3165260296128632194'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fabiopiselli.blogspot.com/2012/01/e-se-cosi-non-fosse.html' title='e se così non fosse....?'/><author><name>Fabio Piselli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17173745186794184645</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-IXzm2r8hIlY/TZHoMBFLlpI/AAAAAAAAF4A/41qk-PGuX80/s220/Fabio_Piselli_bn.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1474746192894250347.post-7857175871964238385</id><published>2012-01-23T10:48:00.001+01:00</published><updated>2012-01-23T10:48:24.142+01:00</updated><title type='text'>le emozioni come risorsa per una serena rivoluzione...</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;la storia ci insegna che ogni rivoluzione è nata dalla ribellione ad un tiranno, alle vessazioni, alle ingiustizie; rivoluzioni che hanno visto moti di rabbia e di frustrazione che inevitabilmente sono sfociati in violenza perchè sembra che solo una guerra possa paradossalmente portare alla pace&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;nel nostro strano paese abbiamo perduto la capacità di ribellarci restando sostanzialmente schiavi del nostro egoismo e della nostra intolleranza che sovente sfoghiamo contro un debole ma raramente riusciamo ad elaborarla con la comprensione delle sue ragioni e delle sue fonti di origine interne ed esterne&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;accade così che diventiamo i tiranni di noi stessi incapaci di ribellarci a qualcosa che proiettiamo negli altri armandoci solo di vittimismo e disarmando ogni potenziale opportunità di cambiamento, sempre pronti a sostenere un presunto forte o un movimento di rivolta senza capire che probabilmente nei suoi contenuti ci darà le ragioni per una futura rivoluzione; questo a causa della nostra scarsa proprietà di confronto, di valutazione e dell'ignoranza che sviluppa la mediocrità alla quale ci stiamo uniformando col rischio che se deleghiamo i moti di rivolta ai soggetti più vessati ma culturalmente deboli li rendiamo vulnerabili alle infiltrazioni criminali o ad una controrivoluzione del potere che ne sfrutta proprio le debolezze&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;un mafioso, un tiranno, un governo colluso con le massomafie ci manda contro i figli del popolo arruolati nelle varie uniformi che ormai eseguono gli ordini senza più senso critico e col terrore di perdere quei benefici acquisiti, ci mette contro la nostra stessa debolezza, sfrutta la nostra ignoranza per renderci egoisti ed intolleranti, pronti perciò a schiaffeggiare la moglie ed i figli se abbiamo pochi soldi e perciò frustrati o a rincorrere mendaci luccichii televisivi fuggendo dalla nostra dolorosa realtà identificando nelle cosce recuperate alla cellulite della moglie incartata in una verosomiglianza a qualche velina la speranza che prima o poi potrà partecipare a qualche programma e uscire dalla gabbia del nulla o del tram tram quotidiano fatto di doveri e di poche soddisfazioni, se non l'oppiaceo calcio o qualche nigeriana a basso costo che ci maneggia quel che la moglie ormai maneggia ad altri nella speranza, essa stessa, di fuggire da un marito poco produttivo e incapace di capirla&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;abbiamo quindi perduto il senso delle emozioni, dell'amore, del sentimento non visto come collante di solitudini ma come propulsore di unioni nate dalla scelta di unirsi come due autonomie che sviluppano un mondo proprio capace di essere forte sia nel confronto con gli altri che con le fonti di disagio e di frustrazione&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;le emozioni sono il nostro specchio, le possiamo fuggire o ignorare ma esse restano comunque dentro di noi e ci muovono in ogni nostra azione, dalla intollerante frustrazione alla quale reagiamo con la violenza fino alla vittimistica commiserazione per la quale cerchiamo supporto e conforto in un presunto amore che ci salvi, odiandolo appena sembra che si allontani e sentendoci traditi ad ogni azione contraria alle nostre aspettative&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;siamo deboli e perciò sudditi, più restiamo deboli dentro più saremo sudditi di un sorridente capo di un potere sia esso di governo che criminale, che ci imporrà la manifestazione stessa del suo potere con ogni forma visibile o subliminale, confondendoci fra il giusto e lo sbagliato e imponendoci solo scelte di convenienza, perdendo così anche l'onestà oggi vista come ulteriore debolezza&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;le emozioni sono quel noi stessi sconosciuto che scopriamo giorno per giorno col coraggio di porci in discussione, con le scelta del confronto con gli altri, con l'empatia sempre più ridotta verso gli altri da noi, con la scelta di sconfiggere l'ignoranza tramite la volontà di capire, di conoscere e di riconoscere&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;i giovani hanno oggi l'opportunità del sapere ma paradossalmente non sanno come praticarlo perchè vittime delle ansie dei propri genitori, ma hanno la gioventù che rappresenta il futuro che noi adulti non possiamo soffocare con le pretese o le imposizioni utili a soddisfare le nostre esigenze o a colmare l'angoscia&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;personalmente mi ribello ogni giorno alle difficoltà della vita, ad un governo labile, ad un sistema massomafioso che condiziona questo nostro strano paese, lo faccio impedendo a me stesso di perdere o di ridurre la mia proprietà di emozioni, la mia capacità di confronto, il mio senso critico e quella autonomia che tento di difendere contro ogni luccichio&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;lo faccio soprattutto con la scelta della non violenza, perchè ogni pastore arrabbiato, ogni forcone puntato, ogni anarchica bomba rinforza solo quel potere che ha ben capito che il miglior modo di mantenerlo è lasciar crescere di tanto in tanto qualche moto di rivolta, tanto debole quanto facile da infiltrare e dividere, il quale sarà così abbandonato dal popolo alla prima trasmissione televisiva che ci imporrà una sorta di manustrupazione ossessiva del nostro cervello&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;se vogliamo cambiare il paese dobbiamo mutare quel noi stessi mai formato fino a renderci compatti ed autonomi singoli soggetti che scelgono di essere collettività, senza ritrovarci mai più insieme all'interno di una massa senza capire se stiamo cambiando il sistema o se stiamo applaudendo a qualche reduce di un reality&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;per cambiare noi stessi occorre accettare la sofferenza del dolore di riconoscere le nostre debolezze e la nostra viltà, altrimenti rischiamo di vivere come se fossimo in una grande &amp;nbsp;crociera per poi scoprirci tutti pronti ad abbandonare la nave o a calpestare gli altri per un metro di salvezza&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;la vita ha un senso se la riconosciamo nelle emozioni e nel valore delle nostre scelte che ogni giorno ci rendono capaci di viverla appieno, altrimenti è solo tempo che passa in attesa della morte, per questo occorre riflettere se vogliamo che la morte ci colga vivi oppure talmente rincoglioniti da essere convinti che la morte tocca sempre agli altri...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Fabio Piselli&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1474746192894250347-7857175871964238385?l=fabiopiselli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fabiopiselli.blogspot.com/feeds/7857175871964238385/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fabiopiselli.blogspot.com/2012/01/le-emozioni-come-risorsa-per-una-serena.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1474746192894250347/posts/default/7857175871964238385'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1474746192894250347/posts/default/7857175871964238385'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fabiopiselli.blogspot.com/2012/01/le-emozioni-come-risorsa-per-una-serena.html' title='le emozioni come risorsa per una serena rivoluzione...'/><author><name>Fabio Piselli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17173745186794184645</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-IXzm2r8hIlY/TZHoMBFLlpI/AAAAAAAAF4A/41qk-PGuX80/s220/Fabio_Piselli_bn.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1474746192894250347.post-2111841003609674248</id><published>2012-01-21T19:15:00.001+01:00</published><updated>2012-01-21T19:22:52.617+01:00</updated><title type='text'>la semplicità di uccidere...</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;questa mattina sono andato a Piombino per trattare un potenziale incarico lavorativo che purtroppo non ha portato a molto ma ho potuto incontrare un vecchio amico col quale ho scambiato due chiacchere andando al Golfo di Baratti e godendo di quel meraviglioso ambiente al quale sono strettamente legato sin da quando, molti anni or sono, uno squalo si mangiò uno sfortunato livornese stimolando "Zeb" (oggi oggetto di Chi l'ha visto) a scrivere su un muro di Livorno: ...&lt;i&gt;"Zeb palombaro sfida lo squalo&lt;/i&gt;"... evento che mi fece scoprire appieno la bellezza di quei luoghi ed anche l'intelligenza dello stesso Zeb che ho seguito per muri lungo gli anni fino a quando non ha deciso di scomparire e non far sapere più niente di se&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;in effetti fummo in molti di sommozzatori che ci immergemmo nelle acque di Baratti increduli del fatto che uno squalo bianco si fosse mangiato un intero uomo, convinti che fosse uno dei tanti scherzi alla livornese o un modo originale per fuggire dai debiti (..&lt;i&gt;.o trovami adesso che mi ha mangiato uno squalo&lt;/i&gt;...) direbbe oggi l'astuto debitore labronico all'esattore Equitalia&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;dopo aver ricordato, in realtà ancora dubbiosi, questo fatto ci siamo confrontati sulla semplicità di dare la morte; in guerra, per eutanasia o per una imprudenza commessa per quella supponenza che spesso ci convince di essere migliori di quanto siamo, naturalmente sulla pelle degli altri&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;comunemente si pensa al rimorso di coscienza oppure al senso di colpa ma non è sempre così perchè per provare queste "emozioni" occorre avere la capacità di porsi in discussione e non tutti siamo in grado di superare le nostre difese date dalla psicologia inconscia o dall'ignoranza, dalla propria auto-referenzialità ovvero dall'egoismo che ci rende immuni anche alla morte altrui data per colpa nostra ed&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;alla fine dei conti riusciamo anche a sentirci vittime oppure diciamo di essere stati costretti a reagire o magari diamo la colpa al destino cinico e beffardo&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;in guerra è tutto più semplice perchè la morte del nemico (attualmente chiamato insorgente) diventa vanto operativo, di fronte ad un uomo morente e sofferente l'eutanasia si trasforma in atto di amore mentre se investiamo qualcuno con la macchina perchè siamo gonfi di vov e vodka oppure affondiamo mezza nave scoglionando dalle carte nautiche uno scoglio da sempre lì riusciamo a trasformarci in eroi che sono stati capaci di ammazzarne pochi o di ridurre i danni &lt;i&gt;(...potevo fare una strage se non sbattevo nel muro...)&lt;/i&gt; dirà l'autista ubriaco a vanto di se stesso o il Capitan Schettino si sentirà &lt;i&gt;"eroo"&lt;/i&gt; perchè ne ha ammazzati solo quaranta invece di quattromila&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;uccidere è semplice perchè non ci appartiene, ed uccidiamo anche quando restiamo passivi alla morte altrui ormai trasformata in notizia o in una sorta di miscela d'ignoranza che unisce il gossip al dolore come avviene nelle fin troppe trasmissioni televisive che ci inchiodano davanti agli schermi in attesa di scoprire dove ha schizzato caporal Parolisi o se Schettino si faceva la bionda mentre mandava a morte tutte quelle persone&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;questa mattina con il mio amico ci siamo sentiti ancora una volta assassini proprio per questo, perchè attendiamo il programma di turno per sentirci invano diversi dai Parolisi e dagli Schettino riconoscendoci invece nei milioni di altri che come noi non vogliono riconoscersi in chi ci è fin troppo simile come i Parolisi e gli Schettino&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;la morte altrui non ci appartiene e pensandoci bene stiamo perdendo noi stessi compresa la proprietà delle nostre emozioni, confuse di fronte al dolore che oltremodo confondiamo e manipoliamo in base a chi sono i morti o i carnefici di turno, perchè molto spesso quando uccidono una bambina cinese leggiamo "i cinesi morti" sui titoli di giornale e non più persone, oppure quando affogano dei negri nemmeno vogliamo capire se sono stati abbandonati al loro destino da qualche motovedetta apatica e razzista che si nasconde dietro al confine delle acque territoriali&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;temo che prima o poi leggeremo uno spot pubblicitario in qualche sottopancia televisivo che recita:..&lt;i&gt;."questo omicidio è offerto dal liquore vov misto vodka"...&lt;/i&gt; magari lo stesso che berremo prima di sterminare qualcuno sulla strada perchè troppo ubriachi per guidare&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;col mio amico ci siamo chiesti come restare noi stessi e come proteggere le nostre emozioni, paradossalmente costretti a ricordare la Bosnia per riuscire a piangere di noi assassini e non più delle migliaia di vittime viste in quel conflitto che come le vittime ricordate nei troppi programmi televisivi diventano solo contorno di un evento al quale in qualche modo partecipare&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;ci siamo salutati osservando da Populonia il mare, quello stesso mare in cui è affogato mio cugino Massimo e ove mio padre ha lavorato una vita, pensando a quei morti sotto il Concordia, alla loro storia che sarà oggetto delle storie costruite nei palinsesti televisivi in cui in passato sono anche stato invitato per parlare di vittime di abusi, imparando così a diffidarne di persona&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;ci siamo guardati negli occhi, pensando tutti e due la stessa cosa....&lt;i&gt;"quando muoio, non lo dire a nessuno"....&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Fabio Piselli&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1474746192894250347-2111841003609674248?l=fabiopiselli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fabiopiselli.blogspot.com/feeds/2111841003609674248/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fabiopiselli.blogspot.com/2012/01/la-semplicita-di-uccidere.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1474746192894250347/posts/default/2111841003609674248'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1474746192894250347/posts/default/2111841003609674248'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fabiopiselli.blogspot.com/2012/01/la-semplicita-di-uccidere.html' title='la semplicità di uccidere...'/><author><name>Fabio Piselli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17173745186794184645</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-IXzm2r8hIlY/TZHoMBFLlpI/AAAAAAAAF4A/41qk-PGuX80/s220/Fabio_Piselli_bn.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1474746192894250347.post-2930284828563324605</id><published>2012-01-20T14:01:00.004+01:00</published><updated>2012-01-20T14:02:52.411+01:00</updated><title type='text'>non concordio.....</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;uno dei brutti vizi italici è quello di cercare dietro ad un evento tragico un dietro l'evento misterioso, vizio nato in realtà dalla storica abitudine ai misteri a causa dei troppi eventi giuridici in cui non si è mai riusciti a giungere ad una verità certa ed accertata invece che imposta per sentenza o per oblio&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;nel caso del naufragio della Concordia la dinamica è chiara rispetto all'incidente mentre appare nebulosa la ragione per la quale lo Schettino ha esitato troppo prima di porre in sicurezza i passeggeri, forse perchè nei colloqui con la casa madre la sicurezza da porre era primariamente quella di casa e non dei passeggeri, questo non certo per un disinteresse verso la vita umana ma per l'interesse vero e proprio rappresentato dalla società stessa, ma forse perchè si sperava in una più semplice soluzione del problema con l'intervento di società d'appoggio capaci di rimorchiare o tamponare la falla non pensando invece al veloce sbandamento dello scafo che ha provocato la vera e propria tragedia con tutti i morti censiti e quelli ancora di ritrovare, ad oggi meri dispersi e come tali aventi meno diritti dei morti rispetto ai risarcimenti&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;ipotizzare un mistero è facile, dal semplice prurito della bionda in plancia fino al presunto disastro volontario per distogliere l'attenzione dai fusti tossici dispersi in mare poco vicino (Lannes), specialmente laddove i nomi dei capi sono simili o gli stessi evidenziati in altre e ben più tragiche tragedie (Onorato); occorre però restare attenti ma non pecoroni per offrire alla collettività una, e forse l'unica, opportunità di indagine collettiva e democratica tale da superare i misteri se esistenti e la dietrologia certamente presente&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;noi, collettività, possiamo supportare le vittime ed i loro familiari come non abbiamo fatto nel caso del Moby Prince ed in altri eventi tragici, possiamo oggi non cadere nel pentolone dell'eterodirezione del pensiero gestito da quei network televisivi che nei fatti adottano lo stesso modello comunicativo ed imbonitore di quello adottato nelle crociere come sul Concordia, tale da indurre l'attenzione verso un catalizzatore centrale perdendo la visione periferica e l'occasione di riconoscere dei segnali degni di porre in discussione tutto il carrozzone&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;noi, collettività, possiamo oggi imporre a chi indaga la forza della testimonianza che non deve passare tramite il programma televisivo di turno ma raggiungere direttamente la procura procedente, offrire quindi il ricordo di chi c'era e le conoscenze di chi sa come funzionano le procedure Costa in caso di incidente, ovvero se nei protocolli previsti vi è un margine nel quale tentare di fare da soli senza allarmare la guardia costiera con tutte le negative conseguenze del caso&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;possiamo, oggi, vincere sugli imbonitori che passano dal morto (fingendo espressioni di dolore) al concorrente del grande fratello (fingendo espressioni finte) col rischio che anche il superstite che partecipa al programma sia lì per sperare di diventare un concorrente del grande fratello e non necessariamente per testimoniare l'evento nel quale (che culo) si è ritrovato&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;possiamo inoltre rifiutare gli encomi come mi auguro faccia il bravo De Falco, per cosa? per aver fatto ciò che troppe volte non è mai stato fatto, cioè donare ogni sforzo per salvare delle vite con un tono perentorio contro un soggettino sfuggente; possiamo quindi non farci abbagliare dalle medaglie ma restare concentrati sulle ragioni della viltà che non possono essere ricondotte al solo presunto vile Schettino&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;stiamo attenti però, perchè se continua così fra poco ci diranno che la nave la portava la bionda e che il timone aveva le vene...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Fabio Piselli&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1474746192894250347-2930284828563324605?l=fabiopiselli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fabiopiselli.blogspot.com/feeds/2930284828563324605/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fabiopiselli.blogspot.com/2012/01/non-concordio.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1474746192894250347/posts/default/2930284828563324605'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1474746192894250347/posts/default/2930284828563324605'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fabiopiselli.blogspot.com/2012/01/non-concordio.html' title='non concordio.....'/><author><name>Fabio Piselli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17173745186794184645</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-IXzm2r8hIlY/TZHoMBFLlpI/AAAAAAAAF4A/41qk-PGuX80/s220/Fabio_Piselli_bn.JPG'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1474746192894250347.post-3133724380618308154</id><published>2012-01-19T17:31:00.004+01:00</published><updated>2012-01-19T17:45:48.535+01:00</updated><title type='text'>dalla plancia col comandante alla pancia sul comandante....ovvero dal sacrificio mancato di Schettino allo Schettino sacrificato...</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;sono pienamente convinto delleresponsabilità di Schettino rispetto alle cause dell'incidente masono altrettanto convinto che l'isolamento e l'abbandono di Schettinosia errato e degno di tutta l'attenzione collettiva proprio a tuteladella verità e per conoscere e riconoscere le dinamiche ed imeccanismi che causano gli incidenti del genere&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Schettino impersona il rischio checorriamo laddove una compagnia importante delega delle responsabilitàa soggetti che poi nei fatti non hanno le risorse per gestirle,impersona altresì la cattiva abitudine di abbandonare il soggettosacrificabile al linciaggio della gente, me compreso, impersona lastrumentalizzazione commerciale della mediocrità in favore delguadagno a basso costo&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;dovremmo tutti noi comprendere leragioni per cui un soggetto come Schettino ha potuto compiere unacappellata simile sulla pelle dei passeggeri, azione reiterata piùvolte e non certo estemporanea, nota altresì alla stessa compagniache oggi lo abbandona al linciaggio mediatico ed alle lievi prese peril culo che anche io faccio su Schettino, forse per sdrammatizzare oforse per quella supponenza  che ci aiuta a sentirci superiori a chicompie delle cappellate simili per paura di riconoscerci in lui enella sua mediocrità ovvero balbuzie di fronte ad una autoritàcostituita come il De Falco&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;se lasciamo Schettino solo come lostanno isolando rischiamo di perdere una buona occasione per capirecosa avviene oltre Schettino, uomo o mezzo uomo che sia, che dovràaffrontare tutti i guai ed anche la moglie laddove si insistenell'affiancargli una bionda in plancia con lui o come si tenta velatamente difar capire nei programmi televisivi, sulla pancia di lui, aiutandoci a dimenticare le vittime invece di elaborare l'evento&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;se desideriamo prevenire il gioco delpovero scemo, che come tale sarà descritto Schettino, dobbiamooffrire a questi non un valore diverso da quello che ha dimostratocon le sue azioni e con le sue frasi bensì lo scudo necessario pernon perdere l'opportunità di comprendere come egli sia diventatogestore di responsabilità troppo grandi, delegate dalla compagniache oggi lo abbandona usando a giustificazione la stessa mediocritàoggi evidente ma evidentemente mai vista ieri quando gli hanno dato igalloni&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;perchè è tempo di cambiare il sistemache prima ci offre un mediocre come leone e poi ci trasforma in leoniche si mangiano il mediocre...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Fabio Piselli&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1474746192894250347-3133724380618308154?l=fabiopiselli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fabiopiselli.blogspot.com/feeds/3133724380618308154/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fabiopiselli.blogspot.com/2012/01/dalla-plancia-col-comandante-alla.html#comment-form' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1474746192894250347/posts/default/3133724380618308154'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1474746192894250347/posts/default/3133724380618308154'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fabiopiselli.blogspot.com/2012/01/dalla-plancia-col-comandante-alla.html' title='dalla plancia col comandante alla pancia sul comandante....ovvero dal sacrificio mancato di Schettino allo Schettino sacrificato...'/><author><name>Fabio Piselli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17173745186794184645</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-IXzm2r8hIlY/TZHoMBFLlpI/AAAAAAAAF4A/41qk-PGuX80/s220/Fabio_Piselli_bn.JPG'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1474746192894250347.post-3420501589799118145</id><published>2012-01-18T14:09:00.000+01:00</published><updated>2012-01-19T14:34:48.153+01:00</updated><title type='text'>l'ufficio sicurezza di Nave Concordia...</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Nave Concordia appartiene ad una grossa società che muove molti interessi a livello internazionale, come tutte le grandi compagnie esiste un ufficio sicurezza che dipende presumibilmente dalla compagnia madre o dalla società più importante del gruppo e delle joint ventures contratte, ufficio che opera coi propri uomini a bordo di ogni singola nave atteso che questo tipo di crociere possono essere oggetto di sequestro, di terrorismo e di atti di pirateria e necessitano perciò di personale di sicurezza qualificato per rispondere e gestire ogni tipo di minaccia, oltre a quello delegato per la sicurezza dei beni presenti a bordo, dai negozi al casinò fino alle opere d'arte&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;molto probabilmente la catena di comando è scollegata dal vincolo del comandante di ogni singola nave per quanto il coordinamento con questi è stretto e continuo, come lo è con le varie forze di polizia di ogni paese toccato, specialmente polizia di frontiera, con cui interscambiare notizie rispetto ai semplici statini di presenza degli ospiti ed ogni eventuale riscontro coi bollettini di ricerca o allarme emanato dalle polizie stesse, per cui è presumibilmente corretto ipotizzare che chiunque salga a bordo di ogni singola nave sia smarcato e censito ovvero identificato per ogni uso consentito dalla legge e dalle regole interne alla compagnia armatrice&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;nel caso di Nave Concordia possiamo inoltre ipotizzare che gli operatori di sicurezza a bordo fossero presumibilmente appartenenti ad una società estera, forse americana forse israeliana (per quanto ve ne è una nascente italiana) organizzata e competente per gestire ogni forma di emergenza fra le quali l'emergenza in mare ed ognuno di loro sia stato abilitato alle manovre di emergenza marinare oltre alle proprie attività di squisita sicurezza, cioè di protezione dei beni e delle cose ad essi delegati&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;questi soggetti hanno infatti il compito di offrire sicurezza a quanto previsto dal loro mandato e non solo ai passeggeri nei casi di abbandono nave e certamente si rapportano col proprio livello superiore presente negli uffici madre delle società armatrici, presumibilmente all'unità di crisi, per cui potrebbe essere utile per le indagini acquisire anche le comunicazioni (extra sala radio) fra gli operatori a bordo e quelli entroterra per meglio comprendere lo stato della situazione prima durante e dopo l'incidente&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;è altresì interessante comprendere l'esistenza o meno di quei canali d'imbarco diversi dal normale check in dei passeggeri e dell'equipaggio (elettronico) al fine di meglio comprendere se vi sia la possibilità della presenza a bordo di soggetti non censiti, talvolta per mera abitudine &amp;nbsp;di sbarco-imbarco del personale che rientra o che raggiunge un porto, talvolta per esigenze della compagnia madre&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Nave Concordia era un mondo in movimento ed il comandante ne rappresentava la parte più visibile e quella immediatamente spendibile in caso di guai, come avviene con il suo sostanziale abbandono, il quale d'ora in poi navigherà solo in un mare di guai appesantito dal rimorso delle vite perse a causa della sua imprudenza&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;queste compagnie non fanno i soldi con la sola quota di crociera ma con tutto l'indotto ad essa collegata, dai negozi al casinò e tutto ciò che consente di muovere interessi coinvolgendo talvolta personaggi dello spettacolo per attrarre i passeggeri che acquisteranno nei negozi e giocheranno al casinò&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;la crociera è una esperienza bella che consente ai poveri di sentirsi ricchi ed ai benestanti di godersi quei settori nei quali occorre l'invito per entrarvi, ovvero la selezione data proprio dalla capacità di spesa o dallo spessore rivenduto come immagine o come consenso per altre forme di investimento da parte della compagnia madre e delle holding ad essa collegate o delle quali la stessa fa parte&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;il personale è spesso proveniente dal mondo povero mentre il biglietto da visita è dato da un quadrato ufficiali carino e luccicante, uomini e donne, che amaliano i passeggeri meno benestanti e servono quelli che invece muovono i soldi, in fondo niente di diverso di ciò che avviene a terra&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;l'esperienza ci insegna a diffidare da ciò che luccica, specialmente quando chi lo gestisce è un soggetto che se gli togli la bella uniforme ti verrebbe voglia solo di chiedergli chi è il suo parrucchiere, perchè con quella pitta e quella ghigna ti viene voglia di perquisirlo più che di affidargli una nave; naturalmente è solo una battuta e provo grande rispetto per Schettino anche se reo di un errore che lo condannerà moralmente per tutta la vita&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;ciò che intendo dire è semplice, ogni grande interesse muove altri interessi che garantiscono la tutela dei propri interessi, dovremmo quindi chiederci se nei casi di emergenza i passeggeri sono il vero primo interesse di bordo...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Fabio Piselli&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1474746192894250347-3420501589799118145?l=fabiopiselli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fabiopiselli.blogspot.com/feeds/3420501589799118145/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fabiopiselli.blogspot.com/2012/01/lufficio-sicurezza-di-nave-concordia.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1474746192894250347/posts/default/3420501589799118145'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1474746192894250347/posts/default/3420501589799118145'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fabiopiselli.blogspot.com/2012/01/lufficio-sicurezza-di-nave-concordia.html' title='l&apos;ufficio sicurezza di Nave Concordia...'/><author><name>Fabio Piselli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17173745186794184645</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-IXzm2r8hIlY/TZHoMBFLlpI/AAAAAAAAF4A/41qk-PGuX80/s220/Fabio_Piselli_bn.JPG'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1474746192894250347.post-2724227244628704750</id><published>2012-01-16T15:32:00.001+01:00</published><updated>2012-01-17T15:35:18.074+01:00</updated><title type='text'>Capitani di lunga corsa...</title><content type='html'>&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; text-align: justify;"&gt;ci sono uomini che hanno coraggio ma che a prima vista sembrano insignificanti, ci sono uomini che vedendoli nella loro uniforme ci aspettiamo da loro il dovere del coraggio ed il coraggio del proprio dovere ma che nei fatti balbettano e scappano anche dalla propria paura&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;nel naufragio della Costa Concordia abbiamo assistito al coraggio di umili commissari di bordo ed alla viltà degli ufficiali con incarichi di comando, col risultato noto dei morti e dei dispersi ormai senza speranza di sopravvivenza e dei tanti passeggeri tratti in salvo dai pochi capaci e da una macchina dei soccorsi finalmente efficace e ben preparata&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;la tragedia attuale non può non riportare alla mente quella del Moby Prince in cui invece di una capitaneria capace e ben coordinata come nel caso odierno vi furono ragazzini di leva immaturi e delegati di responsabilità troppo grandi&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;tanto per chiarire ogni dubbio non mi associo a chi vede una sorta di complotto nel naufragio del Concordia per coprire chissà quali traffici riferendosi alla recente perdita di rifiuti tossici e all'affondamento di un peschereccio con le conseguenti vittime nel mare dell'arcipelago toscano, questa è stata una chiara ed evidente imprudenza da parte di un comandante evidentemente libero di compierla e reiterarla come molti altri fanno in forza di quelle regole non scritte che si sviluppano da abitudini ben consolidate fra i naviganti di ogni ordine e grado che adottano comportamenti fuori norma per le più varie ragioni, fra le quali , l'inchino verso una isola, fatto forse per onore o per pubblicizzare la propria maestosità crocieristica&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;il dato di fatto rimane la perdita della vita di chi è già stato recuperato e di quelli che saranno considerati ormai morti, persone e non numeri di cabina, uomini donne e bambini che hanno trovato la morte dietro ad una azione tanto rituale quanto inutile come quella dell'inchino, aggravata forse da una scarsa coscienza della realtà da parte di chi comandava la nave e da chi lo coadiuvava, dall'ufficiale di rotta al resto del quadrato ufficiali&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;è poco piacevole assistere alla crocefissione di Schettino come unico responsabile del fatto che, per quanto colpevole di ciò che ha scelto di compiere, sano o confuso che fosse, non merita di restare il capro espiatorio di un sistema che necessita di un confronto tale per comprendere i meccanismi che portano al comando nave un soggetto evidentemente mediocre che oggi fa la fine della sua nave, abbandonato&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;dobbiamo quindi chiederci quanti mediocri hanno dei ruoli di comando per capire i rischi ai quali siamo esposti, in ogni settore istituzionale e civile, come tali posti ed esposti al linciaggio perchè sono nei fatti dei vuoti a perdere quando accadono tragedie sulla nostra pelle di cittadini passivi e spesso impotenti, resi sudditi da un sistema che impone sudditanza&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;il mediocre è uno strumento a basso costo che colma solo una immagine spendibile ma che nasconde quelle lacune che diventano tragedie alla prima emergenza, Schettino impersona una Stato delle cose che dobbiamo riuscire a cambiare e migliorare per non restare dei meri passeggeri in attesa del prossimo disastro&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;non dobbiamo farci abbagliare dai tanti programmi televisivi che ci venderanno l'eroe di turno, dal capo commissario giustamente elogiato al venditore di chinotto del bar sul pontile del Giglio che ha abbeverato a metà prezzo i naufraghi alle tre di notte, perchè tutto questo è parte di quel sistema che  genera mediocrità a causa della nostra ignoranza e superficialità, la stessa che ci porta a non vedere oltre le luci di una nave maestosa per capire che forse chi la comanda ne è restato egli stesso abbagliato...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Fabio Piselli&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1474746192894250347-2724227244628704750?l=fabiopiselli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fabiopiselli.blogspot.com/feeds/2724227244628704750/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fabiopiselli.blogspot.com/2012/01/capitani-di-lunga-corsa.html#comment-form' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1474746192894250347/posts/default/2724227244628704750'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1474746192894250347/posts/default/2724227244628704750'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fabiopiselli.blogspot.com/2012/01/capitani-di-lunga-corsa.html' title='Capitani di lunga corsa...'/><author><name>Fabio Piselli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17173745186794184645</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-IXzm2r8hIlY/TZHoMBFLlpI/AAAAAAAAF4A/41qk-PGuX80/s220/Fabio_Piselli_bn.JPG'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1474746192894250347.post-1325613549021244214</id><published>2012-01-13T20:28:00.000+01:00</published><updated>2012-01-15T20:34:48.146+01:00</updated><title type='text'>"situation room"...</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;siamo giunti al gennaio 2012 e come ogni anno sistemo la mia "situation room" che in realtà è solo una parete in cui ho appeso tutte le carte giudiziarie ancora aperte che mi riguardano, al fine di seguire passo passo la situazione dei vari procedimenti nei quali sono a vario titolo coinvolto sia come parte offesa, sia come indagato, sia come testimone oppure come consulente di parte&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;pochi giorni fa sono andato alla Procura di Livorno per verificare l'esito delle decine di istanze che ho presentato nel corso di quattro anni relativamente al sequestro dei miei computer e dell' altra documentazione avvenuta a pochi giorni di distanza dalla notizia della mia "entrata" nelle nuove indagini sulla tragedia del Moby Prince, sequestro nato a causa di una accusa per illecite intercettazioni poi archiviata perchè completamente infondata, ma che ha dato vita ad un altro fascicolo per un presunto favoreggiamento per il quale ancora oggi mi prostro davanti alla cancelleria del PM titolare al fine di accedere agli atti o di recuperare quanto a suo tempo ingiustamente sequestrato o anche per essere eventualmente interrogato; orbene anche questa ultima questua ha visto la negativa risposta negli occhi di una segretaria che pacatamente mi ha invitato ad un più sereno "le faremo sapere"&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;se via sia incuria è difficile affermarlo ma è più facile ipotizzare la trascuratezza del fascicolo presumibilmente voluminoso e depositato in qualche stanza in attesa di scadenza termini o di nuove evidenze in un senso o nell'altro, tale rimane però un vincolo al quale sono sostanzialmente legato per tutti gli anni che mancano per vederne l'archiviazione, come già è avvenuto in passato nel 1993 quando per ben sette anni e mezzo ho atteso l'archiviazione di una accusa che sin dai primi giorni era palesemente artefatta, più o meno come quella di illecite intercettazioni che mi è stata mossa nel novembre 2007 la quale merita una approfondita analisi per capirne le ragione e soprattutto le stranezze, analisi che una volta conclusa potrà accedere a quei canali giudiziari idonei non tanto per identificare un presunto reo, contro il quale ho poco interesse, quanto per comprendere le dinamiche ed i meccanismi di taluni fatti utili per inquinare, per interdire, per intimidire e soprattutto per screditare ogni potenziale fonte testimoniale&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;non mi sono mai considerato una "vittima" di chissà quale persecuzione bensì sono sempre stato cosciente della chirurgia e delle ragioni delle accuse di volta in volta ricevute e di volta in volta archiviate soprattutto nella loro genesi sempre ben rappresentata nelle mie memorie e nelle mie denunce che almeno in un caso hanno raggiunto la sentenza definitiva del colpevole, appartenente alle FF.OO. il quale nei fatti è risultato il "povero scemo" che ha pagato per altri e solo perchè nonostante i numerosi ostacoli frapposti ai processi si è riusciti a mantenere intatti quegli elementi probatori che anche la Cassazione ha ritenuto validi e che in questo caso hanno raggiunto il più completo equilibrio fra verità storica e verità giudiziaria&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;le sentenze definitive sono certamente una verità giudiziaria che merita il massimo rispetto, ma sono vulnerabili alla scoperta di nuovi elementi che potrebbero ribaltarle, concedendo così ai condannati che hanno sempre professato la propria innocenza l'opportunità di riabilitarsi ed alle parti offese l'auspicata Giustizia sotto forma di verità raggiunta e non solo di un reo condannato&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;gli anni passano velocemente e la memoria collettiva si erode con essi, le parti coinvolte restano invece strettamente vincolate ai fatti oggetto di indagini, ma la misura dell'attenzione collettiva verso l'evento giuridico e la collettività attenta al caso diminuisce o si incrementa solo in base ad eventi improvvisi come una nuova testimonianza o l'emergenza di una nuova prova, raramente si assiste alla volontà collettiva di "pretendere" la verità con una costante azione di interesse verso un caso che, come nella tragedia del Moby Prince per esempio, necessita di tutta la forza che una collettività può offrire a tutte le parti in causa per raggiungere una verità storica che abbia un elevato indice di compatibilità con quella giudiziaria,&amp;nbsp;altrimenti rimane la delega ai soli inquirenti che si muovono su binari tecnici e dipendono dalla possibilità di trovare elementi di prova spendibili in un eventuale dibattimento, oltre a tutte quelle forme di inquinamento e di ingerenza che la storia del nostro paese ci ha abituato a vivere nei casi in cui si ipotizza un coinvolgimento politico o militare, tanto da aver creato nella mentalità collettiva il trauma della "sindrome del complotto"&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;ho sempre cercato di dividere i fatti certi dagli eventi da accertare, spesso incontrando il paradosso che mi ha portato a scontrarmi con la negazione delle prove invece già contenute all'interno di un mezzo di ricerca della stessa prova, come una intercettazione per esempio, o con quegli uffici istituzionali forti della credibilità del proprio ministero grazie alla quale il proprio "no" è già una prova che richiede una immensa fatica anche solo per porla in discussione&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;la mia "situation room" è sostanzialmente un quadro storico dei fatti che mi hanno visto protagonista dal 1985 al 2007, in cui alcuni fascicoli hanno incontrato l'oblio ed altri attendono ancora il raggiungimento di una certezza per potere essere sviluppati verso qualsiasi direzione; nel frattempo la vita continua e deve continuare il più possibile protetta proprio da questi eventi altrimenti è impossibile futurizzare sogni e speranze&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;il nostro è uno strano paese nel quale i casi giudiziari appaiono interminabili e mai terminati con certezza, in cui le indagini sembrano essere povere di professionalità quando invece vantiamo una delle migliori polizie giudiziarie al mondo ma anche una organizzazione del comparto giustizia che necessita di una riforma che, a mio avviso, deve iniziare proprio dalla polizia giudiziaria tanto da renderla svincolata dal Ministero di provenienza e da quella maledetta "difesa del proprio ufficio" che condiziona così tante indagini che ove trattato temi di eversione, di terrorismo o di traffici di armi e rifiuti tossici incontrato troppi uffici difesi e sostanzialmente in grado di indirizzare le scelte dei PM che nei fatti basano le proprie azioni sui risultati di PG&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;è iniziato un nuovo anno, mi auguro di festeggiare il prossimo con una parete più bianca...&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Fabio Piselli&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1474746192894250347-1325613549021244214?l=fabiopiselli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fabiopiselli.blogspot.com/feeds/1325613549021244214/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fabiopiselli.blogspot.com/2012/01/situation-room_15.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1474746192894250347/posts/default/1325613549021244214'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1474746192894250347/posts/default/1325613549021244214'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fabiopiselli.blogspot.com/2012/01/situation-room_15.html' title='&quot;situation room&quot;...'/><author><name>Fabio Piselli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17173745186794184645</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-IXzm2r8hIlY/TZHoMBFLlpI/AAAAAAAAF4A/41qk-PGuX80/s220/Fabio_Piselli_bn.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1474746192894250347.post-4655456168625335387</id><published>2012-01-10T20:29:00.000+01:00</published><updated>2012-01-15T20:29:50.532+01:00</updated><title type='text'>"tengo famiglia"...</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-bfZB7lgTb7w/TwnJm9r_7PI/AAAAAAAAGLg/fE0fZ6EFTtQ/s1600/Matilde.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/-bfZB7lgTb7w/TwnJm9r_7PI/AAAAAAAAGLg/fE0fZ6EFTtQ/s1600/Matilde.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;fra pochi giorni mia figlia Matilde compirà il suo primo anno di vita, anno difficile ma colmo di emozioni che ci ha donato l'attesa di un fratellino che nascerà fra qualche mese&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;in molti considerano me e Sara una coppia di genitori matti che fanno i figli senza&lt;i&gt;&amp;nbsp;"poterselo permettere"&lt;/i&gt;&amp;nbsp;perchè sono tempi difficili con poco lavoro e scarsa moneta aggravati da tutta la mia storia che ancora mi vincola a quelle indagini che mi hanno visto a vario titolo coinvolto, dalla inchiesta Moby Prince alla presunta violazione del segreto di ufficio relativa alle intercettazioni sulle indagini della morte di Francesco Narducci; casi che sembrano concludersi con archiviazioni per poi riaprirsi in altri fascicoli magari con diverse ipotesi di reato ma che sostanzialmente cercano sempre di raggiungere quelle verità di volta in volta cercate e di volta in volta perdute nelle loro occasioni di scoperta&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;durante le feste natalizie un colonnello dei Carabinieri mi ha detto che&amp;nbsp;&lt;i&gt;"ci vuole coraggio a fare i figli da poveri"&lt;/i&gt;&amp;nbsp;cosciente che non navigo nell'oro e che le consulenze prestate servono solo per la mera sopravvivenza, ritengo che il coraggio sia in realtà una sorta di alibi per la paura di affrontare le difficoltà, da opporle per non subirla al punto tale di rinunciare a vivere e di crescere in ogni senso, anche dando la vita ai propri figli&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;almeno adesso durante qualche interrogatorio potrò dire che&amp;nbsp;&lt;i&gt;"tengo famiglia"&lt;/i&gt;, oppure nei confronti con gli esattori dell'Equitalia o di qualche altro pretendente un pagamento, a pieno diritto come un fornitore verso il quale sono insolvente o qualche multa non ancora pagata&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;battute a parte non credo che sia da incoscienti compiere una scelta simile, crescere famiglia appunto, ma da persone che si danno e danno speranza di un futuro migliore e pulito, forti delle proprie risorse, sia di quelle immediatamente spendibili che di quelle invece congelate in attesa di poterle concretizzare senza il rischio di disperderle&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;certo fa paura la vita quotidiana in cui la misura del costo di ogni azione ha perso quei valori un tempo riconoscibili che permettevano di progettare a breve medio e lungo termine, oggi è rimasto il solo brevissimo tempo, cioè l'arrivare al domani per poter mettere insieme i giorni e formare quel tempo trascorso dal quale trarre insegnamento, forza e individuare il momento giusto per sfruttare risorse ed intelligenze, come abbiamo fatto noi giungendo alla scelta di un altro figlio pur pienamente coscienti delle difficoltà e degli ostacoli apparentemente insuperabili o pregni di paradossi come quelli provenienti dal settore Giustizia in cui i tempi sono biblici e le istanze inevase o più semplicemente trascurate ovvero ignorate&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;laddove si calcolano con moneta sonante le scelte di amore significa trasformare i sentimenti in commercio e mi auguro di riuscire a non farlo mai, altrimenti tanto vale uniformarsi al pecorume vittimistico che non si dona alcuna possibilità preferendo il proprio egoismo camuffato da prudente economia familiare&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;certo la vita cambia, cambia la casa e la località di residenza, da una Livorno sul mare ad una minuscola Frassini nelle disperse colline toscane, in attesa di valutare un nuovo indirizzo perchè dove c'è lavoro ci sono io con tutta la mia famiglia, ormai resa nomade dalle opportunità professionali&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;provo un po di imbarazzo quando mi chiedono che lavoro faccio, ora educatore, ora consulente di parte nei processi che vedono dei minori oggetto di reato, ora tecnico delle intercettazioni, ora mestolante che cucina in Germania, ora mani da massaggio per schiene doloranti, ma questo sono e tale intendo essere almeno fino a quando una di queste professioni non trova stabilità e costanza come un tempo, in buona sostanza rispondo che sopravvivo con dignità rinunciando a tutto quello che posso ma non alla serenità della mia famiglia, che non è data dalla sola pecunia ma da quelle emozioni che spero sempre di saper mantenere pure ed esenti dallo stress che invece attacca i miei capelli&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;siamo coraggiosi? siamo incoscienti? siamo semplicemente genitori di una meraviglia di figlia e di un figlio che non riesco a visualizzare in attesa di vederne il primo sguardo come ho fatto con Matilde, siamo colmi di paura ma non prigionieri del timore del futuro che non proiettiamo sui figli bensì lo manteniamo ben radicato e misurato al presente, tentando di fuggire da un eterno presente che non muta nulla e che è reso diverso dal solo trascorrere del tempo&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;siamo genitori che combattono ogni giorno con il senso di impotenza provato di fronte alle bollette, all'affitto, ai debiti ed ai crediti non pagati da chi ha già perduto la propria battaglia o da chi fa il furbo o il finto povero sfruttando la debolezza altrui per rinforzare la propria&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;mi guardo allo specchio e vedo un ragazzo di 44 anni confuso fra l'esperienza e l'età anagrafica, un giovane padre che ha educato schiere di bambini altrui ma che teme di fronte alle scelte per i propri figli, vedo la mia paura ma non ne temo i contorni perchè rappresentano anche il risultato delle mie scelte passate del quale nel bene e nel male sono il solo autore e responsabile&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;leggo i "335" o gli inviti a comparire, mi spavento per alcuni e rido su altri cosciente che sono solo quegli atti dovuti che non supereranno mai i dovuti atti, ma non intendo restarne prigioniero altrimenti tantovaleva seguire il consiglio di un magistrato e magari "pentirmi" confermando la sua ipotesi di essere stato membro della Falange Armata, ruolo che mi avrebbe forse dato maggiori certezze ma che avrebbe spento quella ardente fiamma di ricerca della mia verità che brucia da 27 anni ormai, seppur all'interno di un braciere che non scalda nulla e nessuno salvo la possibilità di permettere ai miei figli di leggere del proprio padre fra una ventina di anni quello che ancora non è stato scritto e capire le ragioni per le quali oggi sono "nomadi" o considerati figli di "matti"&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;ho sempre detto che le emozioni richiedono coraggio, quel coraggio che non pretende ardimento ma solo amore e passione per la propria famiglia&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;l'ardimento lo affitto quando presto le consulenze in qualche intercettazione, nel frattempo faccio i conti con la mia paura, alla quale è difficile dire che&amp;nbsp;&lt;i&gt;" tengo famiglia".&lt;/i&gt;..&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Fabio Piselli&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1474746192894250347-4655456168625335387?l=fabiopiselli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fabiopiselli.blogspot.com/feeds/4655456168625335387/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fabiopiselli.blogspot.com/2012/01/tengo-famiglia_10.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1474746192894250347/posts/default/4655456168625335387'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1474746192894250347/posts/default/4655456168625335387'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fabiopiselli.blogspot.com/2012/01/tengo-famiglia_10.html' title='&quot;tengo famiglia&quot;...'/><author><name>Fabio Piselli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17173745186794184645</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-IXzm2r8hIlY/TZHoMBFLlpI/AAAAAAAAF4A/41qk-PGuX80/s220/Fabio_Piselli_bn.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-bfZB7lgTb7w/TwnJm9r_7PI/AAAAAAAAGLg/fE0fZ6EFTtQ/s72-c/Matilde.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1474746192894250347.post-3386168091624014128</id><published>2012-01-08T14:27:00.000+01:00</published><updated>2012-01-22T14:35:59.399+01:00</updated><title type='text'>l'ultima consulenza</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;qualche mese fa sono stato nominato educatore c.t.p. extraperitale in una indagine per presunti abusi sessuali in danno di un minore di 5 anni, procedimento acceso presso la Procura di Livorno, che si è recentemente definitivamente concluso con la piena soddisfazione del mio cliente e della sua famiglia e con la tutela del minore oggetto di reato&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;è stato paradossale assistere ad un PM che mi chiedeva consigli accanto ad un altro PM che invece aveva scritto sulle carte del Moby Prince che sono una sorta di matto, ho avuto così una piccola rivalsa verso quella stessa procura in cui la mia figura è stata denigrata con commenti e battutine di vario genere; è stata una "carezza morale" con la quale in realtà non ho ottenuto altro che l'opportunità di parlar coi fatti contro tanti discorsi ma che nulla ha mutato rispetto alla situazione generale che mi pone sempre ad una messa in discussione fra la scelta di accettare o meno un nuovo incarico in tal senso&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;il mio committente dopo una delle udienze mi ha accompagnato presso l'altro lavoro che stavo svolgendo, quello di portiere notturno in un grande albergo livornese, ben conscio che il ruolo di consulente era ormai discontinuo e dipendeva solo dalla fiducia degli avvocati coi quali avevo cooperato in passato compreso il suo; committente che sostanzialmente ha ottenuto giustizia e non si è posto troppe domande su chi sono o chi si dice io sia ma ha osservato i fatti compiuti che hanno contribuito alla buona soluzione del caso, ma non sempre le cose sono andate e vanno in questo modo perchè talvolta il pregiudizio ed il chiacchericcio costringono a fare delle scelte di opportunità e di rinunciare ad una nomina ovvero all'assistenza del minore oggetto di reato sia da parte degli avvocati che da parte mia&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;questo senza personalizzazioni ma in forza di una intelligente economia processuale tesa alla migliore assistenza del cliente da parte del legale che ne tutela gli interessi, per cui non mi sono mai sentito "tradito" oppure abbandonato da quei legali coi quali avevo delle collaborazioni continuative negli anni scorsi che poi si sono interrotte dopo i noti fatti del Moby Prince&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;pochi giorni fa è squillato il telefono con una proposta di consulenza ma ho rinunciato come già altre volte ho fatto negli ultimi quattro anni, perchè questo lavoro lo si fa sostanzialmente sulla pelle dei bambini vittime di un reato non è possibile interrompere il rapporto di fiducia che si crea col minore nel corso dei mesi di assistenza, magari perchè esce un articolo sul giornale o perchè nei corridoi della procura le voci rimbalzano fra un mancato &lt;i&gt;coiffeur pour dames&lt;/i&gt;&amp;nbsp;con l'uniforme da poliziotto e qualche avvocato al quale sono stato consigliato&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;ho sempre detto e scritto che i bambini vittime di reati sessuali sono una singolare e terribile categoria di vittime, perchè questi sono allo stesso tempo le vittime del reato patito, i testimoni del reato, l'oggetto del reato ed anche il soggetto del reato posto in essere nei loro danni e che di danni ne procura parecchi ed a lunga scadenza purtroppo; sono convinto che non hanno bisogno anche del mio senso di rivalsa verso una procura o della mia necessità di rifarmi una verginità sociale e professionale&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;l'etica non è solo un accessorio acquisito con la professione ma dipende anche dalla propria moralità che non deve essere confusa con la morale&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;anche questa esperienza mi ha consentito di pormi in discussione e mi ha permesso di comprendere che per qualche tempo ancora non sarà possibile condurre una professione stabile, per cui sarà meglio ritirare fuori le mani da massaggio e ricontattare qualche schiena dolorante se voglio mantenere la mia famiglia...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Fabio Piselli&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1474746192894250347-3386168091624014128?l=fabiopiselli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fabiopiselli.blogspot.com/feeds/3386168091624014128/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fabiopiselli.blogspot.com/2012/01/lultima-consulenza.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1474746192894250347/posts/default/3386168091624014128'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1474746192894250347/posts/default/3386168091624014128'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fabiopiselli.blogspot.com/2012/01/lultima-consulenza.html' title='l&apos;ultima consulenza'/><author><name>Fabio Piselli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17173745186794184645</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-IXzm2r8hIlY/TZHoMBFLlpI/AAAAAAAAF4A/41qk-PGuX80/s220/Fabio_Piselli_bn.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1474746192894250347.post-5254313596153081596</id><published>2011-03-04T16:52:00.000+01:00</published><updated>2012-01-29T16:52:58.106+01:00</updated><title type='text'>il coinvolgimento dei bambini negli abusi rituali satanici...</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;la prima volta che ho sentito parlare di Ritual Satanic Abuse è stato nel 1990, ero negli Stati Uniti a San Francisco e fui scettico rispetto alla tesi dell'oratore che illustrava alcuni presunti casi avvenuti negli USA durante gli anni ottanta&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;nel 1993 mi sono imbattuto in una consulenza che mi portò in un piccolo cimitero nei pressi di San Fabiano in Toscana ove alcuni segnali riconducevano ad una presunta organizzazione settaria di tipo satanico, c'ero arrivato prestando assistenza alla famiglia di una ragazzina vittima di violenze le cui caratteristiche erano "nuove", i segnali non avevano quei classici indici fisici e psicologici di una violenza sessuale ma sembravano riferirsi più a qualcosa di traumatico di origine esoterica rispetto che sessuale nonostante le evidenze della violenza patita&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;da quel periodo non ho più smesso di studiare, ricercare ed analizzare ogni notizia possibile relativa gli abusi rituali satanici che vedono il minore vittima essere protagonista di rituali d'intercessione fra gli adepti e la entità adorata&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;sostanzialmente in questi casi l'interesse verso il minore non è quello pedofilico puro quanto mirato alle caratteristiche del bambino che rappresenta l'oggetto sacrificale per intercedere con il maligno durante una serie di rituali che variano in base al culto satanico praticato dall'organizzazione che non sempre è formata in una vera e propria setta; il bambino è perciò lo strumento, l'oggetto, il mezzo che permette al "sacerdote" di evocare satana attraverso una lunga e talvolta laboriosa pratica ritualistica che richiede delle condizioni specifiche per essere svolta, dal periodo dell'anno al luogo, dal vestiario alle condi-meteo, dalla presenza o meno di donne fino all'oggetto sacrificale che nella maggior parte dei casi è rappresentato da animali, resti umani trafugati, oggetti evocativi oppure, s-fortunatamente in pochi casi, da un minore&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;il nostro paese ospita numerose espressioni del culto satanista che però è diverso dal vero culto satanico, il primo somiglia più ad una identificazione nell'iconografia satanista, dall'abbigliamento alla musica fino ai festini acidi, il secondo ha un basso profilo, è anonimo ma coloro che lo praticano hanno assunto il culto satanico come stile di vita e lo praticano in ogni espressione, in ogni azione quotidiana; sono entrambi una fonte di rischio ma mentre il primo è facilmente rilevabile ed eventualmente monitorabile, il secondo è assolutamente pericoloso&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;i satanisti, per esempio le ben note "bestie di satana", possono giungere a compiere anche degli efferati omicidi ma raramente questi sono effettivamente legati al culto o ad una ritualità satanica, sono spesso causati da reazioni interne per tacitare eventuali testimoni oppure per assumere la gestione del gruppo che soventemente è coinvolto in fatti di piccolo spaccio o reati più comuni tali da giustificare uno o più eventi omicidiari, senza dimenticare che proprio in forza della debolezza psicologica dei soggetti che vi aderiscono i c.d. suicidi indotti sono frequenti, inoltre gli adepti assumono il ruolo satanista nell'abbigliamento o nello stile di vita in generale ma non nelle emozioni che sanno esprimere, per esempio con le manifestazioni di affetto verso i genitori o fra loro&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;colui che invece sposa il vero culto satanico lo vive appieno durante tutta la sua vita, non lo manifesta con nessuna forma iconografica o comportamentale, assume un basso profilo, frequenta i nostri stessi luoghi, spesso svolge una professione tecnica ed ha una buona posizione sociale, soprattutto sposa il culto del male e non esprime mai nessuna emozione verso gli altri, è certamente capace di simularle ma il suo vero "amore" è il male dal quale trae il suo piacere e quella presunta energia che lo rende capace, forte sicuro e protetto da una "entità superiore"&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;non dobbiamo credere che siamo di fronte a dei soggetti psicopatologici bensì a persone che della psicologia fanno una delle proprie armi, perchè sono specialisti nella cooptazione di quelle persone nelle quali ben sanno evidenziare debolezze e bisogni, sanno interagirvi senza mai manifestare la loro vera natura satanica fino a oggettualizzarli per i loro scopi, primo fra i quali l'identificazione e la predazione della vittima sacrificale, in rari casi un minore&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;dal punto di vista giuridico è molto difficile classificare una fattispecie di reato come abuso rituale satanico, sia perchè tali pratiche evidenziano la consumazione di altri reati immediatamente perseguibili sia perchè è molto arduo rappresentare con elementi probatori certi la presenza di un culto satanico invece che satanista o meramente acido&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;sostanzialmente gli inquirenti acciuffano il presunto reo per il reato che riescono ad evidenziare, perseguire e quindi accertare con riscontri di prova da dibattere durante il processo, nel quale eventualmente ipotizzare il contorno settario di tipo satanico, ma è rischioso sposare la tesi accusatoria basandola sul rituale satanico perchè poi sarà molto difficile riuscire a reggerla durante il dibattimento, luogo nel quale si forma la prova&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;l'adepto al culto satanico non ha necessariamente bisogno di una setta o di una schiera di fratelli del male, perchè egli assume lo stile di vita satanico che riconosce negli altri proprio da taluni segnali criptici che coloro i quali vivono all'interno di questo circuito (internazionale) imparano a codificare e manifestare; per farlo debbono necessariamente avere lo stimolo e l'interesse verso satana e soprattutto i mezzi e la cultura necessaria per potersi permettere di viaggiare, ricercare e studiare ovvero raggiungere quei livelli di conoscenza che gli consentiranno di entrare nel circuito stesso dal quale potranno nascere delle eventuali ramificazioni locali&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;sono soggetti con un alto indice di pericolosità per i minori perchè in taluni rituali la soppressione del bambino è il risultato per ottenerne il grasso e l'olio necessario per i rituali stessi, oppure uccisi nel corso dell'apice dell'intercessione con l'entità adorata&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;la componente sessuale e pedofilica è manifestata in modo diverso rispetto alla classica cultura pedofilica alla quale siamo abituati; il bambino è coinvolto in pratiche sessuali eseguite dagli partecipanti al rituale, spesso di tipo masturbatorio durante lo "stato di trans" da parte del sacerdote o della sacerdotessa, fino alle espressioni saffiche delle "streghe", per concludersi con la congiunzione carnale col bambino come viatico d'intercessione con l'entità perchè il minore rappresenta la purezza e la energia di cui hanno bisogno, che può terminare lasciando in vita il bambino oppure raramente con la sua soppressione&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;nel nostro paese esistono piccole organizzazioni che simulano questo tipo di rituali ma solo con scopi meramente sessuali, trasgressivi, donano qualche minuto di sesso forte a chi circuita quei canali orgiastici che oggi si sono concretizzati in club, eventi e associazioni; non hanno nulla a che vedere col culto satanico e con la pericolosità che questo rappresenta per i minori e presumibilmente i veri satanici ne stanno ben distanti&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;colui il quale sposa il male non gode dei piaceri del corpo o dell'anima ma del male stesso, trae forza dalla sottomissione dei più deboli, gioisce della loro mortificazione, identifica la morte come strumento di vita necessario per la selezione, in poche parole si allea al male per non temere il male; non spiego le dinamiche psicologiche perchè non ne ho le competenze e sarebbero solo indicazioni di massima ma non dobbiamo credere che questi sia un mentecatto oppure un fulminato di testa, è invece ben saldo e con una capacità empatica molto forte&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;proteggere i bambini contro un simile rischio è possibile da parte dei genitori ma è difficile, perchè l'interazione fra la loro debolezza culturale, emotiva, psicologica e sociale creano una miscela pericolosa che li rende vulnerabili, inoltre occorrono degli specialisti nel campo degli abusi rituali satanici per riconoscerne la presenza in tempo utile per prevenire ogni eventuale azione in danno dei minori&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;posso solo invitare a riflettere che siamo noi i responsabili delle nostre azioni e delle nostre scelte, per questo abbiamo il dovere di ogni sforzo per essere capaci di scegliere consci dei contenuti della scelta compiuta, senza poi attribuirne le responsabilità al volere di qualche entità superiore&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;proteggere i nostri figli richiede quello sforzo, quel sacrificio di andare oltre le nostre debolezze invece di cercare di trarre protezione da chi millanta di avere dei poteri o delle forze soprannaturali...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Fabio Piselli&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1474746192894250347-5254313596153081596?l=fabiopiselli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fabiopiselli.blogspot.com/feeds/5254313596153081596/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fabiopiselli.blogspot.com/2011/03/il-coinvolgimento-dei-bambini-negli.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1474746192894250347/posts/default/5254313596153081596'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1474746192894250347/posts/default/5254313596153081596'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fabiopiselli.blogspot.com/2011/03/il-coinvolgimento-dei-bambini-negli.html' title='il coinvolgimento dei bambini negli abusi rituali satanici...'/><author><name>Fabio Piselli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17173745186794184645</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-IXzm2r8hIlY/TZHoMBFLlpI/AAAAAAAAF4A/41qk-PGuX80/s220/Fabio_Piselli_bn.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1474746192894250347.post-5210159800976659942</id><published>2011-02-15T20:31:00.000+01:00</published><updated>2012-01-15T20:34:11.166+01:00</updated><title type='text'>"aprire le porte" guida abusiva alla rivoluzione (evoluzione) italiana...</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #29303b;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, Times, serif; font-size: x-small;"&gt;L'&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;unico modo per fare la rivoluzione nel nostro strano paese è, paradossalmente, quello di ribellarci a noi stessi, alla nostra ignavia, alla nostra apatia emotiva, all'egoismo, che nascono dalla debolezza di cui soffriamo perchè privati di quella&amp;nbsp;&lt;i&gt;pietas&amp;nbsp;&lt;/i&gt;ormai perduta, sostituita dall'esigenza di un nemico da identificare nell'altro diverso da noi.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #29303b;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #29303b;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Siamo un popolo privo della capacità di analisi ma capace solo di reagire di stomachino e non in grado analizzare il contenuto della reazione stessa, che in questo modo diventa solo uno sfogo che muore dopo la rabbia.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #29303b;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #29303b;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Siamo predisposti alla sudditanza, alla questua, all'omertà e per questo non sappiamo far altro che vittimizzare la nostra condizione per giustificare l'ignavia che ci rende degli ergastolani della paura, pronti a sputare addosso a chi il "nostro padrone" indicherà come nemico, per poi osannarlo quando lo avrà sconfitto, rendendolo così "padrone" di una massa di vigliacchi ed impedendogli di offrirci il risultato della sua lotta: la libertà di scelta, di cui tutti noi non comprendiamo il senso, annullando in questo modo ogni opportunità di cambiamento.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #29303b;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #29303b;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;La scelta è l'arma più potente di ogni rivoluzione perchè ci consente di prendere coscienza del nostro potere e della responsabilità di scegliere. Se siamo ben consapevoli di ciò che singolarmente facciamo, di ogni singola scelta che rappresenta quell'insieme compatto, riduciamo la forza del "padrone", poichè la sua forza proviene solo dalla nostra debolezza.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #29303b;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #29303b;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Siamo un paese debole, che finge di essere potente solo perchè potenzialmente forte ma sostanzialmente labile di fronte ad ogni possibile cambiamento autonomo. Siamo sempre pronti a seguire e rinforzare chi del potenziale cambiamento fa la propria bandiera, invece di essere noi stessi il mutamento che cambia il sistema.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #29303b;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #29303b;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;La nostra rivoluzione è priva di armi, priva di lotta, perchè con la violenza non si raggiunge altro che un obiettivo da difendere, quando, invece, dovremmo solo condividerlo per renderlo forte della collettività che, in tal modo, ne assume il senso e l'espressione.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #29303b;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #29303b;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Il nostro obiettivo è, quindi, il raggiungimento di una presa di coscienza del fatto che per essere Stato occorre il coraggio dell'accoglienza e della condivisione, e non della chiusura e della protezione.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #29303b;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #29303b;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Occorre "aprire le porte" ed offrirci al confronto altrui, per essere capaci di confronto e non di giudizio, che spesso diventa pregiudizio, cioè l'oggetto preferito di chi ci indica un nemico per impedirci di essere uniti, di chi strumentalizza e fomenta la nostra paura per rinforzare così solo la nostra debolezza.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #29303b;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #29303b;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Quando due poveri si combattono significa che fanno la guerra per i ricchi, ma sono del tutto ignari dei reali motivi per i quali si uccidono. Basterebbe, infatti, riconoscersi per gettare le armi, evitando di continuare ad inseguire una finta realtà di ciò che potremmo essere se solo sconfiggiamo il nemico indicato, capendo che stiamo annullando chi, come noi, spera di diventare un ricco per non fare più la guerra.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #29303b;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #29303b;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;La nostra rivoluzione nasce dalla scelta di non combattere, dalla scelta di dividere il nulla che abbiamo per riconoscere di non avere altro che il nostro nulla da cui partire, e non farci più guidare verso una speranza da raggiungere tramite una lotta, una conquista, un obiettivo da difendere.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #29303b;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #29303b;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Occorre capire che possiamo condividere ciò che siamo e non ciò che abbiamo, perchè l'offerta di un bene materiale è un aiuto sempre auspicabile mentre il confronto delle intelligenze è cultura, è crescita, è rivoluzione e non potrà mai essere moneta.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #29303b;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #29303b;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;La cultura non è il solo sapere ma è l'opportunità di conoscere e riconoscerci nell'altro diverso da noi, che così non è più un nemico bensì un soggetto, anche, eventualmente, da evitare ma mai annientandolo perchè la pace non la si difende, ma la si coltiva. La si coltiva con la capacità di scegliere di ignorare chi grida al nemico, chi tenta di strumentalizzare le nostre paure, chi ci offre speranza di benessere offrendo se stesso come icona di benessere.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #29303b;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #29303b;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;La rivoluzione inizia dunque dalla porta di casa, dalla scelta di blindarla oppure di aprirla, col coraggio dell'osservazione di ciò che c'è fuori e non solo con la vigliacca difesa di ciò che c'è dentro.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #29303b;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #29303b;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;La nostra rivoluzione è una utopia che produce realtà possibili e non sogni difensivi che ci permettono di evadere da una realtà dolorosa.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #29303b;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #29303b;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Ribellarci ad un tiranno non serve, ne arriverà un altro ed un altro ancora, fino a quando ogni rivoluzione sarà basata sulla debolezza che sconfigge un debole tramite la forza.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #29303b;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #29303b;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Il nostro paese è una occasione di libertà perchè ricco di storia e pregno di cultura che attualmente soffre l'ignoranza e la coltivazione degli ignoranti, che saranno solo i soldati poveri che faranno la guerra dei ricchi. Oggi possiamo cambiare le cose cambiando noi stessi. Per farlo basta solo "aprire le porte" e riconoscerci come soggetti di uno Stato e non più meri oggetti di consenso politico.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #29303b;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #29303b;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;La nostra migliore arma è la nostra faccia, gli occhi con cui ci guardiamo, le parole che ci diciamo, ma dobbiamo imparare ad ascoltare, non solo a sentire, a parlare e non solo dire. Occorre imparare ad esprimere le emozioni e non solo le sensazioni, altrimenti saremo sempre schiavi del benessere e del malessere, prigionieri della paura di soffrire ed incapaci di vedere in noi i primi persecutori.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #29303b;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #29303b;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;La nostra rivoluzione inizia dal dire no, dal negare il nostro cieco consenso verso un presunto forte capace di cambiare in meglio la nostra vita, dal dire no a chi ci offre dei vantaggi contro lo svantaggio altrui, perchè sentirci furbi soddisfa ma è nulla a confronto del sentirci onesti.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #29303b;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #29303b;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Dobbiamo sconfiggere la nostra debolezza, comprendendo che non occorre dimostrare la nostra forza: non serve altro che la capacità di sviluppare quelle regole sociali grazie alle quali un paese diventa Stato. Possiamo farlo tramite la politica, tramite l'opportunità della Democrazia e mai attraverso lo scudo del forte che ci offre le armi contro dei potenziali aggressori.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #29303b;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #29303b;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Ognuno di noi ha il potere del cambiamento, di dare vita ad un processo di mutamento del sistema che oggi condiziona le scelte politiche ed individuali. Abbiamo quindi il potere di dire no, di negare il consenso a chi paradossalmente col nostro consenso ci nega l'espressione del dissenso.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #29303b;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #29303b;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Siamo un paese di deboli che stanno indebolendo il paese ed occorre essere Stato e non nazione. Per farlo abbiamo bisogno gli uni degli altri e non di un unico altro che non riconosce in noi gli altri diversi da sè.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #29303b;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #29303b;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Il ladro non ruba mai dove le case hanno tutte la porta aperta, perchè non potrà confondersi nella sfiducia collettiva, ma sarà prontamente accolto con l'offerta della scelta di smettere di rubare o di assumersene le piene responsabilità.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #29303b;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #29303b;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Naturalmente, se chiudiamo le nostre porte, diventiamo noi i potenziali "ladri" perchè perdiamo la possibilità del confronto.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #29303b;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #29303b;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;La rivoluzione è una cosa semplice: è un inizio di una evoluzione, come quella che non abbiamo saputo fare quando i nostri padri ed i nostri nonni hanno sconfitto il fascismo ed il nazismo. Non siamo stati capaci di aprire le porte ma solo di sbatterle in faccia a chi ci ha chiesto di essere liberi e capaci di scegliere se usare la Democrazia come opportunità oppure come mero opportunismo.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #29303b;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #29303b;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;La rivoluzione italiana inizia dalla semplice scelta di "aprire le porte" per capire cosa ci circonda e non da chi siamo circondati...&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #29303b;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #29303b;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Fabio Piselli&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1474746192894250347-5210159800976659942?l=fabiopiselli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fabiopiselli.blogspot.com/feeds/5210159800976659942/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fabiopiselli.blogspot.com/2011/02/aprire-le-porte-guida-abusiva-alla.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1474746192894250347/posts/default/5210159800976659942'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1474746192894250347/posts/default/5210159800976659942'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fabiopiselli.blogspot.com/2011/02/aprire-le-porte-guida-abusiva-alla.html' title='&quot;aprire le porte&quot; guida abusiva alla rivoluzione (evoluzione) italiana...'/><author><name>Fabio Piselli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17173745186794184645</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-IXzm2r8hIlY/TZHoMBFLlpI/AAAAAAAAF4A/41qk-PGuX80/s220/Fabio_Piselli_bn.JPG'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1474746192894250347.post-1723938780045845005</id><published>2011-01-14T14:59:00.000+01:00</published><updated>2012-01-19T14:59:54.964+01:00</updated><title type='text'>mia figlia Matilde, il mio più bel segreto...</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-x_6oPULPI3E/TxghKv42W-I/AAAAAAAAGNQ/Rp0SilMBsCc/s1600/matnas.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em; text-align: justify;"&gt;&lt;img border="0" height="150" src="http://2.bp.blogspot.com/-x_6oPULPI3E/TxghKv42W-I/AAAAAAAAGNQ/Rp0SilMBsCc/s200/matnas.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 100%; margin-bottom: 0.05cm; margin-top: 0.05cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;miafiglia Matilde rappresenta il dono più grande di questi anni, è unaesperienza che ogni giorno mi arricchisce, è una bambina piena dienergia e di voglia di vivere&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 100%; margin-bottom: 0.05cm; margin-top: 0.05cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; line-height: 100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 100%; margin-bottom: 0.05cm; margin-top: 0.05cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; line-height: 100%;"&gt;hotenuto la sua gestazione e la sua nascita segreta per tutelarla datutto e da tutti, ma credo che sia giunto il tempo per "presentarlaal mondo" in tutta la sua forte fragilità di bambina, di esserepuro e pronto ad affrontare la vita circondata di amore e di energiapositiva&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 100%; margin-bottom: 0.05cm; margin-top: 0.05cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; line-height: 100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 100%; margin-bottom: 0.05cm; margin-top: 0.05cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; line-height: 100%;"&gt;Matildeè il futuro, il suo futuro e non il mio, tutto quel che desiderofare è condividerne la crescita e porla in condizione di essereautonoma nelle sue scelte di vita in ogni direzione per come vorràindirizzare la propria intelligenza, le proprie emozioni e la suaquotidianeità&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 100%; margin-bottom: 0.05cm; margin-top: 0.05cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; line-height: 100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 100%; margin-bottom: 0.05cm; margin-top: 0.05cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; line-height: 100%;"&gt;comepadre sono felice, come uomo soddisfatto, come persona impaurito datutto ciò che gravita intorno a me e dal cercare di non proiettarein Matilde ogni mia aspettativa di felicità; sono certo però cheessere tale, padre, è una scelta ed una opportunità, non unacondizione, per questo sono sereno e forte della scelta che ho fatto&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 100%; margin-bottom: 0.05cm; margin-top: 0.05cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; line-height: 100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 100%; margin-bottom: 0.05cm; margin-top: 0.05cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; line-height: 100%;"&gt;certo,da oggi sono più ricattabile ma anche più consapevole che "lemie ragioni" hanno meno spessore rispetto alle esigenze di miafiglia, prima fra tutte quella di avere un padre sereno e vicinocapace di crescerla insieme alla madre&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 100%; margin-bottom: 0.05cm; margin-top: 0.05cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; line-height: 100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 100%; margin-bottom: 0.05cm; margin-top: 0.05cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; line-height: 100%;"&gt;sceglieredi avere una figlia nella "situazione" in cui sono potràsembrare pazzesco ma posso garantire che quando si tutela e sidifende la proprietà di amore e la purezza delle emozioni si restauomini liberi, forti nel sacrifico e uniti nella dignità, tutto ciòche potrà essere di esempio per i propri figli, ai quali non dare lafotocopia della materialità fatta solo di soldi e di benessere&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 100%; margin-bottom: 0.05cm; margin-top: 0.05cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; line-height: 100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 100%; margin-bottom: 0.05cm; margin-top: 0.05cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; line-height: 100%;"&gt;ilsacrificio consente di prendersene cura e di donare valore alla curapresa, anche materiale, ma il sacrificio può soprattutto togliere ilprezzo alla propria esistenza, diventando così un uomo libero e maiin vendita&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 100%; margin-bottom: 0.05cm; margin-top: 0.05cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; line-height: 100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 100%; margin-bottom: 0.05cm; margin-top: 0.05cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; line-height: 100%;"&gt;lamia vittoria non è stata quella di restare in piedi quando tutto miha schiacciato, ma di restare intero per offrire alla mia vita ildono di mia figlia, ed è un bellissimo regalo che ha il sapore deldomani&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 100%; margin-bottom: 0.05cm; margin-top: 0.05cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; line-height: 100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 100%; margin-bottom: 0.05cm; margin-top: 0.05cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; line-height: 100%;"&gt;Matildesi è guadagnata la vita superando le difficoltà della prematuritàe di un parto difficile, è nata e ha saputo subito fare una dellesemplici cose che hanno sempre caratterizzato la mia vita,sorridere....&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 100%; margin-bottom: 0.05cm; margin-top: 0.05cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; line-height: 100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 100%; margin-bottom: 0.05cm; margin-top: 0.05cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; line-height: 100%;"&gt;FabioPiselli&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1474746192894250347-1723938780045845005?l=fabiopiselli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fabiopiselli.blogspot.com/feeds/1723938780045845005/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fabiopiselli.blogspot.com/2011/01/mia-figlia-matilde-il-mio-piu-bel.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1474746192894250347/posts/default/1723938780045845005'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1474746192894250347/posts/default/1723938780045845005'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fabiopiselli.blogspot.com/2011/01/mia-figlia-matilde-il-mio-piu-bel.html' title='mia figlia Matilde, il mio più bel segreto...'/><author><name>Fabio Piselli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17173745186794184645</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-IXzm2r8hIlY/TZHoMBFLlpI/AAAAAAAAF4A/41qk-PGuX80/s220/Fabio_Piselli_bn.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-x_6oPULPI3E/TxghKv42W-I/AAAAAAAAGNQ/Rp0SilMBsCc/s72-c/matnas.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1474746192894250347.post-7605709804401190621</id><published>2010-12-30T15:02:00.000+01:00</published><updated>2012-01-19T15:04:07.624+01:00</updated><title type='text'>la partoriente...</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/--5Y3U361axM/TxgipEhc_pI/AAAAAAAAGNY/OqAm8U7UNhY/s1600/Sara_sorriso.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="173" src="http://3.bp.blogspot.com/--5Y3U361axM/TxgipEhc_pI/AAAAAAAAGNY/OqAm8U7UNhY/s200/Sara_sorriso.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 0.64cm; margin-bottom: 0.26cm; margin-top: 0.26cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;codividerele emozioni del dare la vita è una esperienza bellissima che ogniuomo dovrebbe saper comprendere, comprendendo che noi uomini nonsiamo capaci di dare la vita&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 0.64cm; margin-bottom: 0.26cm; margin-top: 0.26cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;perquesto la frustrazione che viviamo è sovente proiettata contro ledonne che invece hanno la grande opportunità di crescere un figlio edi farlo nascere&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 0.64cm; margin-bottom: 0.26cm; margin-top: 0.26cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;noimaschietti siamo quindi solo dei meri riproduttori di specie?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 0.64cm; margin-bottom: 0.26cm; margin-top: 0.26cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;no,fortunatamente no, ma è una nostra scelta non esserlo solo con lavolontà di vivere la gravidanza e la nascita con quella empatia chenecessita delle emozioni più profonde e forti&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 0.64cm; margin-bottom: 0.26cm; margin-top: 0.26cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;lamadre è una meravigliosa fonte di energia, di bellezza, di amore chenoi uomincuoli non riusciamo a comprendere tanto da sentirci quasiesclusi dall'esperienza della gestazione&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 0.64cm; margin-bottom: 0.26cm; margin-top: 0.26cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;unpadre è quindi una scelta rappresentata dall'uomo che desideraesserlo, staccandosi dalla categoria del maschio per raggiungerequella di uomo e di genitore&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 0.64cm; margin-bottom: 0.26cm; margin-top: 0.26cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;unamadre&amp;nbsp;è tale&amp;nbsp;dalla scoperta di attendere un figlio, neprende coscienza giorno per giorno fino a capire che i tempi sonomaturi per trasformare quel "dentro" in una nuova vita, inautonomo soggetto chiamato figlio&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 0.64cm; margin-bottom: 0.26cm; margin-top: 0.26cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;ognifiglio è infatti un soggetto autonomo, nè una prolunga dei genitorinè un oggetto di rappresentanza dello stato sociale o della capacitàdi fare figli del maschio orgoglioso di poter mostrare di non essere"acquetta"&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 0.64cm; margin-bottom: 0.26cm; margin-top: 0.26cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;hola fortuna di condividere le emozioni "una partoriente" cheha un grande coraggio, una forza fuori dal normale ed una capacitàdi sentire l'altro assolutamente meravigliosa, una donna forte cometale e come tale capace di donare forza a chi ha in grembo e a chi haintorno&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 0.64cm; margin-bottom: 0.26cm; margin-top: 0.26cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;saràuna donna completa quando osserverà gli occhi di quel "dentro"che sente e che immagina ogni giorno, cercando di fuggire le pauredelle complicanze e delle difficoltà di una gravidanza complicata&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 0.64cm; margin-bottom: 0.26cm; margin-top: 0.26cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;immaginarlafra un anno a passeggio con chi sarà "fuori" è quasiimpossibile se non tramite la fantasia che costruisce un bellissimodisegno di vita di quel quadro chiamato famiglia, in ogni suaespressione&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 0.64cm; margin-bottom: 0.26cm; margin-top: 0.26cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;laringrazio sin d'ora di permettermi tutto questo...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="line-height: 0.64cm; margin-bottom: 0.26cm; margin-top: 0.26cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;FabioPiselli&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1474746192894250347-7605709804401190621?l=fabiopiselli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fabiopiselli.blogspot.com/feeds/7605709804401190621/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fabiopiselli.blogspot.com/2010/12/la-partoriente.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1474746192894250347/posts/default/7605709804401190621'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1474746192894250347/posts/default/7605709804401190621'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fabiopiselli.blogspot.com/2010/12/la-partoriente.html' title='la partoriente...'/><author><name>Fabio Piselli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17173745186794184645</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-IXzm2r8hIlY/TZHoMBFLlpI/AAAAAAAAF4A/41qk-PGuX80/s220/Fabio_Piselli_bn.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/--5Y3U361axM/TxgipEhc_pI/AAAAAAAAGNY/OqAm8U7UNhY/s72-c/Sara_sorriso.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1474746192894250347.post-3564790873184424421</id><published>2010-10-10T15:15:00.000+02:00</published><updated>2012-01-19T15:16:24.395+01:00</updated><title type='text'>la consapevolezza della genitorialità...</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; line-height: 100%; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, serif;"&gt;sentireun bambino che cresce nel proprio grembo è una emozione meravigliosache noi maschietti possiamo solo immaginare o condividere grazie allavicinanza di chi amiamo, che “cova” materialmente nostrofiglio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;la maternità è uno dei motivi per i quali invidiamole donne, è una sorta di mutilazione emotiva che viviamo solo perriflesso e solo se saremo capaci di farlo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ho più volte dettoche la gravidanza consente una maturazione non solo del feto ma anchedei genitori che hanno così l'opportunità di riconoscere lospessore del proprio sentimento e la proprietà dell'amore che lilega, saldato da questa nuova vita che spaventa e che rende feliciallo stesso tempo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;per molti è un “dovere” troppo grandemotivo per cui si rifugiano nella anaffettività, nellairresponsabilità, gestendo il figlio oggettualmente privandosi cosìdi tutte quelle progressive emozioni offerte proprio dal crescere coipropri figli&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;per affrontare le paure della gravidanza ad unadonna occorre la capacità di sentire il proprio uomo accanto e chequesti sia ben cosciente del significato di essere genitore, senzapretendere che viva appieno il feto proprio perchè non ènaturalmente strutturato per farlo, i tempi di presa di coscienzasono diversi ma non dissimili nelle emozioni&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;essere padresignifica principalmente scegliere di esserlo, con una volontàmaggiore di capire la madre che diventa tale con un istinto proprio,del quale sempre noi maschietti siamo privi; la vicinanza è perciòil miglior metodo per comprendere la crescita della propria donna chesi trasforma in madre la quale dovrà insegnarci a riconoscere i suoisegnali, spesso ignoti anche a lei, dando così vita alle paure edalle insicurezze che solo la forza dell'amore potrà diminuire&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;novemesi sono un tempo lungo, durante il quale i segnali di disagio sonomanifestati da dolori improvvisi con tutto il carico di ansia e leipotesi che il feto possa soffrire o morire; una madre forte è taleanche grazie al rinforzo del padre, di chi la ama con la pienacoscienza di essere parte di lei, unito a quel bambino che è partedi loro e che sarà il futuro che necessiterà di tutto il loroamore&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;la competenza genitoriale si apprendere mentre lagenitorialità è una emozione che è parte di noi, frustrata oppureespressa solo grazie alla nostra intelligenza, alla nostra maturitàed alla capacità di vivere le emozioni stesse&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;una madre solaè una madre sofferente, amare la propria donna significa capirla estarle vicino proprio nei momenti che sembrano “solo suoi” comela gestazione di un figlio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;un padre non è un accessorio perla fecondazione bensì un riferimento importantissimo anche per ilfeto che, sebbene vincolato alla sola madre, ne sente la presenza, leemozioni e l'amore&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;noi, maschietti italici, siamo statiabituati al “distacco emotivo” perchè confusi nel ruolo di“uomo” rispetto a quello di “maschio”, ma siamo ancora ingrado di recuperare quella meravigliosa capacità di vicinanza allanostra donna senza la paura che il manifestare le nostre emozioni siainterpretata come “debolezza”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;debole è colui che nonconosce l'amore se non nella compensazione di una solitudine, ilquale saprà forse addestrare ma non educare i propri figli&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;unacoppia è tale perchè sceglie di dare unione alle proprie emozioniche non possono essere inquinate da egoismi o dal commercio deisentimenti a causa dei quali la nascita di un figlio rappresenta unasorta di saldante di un contratto e non l'evoluzione di un amore checresce e matura, invece di apatizzarsi e di assumere quegli aspettimendaci che richiedono delle false emozioni, vivendo così solo dellemere e brevi sensazioni&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;una donna che sta diventando madre èun mondo a parte, è una opportunità per ogni maschio di scoprirsiuomo proprio grazie alla profonda vicinanza fisica ed emotiva alladonna che sta crescendo suo figlio, il loro figlio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;un figlioche nasce è la più elevata forma di libertà per due genitori chescelgono di esserlo...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fabio Piselli&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1474746192894250347-3564790873184424421?l=fabiopiselli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fabiopiselli.blogspot.com/feeds/3564790873184424421/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fabiopiselli.blogspot.com/2010/10/la-consapevolezza-della-genitorialita.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1474746192894250347/posts/default/3564790873184424421'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1474746192894250347/posts/default/3564790873184424421'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fabiopiselli.blogspot.com/2010/10/la-consapevolezza-della-genitorialita.html' title='la consapevolezza della genitorialità...'/><author><name>Fabio Piselli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17173745186794184645</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-IXzm2r8hIlY/TZHoMBFLlpI/AAAAAAAAF4A/41qk-PGuX80/s220/Fabio_Piselli_bn.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1474746192894250347.post-3399269034731666400</id><published>2010-05-27T16:49:00.000+02:00</published><updated>2012-01-29T16:50:59.982+01:00</updated><title type='text'>gli impadroni...</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;di tanto in tanto mi capita di ascoltare dei giudizi sul mio conto espressi da persone che non mi conoscono, che non mi hanno mai conosciuto, che non hanno mai nemmeno cercato un confronto con me per confermare il proprio giudizio o per farsi una diversa opinione&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;questo indipendentemente dal fatto che il giudizio sia positivo o negativo&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;la presunzione di supporre, la supponenza di presumere, ci rende apparentemente dei soggetti residenti su una nuvola superiore a quella del soggetto oggetto di giudizio, motivo per il quale non ci sforziamo nemmeno di porre in discussione la nostra valutazione, rinforzandola invece con quella degli altri soggetti che, come noi, esprimono i propri giudizi forti di presunzione e di supponenza&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;il giudicato è così reso schiavo del presunto giudizio, costretto a contrastarlo oppure a subirlo, impossibilitato dall'ignorarlo se non ignorando le nuvole che lo circondano, fuggendo in cerca di altri cieli o credendo di essere egli stesso un cielo migliore&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;personalmente mi riconosco nell'attuale giudicato, riconoscendo però di essere stato un supponente giudicante in passato, colpevole quindi di aver reso schiavo chi a suo tempo è stato oggetto della mia presunzione e della mia supponenza&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;siamo parte di un cielo caratterizzato da tante singole nuvolette in cerca di cieli più blu, per colorare quel bianco che rende tutti uguali, allo scopo di essere diversi per poi condannare chi sembra diverso tanto da sporcare il nostro cielo&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;questa rincorsa alla costruzione di un cielo senz'aria, di una vero e proprio carcere fatto di celle d'isolamento, rappresenta la nostra schiavitù, la nostra stupida manifestazione della supponenza di conoscere quel che in realtà non sappiamo riconoscere come l'espressione della nostra debolezza&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;dovremmo ribellarci a tutto questo, iniziando a capire che è diverso ciò con cui ci confrontiamo, non ciò che crediamo di rendere tale col nostro ignorante giudizio&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;mi ribello quindi alla mia ignoranza, combattendo non gli ignoranti ma i padroni dell'ignoranza stessa&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;mi ribello a chi si appropria del cielo, costruendo enormi nuvole che sovrastano le nostre piccole bianche nuvolette di piccoli abitanti del mondo&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;il cielo che ci sovrasta è lo spazio della nostra libertà, che stupidamente persistiamo a riconoscere solo nella prigionia di coloro che rendiamo schiavi&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;il cielo è lo specchio del nostro piccolo cono di libertà, che punta verso l'alto invece che allargare i propri confini&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;il cielo è il riflesso del mio spazio, ampio, enorme, perchè parte del vostro, non contro&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;allarghiamo quindi la nostra vista, torniamo a guardarci senza puntare solo e sempre verso l'alto, in cui il più delle volte troviamo solo supponenza e presunzione&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;c'è qualcuno che vuole renderci "impadroni" di noi stessi&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;ma questo qualcuno è solo il nemico che costruiamo per fuggire dalla nostra responsabilità di &amp;nbsp;necessitare dei nemici perchè non sappiamo riconoscere gli amici&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;l'odio ed il rancore ci spingono verso l'alto illudendoci di elevare la nostra posizione, senza capire che siamo solo piantine di un grande orto, sempre a rischio di essere colte dal giardiniere della morte&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;mi ribello quindi a chi intende etichettare la mia vita per dare lustro al proprio orto&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;la mia vita è tale grazie alla luce del sole e all'acqua del cielo, non a chi m'impone la propria grande nuvola....&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Fabio Piselli&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1474746192894250347-3399269034731666400?l=fabiopiselli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fabiopiselli.blogspot.com/feeds/3399269034731666400/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fabiopiselli.blogspot.com/2010/05/gli-impadroni.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1474746192894250347/posts/default/3399269034731666400'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1474746192894250347/posts/default/3399269034731666400'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fabiopiselli.blogspot.com/2010/05/gli-impadroni.html' title='gli impadroni...'/><author><name>Fabio Piselli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17173745186794184645</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-IXzm2r8hIlY/TZHoMBFLlpI/AAAAAAAAF4A/41qk-PGuX80/s220/Fabio_Piselli_bn.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1474746192894250347.post-1619630330416079088</id><published>2010-04-03T16:04:00.000+02:00</published><updated>2012-01-29T16:04:25.840+01:00</updated><title type='text'>l'amore e la libertà...</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;i sentimenti sono spesso lo strumento per illuderci di essere vivi, di riuscire a costruire qualcosa fuggendo dalle nostre angosce, dalla nostra paura; una sorta di rifugio dell'anima nel quale identificarci&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;i sentimenti sono il terreno in cui coltivare le emozioni per evolverle in quell'amore che ci rende colmi di meravigliosa ed incontenibile energia, che sfocia nella voglia di carezze, di contatto, di sguardi, di sensi, di desiderio di verità detta ed ascoltata&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;i sentimenti sono spesso il negozio del commercio dell'amore, sempre aperto agli opportunisti, ai deboli, a chi dell'amore riconosce la strumentalità e non la poesia, adattandosi alla teatralità dell'amore stesso, esprimendo emozioni e sentimenti senza esserne parte, ma solo freddo ed insicuro viatico&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;i sentimenti sono quesiti che paradossalmente rendono sicuri chi si chiede quel che prova, perchè il solo provare un sentimento è già risposta; chi gioca all'amore non ha mai domande verso se stesso ma solo verso gli altri, dai quali pretendere risposte da chi risponde con l'amore, che i superficiali ed i materialisti non potranno mai toccare, restando ciechi attori del teatro in cui vivono&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;l'amore è immateriale, insuperficiale, immonetizzabile, è coraggio, paura, stimolo, freno, è risorsa di vita e ragione di morte quando ai sentimenti subentra l'intolleranza, che nasce dalla strumentalizzazione dell'amore come elemento compensatorio delle nostre lacune emotive, della nostra paura di affrontare la realtà della vita sostituendola con la negazione di ogni sofferenza, vivendo da frustrati&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;saper amare non è un dono della vita, è una scelta, una lotta contro le proprie debolezze, è crescita e capacità di porsi in discussione, ed è inevitabilmente desiderio di voler bene&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;c'è chi ama perchè amato, quasi incredulo perchè incapace di capire le ragioni di quel sentimento ricevuto, timoroso che il solo essere amato possa rappresentare una responsabilità, costretto a ripagare l'amore come si fa coi regali di Natale; cosciente di non provare altro che il piacere di essere amato&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;la debolezza è nemica dei sentimenti perchè l'amore non può essere vigliacco, ma fonte di forza e di compattezza se solo accettiamo di rischiare e di porci in gioco, staccandoci dalle presunte sicurezze per costruire un sogno che non sarà mai sicuro se non dopo averlo vissuto&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;l'amore non è infatti un rifugio e nemmeno un saldo castello ma può diventarlo solo dopo essere riusciti a sconfiggere il drago che è in noi, rappresentato dalla paura e dalla ignavia che ci spinge a fuggire dalla nostra intollerata solitudine&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;per amare occorre lealtà, trasparenza e purezza dei e nei sentimenti; perchè l'amore è ciò che nel mondo ancora resiste al mondo stesso&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;l'amore è la massima espressione della libertà della quale nessuno di noi dovrebbe privarsi, altrimenti resterà sempre e solo prigioniero del proprio egoismo...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Fabio Piselli&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1474746192894250347-1619630330416079088?l=fabiopiselli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fabiopiselli.blogspot.com/feeds/1619630330416079088/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fabiopiselli.blogspot.com/2010/04/lamore-e-la-liberta.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1474746192894250347/posts/default/1619630330416079088'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1474746192894250347/posts/default/1619630330416079088'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fabiopiselli.blogspot.com/2010/04/lamore-e-la-liberta.html' title='l&apos;amore e la libertà...'/><author><name>Fabio Piselli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17173745186794184645</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-IXzm2r8hIlY/TZHoMBFLlpI/AAAAAAAAF4A/41qk-PGuX80/s220/Fabio_Piselli_bn.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1474746192894250347.post-5797208920426464883</id><published>2010-03-04T16:44:00.000+01:00</published><updated>2012-01-29T16:45:30.820+01:00</updated><title type='text'>il Piselli del Moby Prince...</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;"te sei il Piselli del Moby Prince"?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;mi ha chiesto quest'oggi un giovane ragazzo, con un forte accento pisano di campagna, che per noi livornesi è qualcosa di attrattivo e stimolante, da non perdere per iniziare una lunga e laboriosa risposta con simulazione di accento gostiano (contadino) pisese cercando di non ridere più di tanto&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;ed infatti ho risposto ricordandomi il tono di un mio soldato di Pisa, che ogni volta che lo mettevo sugli attenti era sempre storto come la torre e ad ogni frase non potevo non ridere, specialmente quando rispondeva "comaaandiiii" con la tipica voce da pisano&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;peccato che lo scherzo sia durato poco, il giovane pisano mi ha descritto quanto ha recepito durante una conferenza o qualcosa di simile che trattava il tema della tragedia del Moby Prince, essendo uno studente di giornalismo si è interessato ad approfondire la conoscenza di "questo Piselli", mi ha quindi contattato per confrontarsi su quanto espresso, suo dire, da parte di un giornalista&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;sostanzialmente si continua a descrivermi come un depistatore, una sorta di "agente americano" che ha avuto lo scopo di intimidire dei potenziali testimoni della tragedia ed inventarsi tutto di sana pianta, per sviare le attenzioni e ridurre lo spessore delle nuove indagini disposte dalla procura di Livorno&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;per esperienza ho imparato a non cadere nel trappolone di dover dimostrare l'infondatezza di una ipotesi altrui, rispettabile ma certamente opinabile, per evitare di rincorrere ipotesi su ipotesi, preferendo un confronto basato su riflessioni meno arroccate su "castelli accusatori" del genere&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;anche se di fronte alla trasformazione di una ipotesi in un "dato di fatto", è difficile riuscire a riportare il discorso su un binario di reciproca possibilità di confrontarsi, specialmente quando si tenta di rinforzare l'ipotesi del depistatore con teorie acquisite da altre ipotesi, depistanti&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;in questi due anni sono stato lontano dai dibattiti, ho rifiutato delle interviste e l'invito a partecipare in questi programmi televisivi del pomeriggio, dove trattano temi seri misti a maghi e grandi fratelli, ho cercato di avere un profilo evidente solo con questo Blog, per essere soggetto e non oggetto della notizia, oltre che con quelle poche e piccole interviste rilasciate sempre a radio o televisioni minori, spesso artigianali&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;l'ho fatto per prevenire delle eventuali accuse di volermi fare pubblicità con la tragedia del Moby Prince, magari di promuovere i libri e così via, ed anche perchè non avrei potuto dire molto di più di quanto ho già scritto in queste pagine&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;mi dispiace di non poter avere la possibilità di replicare a chi, senza conoscermi o aver mai parlato con me, tende a descrivermi come un depistatore al soldo degli americani, in forza del suo giusto diritto di formulare una ipotesi, ma anche nel giusto dovere di rispettare la mia persona quando espone le sue tesi ad una ampia platea, che poi mi chiama per avere dei chiarimenti che forse dovrebbe dare chi espone tale ipotesi&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;debbo dire che non c'è una "intenzione di dolo", il gioco del fango e del discredito è diverso in questo caso, non si tratta di tentare di delegittimarmi, rientra probabilmente nel pregiudizio o nella interpretazione unilaterale da parte di chi ha una tesi forte alla quale si radica&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;quando mi chiedono se ho mai fatto parte della "CIA" americana mi viene da ridere, primo perchè nel caso avrei avuto i soldi, secondo perchè molto probabilmente se metto piede negli USA mi arrestano, proprio per aver violato qualche loro segreto militare relativo alla tragedia del Moby Prince&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;se ci sono due paesi nei quali mi è stato vivamente sconsigliato di mettere piede sono gli Stati Uniti ed Israele, ed anche in Italia tira libeccio se devo dirla tutta&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;sono abituato al paradosso, al discredito ed alla delegittimazione, ma non mi abituerò mai alla facilità di taluni di costruire una "persona" che deve necessariamente ricalcare il loro pregiudizio, dal quale si formano le ipotesi, qualcuna anche vera, altre verosimili ed altre ancora del tutto fasulle, come quella che mi vede un depistatore dei servizi segreti americani&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;prendo atto con piacere che il tema del Moby Prince ha avuto un ampio interesse in questi ultimi due anni, tragedia non più vista come dovuta alla nebbia o alla scarsa professionalità del comandante bensì come un evento che merita l'attenzione collettiva per rinforzare la ricerca della verità, qualunque essa sia&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;noto che un certo antiamericanismo è ancora ben radicato, spesso a sproposito ma certamente giustificato dal fatto che siamo stati per anni un paese a Democrazia limitata, sostanzialmente vincolato a quegli accordi segreti post bellici di cui nulla sappiamo ancora, senza dimenticare che siamo un paese sconfitto, ex alleato di un feroce regime come quello nazista&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;quel che desidero fare è invitare i più giovani a documentarsi, a leggere la storia con occhi semplici, senza partire da una ipotesi alla quale forzare dei riscontri; analisi e sintesi, non il contrario&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;la tragedia del Moby Prince è certamente molto più grande di quanto la collettività l'abbia finora percepita, non tanto per i potenziali coinvolgimenti di paesi esteri, di servizi e trafficanti di armi, bensì perchè si pone all'interno di un periodo dal quale hanno avuto inizio altri eventi in qualche modo collegati alla tragedia stessa, come una sorta di fil rouge con ramificazioni che portano dritti in Somalia&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;paese nel quale altre ramificazioni ci riportano in Italia, passando sempre da Livorno, città che per ragioni militari o logistiche ha rappresentato il comune denominatore per più eventi giuridici, dal Moby Prince ad Ilaria Alpi, dal traffico di armi a quello dei rifiuti tossici, dalla morte misteriosa di alcuni militari alla corruzione in ambienti giudiziari, che se meglio approfondita porta dentro un'area elbana-livornese non distante dai soggetti fisici e giuridici coinvolti nella tragedia; per non parlare dei servizi e delle strutture clandestine che in quegli anni supportavano il regime somalo con l'avallo di Craxi, prima della caduta di Siad Barre del 1991&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;in conclusione se mi si vuole cucire addosso una etichetta è assai facile farlo, in 25 anni di cose ne ho vissute e gli ambienti in cui sono perimetrato permettono di ipotizzare ogni mistero o complotto, per questo posso solo invitare gli interessati a ragionare con la propria capoccia e a confrontarsi sempre prima di giungere ad una conclusione&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;non mi preoccupo del mio buon nome, sono fuori da ogni giro e vivo di quel che conosco, della mia esperienza e delle competenze che ho acquisito; mi dispiace solo vedermi appiccicata addosso la figura del depistatore, che come ho detto più volte è totalmente contraria a ciò che ho fatto e desiderato fare&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;infatti ho scelto di "impistare", non depistare...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Fabio Piselli&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;P.S. per i pisani: scherzo, un ve la prendete....&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1474746192894250347-5797208920426464883?l=fabiopiselli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fabiopiselli.blogspot.com/feeds/5797208920426464883/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fabiopiselli.blogspot.com/2010/03/il-piselli-del-moby-prince.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1474746192894250347/posts/default/5797208920426464883'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1474746192894250347/posts/default/5797208920426464883'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fabiopiselli.blogspot.com/2010/03/il-piselli-del-moby-prince.html' title='il Piselli del Moby Prince...'/><author><name>Fabio Piselli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17173745186794184645</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-IXzm2r8hIlY/TZHoMBFLlpI/AAAAAAAAF4A/41qk-PGuX80/s220/Fabio_Piselli_bn.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1474746192894250347.post-3551492381962749062</id><published>2010-02-07T16:54:00.000+01:00</published><updated>2012-01-29T16:54:41.223+01:00</updated><title type='text'>bullismo ed adultocentrismo...</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;il disagio giovanile è parte del disagio della crescita, al quale si aggiunge il disagio familiare, sociale e culturale del territorio in cui un giovane è inserito, producendo una miscela di violenza i cui picchi giungono a quegli episodi di gratuita aggressione, quasi sempre nei confronti dei più deboli&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;la vigliaccheria è sintomo di debolezza su cui potremmo e dovremmo indirizzare la nostra attenzione per fornire ai giovani un confronto diverso da quello che invece gli stiamo offrendo&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;non cerco colpe ma responsabilità; noi adulti ne abbiamo molte di responsabilità nei confronti dei giovani che sono in quella fase della crescita in cui iniziano ad affrontare i propri limiti, le proprie furstrazioni, in cui hanno lo stimolo di identificarsi al di fuori della famiglia ed allo stesso tempo sono vincolati alle regole imposte dalla famiglia stessa&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;il bullismo è transgenerazionale, c'è sempre stato espresso in modo diverso in relazione al periodo storico e politico, la vigliaccheria, la vessazione in danno dei più deboli è stata sempre manifestata da ogni generazione&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;ricordo la mia innata propensione alla difesa dei compagni meno forti durante la scuola media, contro il gruppetto di guappi di turno, per i quali il solo fatto che facevo la lotta libera era un deterrente, ricordo che alcuni di questi guappi ove indirizzati nello spendere meglio la propria energia hanno dato ottimi frutti, mentre gli altri abbandonati a se stessi hanno solo trovato la droga&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;per questo non amo molto le classificazioni generalizzate, un adolescente è un soggetto in costante evoluzione, oggi bullo e balordo ma domani ottimo elemento se solo gli venisse offerta la possibilità di comprendere le proprie risorse, se solo gli fossero forniti degli stimoli diversi dalla apatia, dalla banalità, dal tutto male tanto peggio&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;la violenza è una forma di comunicazione a quell'età, occorre capirne le ragioni; mortificare non serve a nulla come a nulla serve reprimere tout court, è necessario accompagnare i giovani alla comprensione dei propri errori, con i loro strumenti ed il loro linguaggio, senza imporre le nostre regole e la nostra comunicazione di adulti&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;per far questo occorre quella pazienza che non abbiamo, quella calma che non troviamo, quella tolleranza che abbiamo perso, motivo per il quale ci sono giovani sempre più intolleranti ai quali oltretutto forniamo quotidianamente dei bersagli contro i quali sfogare la propria rabbia, la propria frustrazione&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;gli adolescenti hanno il giusto diritto di essere immaturi, perchè pretenderne l'equilibrio laddove loro stessi stanno appena iniziando a misurarsi con delle regole sociali diverse da quelle desiderate dai propri genitori&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;l'adultocentrismo è il reale problema rispetto alle concause di una infanzia e soprattutto di una adolescenza deviante e deviata, la cultura adultocentrica in forza della quale il rapporto coi minori è verticalizzato c'impedisce di riconoscere la misura espressa dai ragazzi, imponendo loro l'obbligo di alzare costantemente la testa per capire quel che gli diciamo, costringendoli oltretutto a misurarsi con una cultura che non gli appartiene, stimolandone non solo la frustrazione ma la conseguente intolleranza che sfocia nella violenza, autolesionistica ed eterodiretta&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;la prima agenzia educativa è e rimane la famiglia, la quale però sembra aver delegato questo dovere alle altre agenzie istituzionali quali la scuola, la politica, la società in generale, sperando di mediare il gravoso compito di educare un bambino prima ed un ragazzo poi&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;quando un ragazzo è violento parla del suo disagio, lo scrive col sangue di chi bastona, con le lacrime di chi vessa, con la sofferenza che proietta altrove, per questo non credo al bullismo ma credo molto al coltello come penna che scrive il sempre maggiore disagio che i nostri ragazzi vivono&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;i giovani hanno bisogno di una guida, non di un duce, di un confronto, non di esempi e basta, di una scelta da compiere in autonomia e non di una scelta imposta per sperare poi di essere autonomi&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;gli adolescenti hanno oggi il peso, la responsabilità, della debolezza dei propri genitori, della incapacità di noi adulti di assumerci la responsabilità dei doveri genitoriali, spesso compensati con mere espressioni di gratificazione materiale&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;noi adulti abbiamo il dovere di imparare a parlare coi ragazzi, non quello di imporre di essere ascoltati, perchè un giovane adolescente ci ascolta comunque, anche nei nostri silenzi o nelle nostre grida&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;per questo dobbiamo sforzarci per imparare una canale di comunicazione coi ragazzi, anche diverso da quelli che abitualmente adottiamo, altrimenti ce li perdiamo, se non nell'affetto di sicuro nel rapporto&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;dovremmo capire le ragioni del branco prima di condannarne l'agito, perchè solo comprendendone le cause saremo in grado di trasformare il branco di ragazzi violenti in un gruppo di amici&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;è ipocrita armare la mano di una ragazzo e poi punirlo perchè si accoltella&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;i giovani desiderano e meritano il nostro rinforzo, non le mortificazioni, il nostro ascolto e non solo il nostro monologo presumibilmente educativo, siamo genitori non precettori, siamo educatori autonomi ed i ragazzi non sono più dei figli della lupa o dei piccoli balilla da indrottinare&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;ho tanta fiducia, una immensa fiducia nei ragazzi, perchè sono intelligenti, perchè hanno delle risorse importanti, perchè sono il nostro futuro sul quale abbiamo il dovere di investire con le nostre capacità e non dedicando loro solo la nostra intolleranza, la nostra immaturità, la nostra violenza&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;non costringiamoli più ad alzare la testa per ascoltarci, impariamo ad abbassarci per parlare con loro...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Fabio Piselli&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1474746192894250347-3551492381962749062?l=fabiopiselli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fabiopiselli.blogspot.com/feeds/3551492381962749062/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fabiopiselli.blogspot.com/2010/02/bullismo-ed-adultocentrismo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1474746192894250347/posts/default/3551492381962749062'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1474746192894250347/posts/default/3551492381962749062'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fabiopiselli.blogspot.com/2010/02/bullismo-ed-adultocentrismo.html' title='bullismo ed adultocentrismo...'/><author><name>Fabio Piselli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17173745186794184645</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-IXzm2r8hIlY/TZHoMBFLlpI/AAAAAAAAF4A/41qk-PGuX80/s220/Fabio_Piselli_bn.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1474746192894250347.post-5573566265280369986</id><published>2010-02-05T16:09:00.000+01:00</published><updated>2012-01-29T16:10:07.374+01:00</updated><title type='text'>la fuga dal dolore...</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;la debolezza dell'occidente è l'ignoranza della sofferenza, fuggita, scansata, rimossa, sostituita da molti strumentali surrogati del piacere, del benessere fisico e psichico&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;il dolore è quel fantasma che ci perseguita dal quale evadiamo costantemente nella volontà di prevenirlo, di non incontrarlo, sperando che colpisca gli altri da noi riconoscendone la certa esistenza e la sua inevitabilità&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;siamo ormai giunti al punto che non solo fuggiamo il dolore ma non siamo più capaci di sopportare il fastidio, tanto che la differenza fra la sofferenza ed il fastidio del pensiero di soffrire si è assottigliata, aumentando così il desiderio di fuga dal dolore&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;questa è la debolezza che ci rende famelici conquistatori di mercati, di paesi, di culture antiche e fiere, che ci rende irresponsabili respingenti di singoli migranti nati e cresciuti nell'accettazione del dolore e forti di sofferenza&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;è la debolezza che ci sprona all'implosione che prima o poi avverrà, già in corso purtroppo, a causa della quale non siamo più in grado di riconoscere il bene ma solo capaci di sospettare il male negli altri da noi&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;ogni fuga, ogni spinta propulsiva nata dalla paura, ogni forma di negazione non potrà fare altro che cancellare, quindi ignorare, la nostra storia, scrivendo solo un perenne presente nel quale non sarà possibile crescere, evolversi, ma solo vivere l'inerzia della vita stessa, avanti in lunghezza ma non in larghezza&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;siamo magri esponenti di un popolo affamato perchè ha perduto il senso della misura, incapace di riconoscere l'abbondanza delle pietanze di cui disponiamo, accatastate solo per paura di restarne privati&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;siamo aride anime assetate di non-sapere, di non volere sapere per paura di conoscere e quindi riconoscere&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;stiamo fuggendo in massa come prede di qualcosa, senza accorgerci che siamo i predatori di noi stessi&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;dovremmo di nuovo imparare ad accettare la sofferenza per comprendere la ricchezza del dolore, la forza che nasce dal capire la semplicità della nostra esistenza, la vulnerabilità nei confronti della morte, l'importanza della reale felicità del benessere&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;ogni cultura che fugge è destinata a morire, a non darsi più la scelta di fermarsi, di rallentare, di staccarsi dalla massa per timore di restare isolati&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;paradossalmente la sofferenza t'insegna a restare solo, a gestire l'isolamento, a vivere il tuo dolore perchè tu sia capace di accompagnare gli altri, la massa, con cui mischiarti e non nasconderti&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;noi, occidentali, dovremmo riflettere sul fatto che stiamo correndo in massa all'interno di un budello dorato, nel quale attendiamo solo la morte del nostro vicino per rubargli lo spazio, nel quale allacciamo rapporti strumentali dipinti di false emozioni per non riconoscerne la vera natura di meretricio difensivo&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;tutto questo per esorcizzare la sofferenza, il dolore, la morte&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;ho imparato a soffrire nella mia vita senza mai cercare il dolore, accettando quel che l'esperienza mi ha posto di fronte, riconoscendo me stesso nelle mie lacrime, che ho trasformato in sorriso solo quando ho smesso di fuggire....&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Fabio Piselli&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1474746192894250347-5573566265280369986?l=fabiopiselli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fabiopiselli.blogspot.com/feeds/5573566265280369986/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fabiopiselli.blogspot.com/2010/02/la-fuga-dal-dolore.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1474746192894250347/posts/default/5573566265280369986'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1474746192894250347/posts/default/5573566265280369986'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fabiopiselli.blogspot.com/2010/02/la-fuga-dal-dolore.html' title='la fuga dal dolore...'/><author><name>Fabio Piselli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17173745186794184645</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-IXzm2r8hIlY/TZHoMBFLlpI/AAAAAAAAF4A/41qk-PGuX80/s220/Fabio_Piselli_bn.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1474746192894250347.post-2681986621720285031</id><published>2010-01-22T15:53:00.000+01:00</published><updated>2012-01-29T15:54:21.570+01:00</updated><title type='text'>lo stato del bisogno ed il bisogno di Stato...</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;uno Stato degno di essere definito tale non può basarsi sui conflitti politici, sulla paura, sulla costante insicurezza sociale ed economica&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;il confronto politico è il seme di ogni Democrazia ma quando il seme nasce marcio la Democrazia non si sviluppa&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;lo Stato non è solo rappresentato dalle devianze coinvolte in fatti eversivi o stragi occulte bensì dalla collettività tutta, che vive ed abita il territorio dello Stato stesso, non solo a Roma nei c.d. palazzi del potere ma in tutta la penisola in ogni sua polarizzazione&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;c'è aria di crisi, manca il lavoro, aumenta il disagio sociale, s'incrementa la corruzione e la concussione, la demotivazione sviluppa quel senso di abbandono che porta inevitabilmente agli slacciamenti sociali, quindi ai conflitti, quasi sempre fra poveri&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;situazione utile per ogni aspirazione autoritaria, non più coi classici regimi ma con una sorridente manovra di confinamento delle libertà all'interno di liberi confini&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;esattamente come fa la mafia, che non ti vessa ma ti seduce, proteggendoti a caro prezzo, consentendoti di essere il soggetto più libero del mondo fino a quando resti nei suoi confini e non sgarri&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;la debolezza del nostro Stato rischia di trasformare i vigliacchi in adepti adoratori di una icona politica risolutrice, mentre lascia alla purga chi crede ancora che la libertà non sia espressa dalla assenza di sbarre, ma da sbarre assenti come quelle della cultura e della Democrazia&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;la libertà di un popolo si misura tramite la sua condizione sociale, se c'è lavoro c'è libertà, per questo ogni rivoluzione o "regimazione" ha visto i lavoratori oggetto di strumentalizzazione o di rivalsa&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;l'era attuale e le moderne conoscenze globali non possono impedire agli analisti politico-finanziari di prevedere una proiezione a 12 mesi di una crisi economica, sulla quale ricavare dei dati per programmare degli investimenti sociali, politici e finanziari; c'è da chiedersi quindi quale sia la ragione per la quale stiamo sostanzialmente seguendo la crisi invece di prevenirla&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;le grandi industrie che vivono di grandi crediti statali continuano a licenziare, cassaintegrare, mobilitare e sopratuttto ad esportare all'estero impianti e know-how in forza di un minore costo del lavoro e di una più ampia libertà di condizionamento della politica di quei paesi in via di sviluppo&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;la politica estera se ben fatta consente di equilibrare la politica interna e di dare sviluppo al paese, se mirata al bene collettivo, altrimenti è solo rappresentanza industriale di un governo di rappresentanti di lobby economiche&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;un tempo c'era chi combatteva le multinazionali, oggi ci sono multinazionali che stimolano i conflitti per essere paradossalmente combattute, perchè il grande guadagno consiste proprio nel conflitto stesso, nella insicurezza, nella impossibilità di programmare dei seri cicli produttivi a lungo termine, i quali richiedono competenze ed assicurazioni che oggi non conviene più dare, ne ad un Stato ne ai lavoratori&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;quando assistiamo al licenziamento di professionisti, che con lo Stato e per lo Stato hanno collaborato, in forza dell'appalto vinto dall'azienda che ora li licenzia, non possiamo non chiederci le ragioni di un simile licenziamento di massa specialmente quando notiamo che l'azienda originale è oggi un estero mero indirizzo di comodo di un ufficio off-shore&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;proprio questo ci consente di capire l'obiettivo di una politica economica condizionata dalle lobby occulte, che mira alla disfatta di un sistema politico-finanziario per ricostruirlo con strumenti persuasivi ma a breve termine rispetto alle esigenze dei lavoratori, mentre invece sono guadagni immediati in soldi ed in voti per chi persegue una simile politica&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;nel nostro paese non ci sono le grandi lobby all'americana, molte delle quali assolutamente palesi, da noi le lobby sono rappresentate dall'ampio bacino della grande evasione fiscale, del riciclaggio, del denaro occulto ma politicamente appetibile&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;il partito dei lavoratori non esiste più e forse non è mai esistito, i sindacati sono essi stessi parte di un sistema che gli dona un meraviglioso alibi, la politica del lavoro è ormai un mero coefficiente finanziario e non più una risorsa sociale&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;tutto questo lascia spazio alle teste matte, ai cattivi maestri, ai disperati che per non sentirsi tali si vestono da rivoluzionari e magari fanno anche danno, specie se eteroguidati in tal senso da chi necessita della loro disperazione per scopi politici&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;occorre per la politica di questo tipo investire in sicurezza svuotando di forza la vera sicurezza e rinforzando gli assicuranti, o per meglio dire gli allineati&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;oggi non serve più la polizia col manganello o i carabinieri con le pistole per difendere un regime autoritario, sia perchè molti di loro hanno una coscienza civile importante, sia perchè hanno compreso quel che Pasolini diceva loro, che sono il popolo povero come quello che bastonano&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;oggi servono i nuovi squadristi, i nuovi analfabeti della Democrazia, irrigimentati all'interno di una società privata impecettata ed armata, con delega di servizi sussidiari di sicurezza, fra i quali anche l'ordine pubblico&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;lavoratori senza alcuna garanzia, manovalanza ricattata da contratti deboli o condizionata da idee politiche fascistoidi che trova soddisfazione nelle uniformi, nei fregi, nelle armi e nel potere compensatorio la propria frustrazione, pronti a manganellare un drappello di scioperanti al comando non di un uomo di Stato ma del datore di lavoro degli stessi scioperanti&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;tutto questo avviene già nel terzo mondo, ove industrie senza scrupoli, anche italiane, assoldano la sicurezza privata per smantellare ogni fonte di ribellione da parte di quei popoli avvelenati o schiavizzati, "ingrati" nei confronti del grande padrone che gli permette di mangiare&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;spiegare ad un saccente e sazio occidentale i motivi per i quali dei poveri morti di fame combattono per la propria incibata libertà è difficile, specialmente quando combattono chi gli consente di lavorare e di guadagnare, quindi di mangiare&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;personalmente provo a farlo dicendo che è un sistema mafioso, che ti consente di mangiare al prezzo della tua stessa libertà, alla rinuncia dei tuoi stessi diritti, ricevendo in cambio degli sguardi assenti, che si chiedono cosa sono i diritti&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;forse potremmo ricordarci la nostra storia e non solo la nostra, quella fatta di sfruttamento, di vessazioni, di masse povere al servizio delle elite ricche, per riconoscere il seme della ribellione e delle guerre e capire i rischi che stiamo correndo&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;il problema è che oggi ci forniscono di nuovi poveri più poveri di noi, "sporchi negri" e "gentaccia varia" che importiamo a causa della esportazione delle nostre guerre e delle nostre armi nei loro paesi, ove inviamo i militari di pace&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;sarò retorico e forse anacronistico ma un bel plotone di carabinieri del lavoro li manderei nei tanti cantieri e nelle fabbriche dove i morti ci sono tutti i giorni, considerati ben poco eroi perchè muoiono nei reflussi oleosi di una fabbrica in pezzi o cadono giù da tetti insicuri oppure restano schiacciati da macchine industriali pronte per l'estero&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;piango i giovani militari uccisi come i lavoratori morti e dimenticati senza le belle uniformi ma con le tute unte&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;da paracadutista sono stato un operaio dello Stato, nella grande fabbrica delle FF.AA. nella quale anche i generali fanno una sorta di caporalato, perdendo il valore militare ma acquisendo la possibilità di transitare in qualche valente società privata e sussidiaria, meglio finanziata e con maggiore libertà d'azione rispetto ai rigidi regolamenti dei reparti militari&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;il recente incremento dei reati commessi da carabinieri, poliziotti, finanzieri, militari e dipendenti pubblici è un segnale che merita attenzione, perchè rappresenta lo scollamento che sviluppa la divisione di un sistema e del suo inevitabile crollo; ci saranno operatori che formeranno i gruppi di onesti e reciprocamente fidati colleghi, col rischio di smisurata autoreferenzialità, e gruppi di inaffidabili mangiapane con tutti i rischi in danno della collettività&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;ma tutto questo è pane per chi con la politica difende il proprio forno, vantandosi oltretutto di darci da mangiare....&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Fabio Piselli&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1474746192894250347-2681986621720285031?l=fabiopiselli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fabiopiselli.blogspot.com/feeds/2681986621720285031/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fabiopiselli.blogspot.com/2012/01/lo-stato-del-bisogno-ed-il-bisogno-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1474746192894250347/posts/default/2681986621720285031'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1474746192894250347/posts/default/2681986621720285031'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fabiopiselli.blogspot.com/2012/01/lo-stato-del-bisogno-ed-il-bisogno-di.html' title='lo stato del bisogno ed il bisogno di Stato...'/><author><name>Fabio Piselli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17173745186794184645</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-IXzm2r8hIlY/TZHoMBFLlpI/AAAAAAAAF4A/41qk-PGuX80/s220/Fabio_Piselli_bn.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1474746192894250347.post-5336075790383743651</id><published>2010-01-02T16:46:00.000+01:00</published><updated>2012-01-29T16:46:36.343+01:00</updated><title type='text'>il cancro dell'odio...</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;quando si riceve del male, quando si è vessati, quando qualcuno ci ferisce reagiamo in modi diversi, fino a scatenare la rabbia e l'odio, non sempre si è capaci di restare tolleranti o in grado di controllare le reazioni&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;odiare è però una terribile condanna, perchè ci vincola alla sofferenza, alla frustrazione, al "nemico"&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;riuscire a vincere l'odio, a non odiare, non significa essere passivi o "fregnoni", bensì essere liberi da una emozione pesante, invasiva, intrusiva e sopratutto limitante la nostra proprietà di amore per la vita, per gli altri da noi&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;personamente ho visto l'odio, degli altri ed anche il mio, ho visto la mia rabbia e non mi sono piaciuto; ho scelto perciò di non odiare, di gestire la mia rabbia, di comprendere i meccanismi delle mie reazioni di fronte alla frustrazione, all'intolleranza, alla violenza&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;ho scelto di non essere più violento, di non usare più la forza fisica, verbale o psicologica per cambiare le cose, se non di fronte alle emergenze nelle quali agire in tal senso significa salvare la propria vita o quella degli altri&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;ho scoperto che la mia proprietà di tollerare la sofferenza e la frustrazione mi consente di riconoscere una parte di me che ho sempre in qualche modo ignorato in passato; troppo occupato a reagire, "a dimostrare di essere o di non essere stato"&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;la maturità consente di imparare dai propri errori, accettando l'umiltà dello sbaglio come strumento per crescere, tollerando la sofferenza che ci aiuta a crescere&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;non odio e non sono capace di farlo, il rancore non mi appartiene; ho scelto di non odiare ma non di restare passivo alle vessazioni o alla violenza altrui, contro la quale scelgo di opporre la mia tolleranza ed ogni strumento deterrente possibile per prevenire di essere vittima, anche laddove questo possa significare una rinuncia accettabile&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;siamo purtroppo circondati di odio, di rancore, di desiderio di rivalsa, di vendetta, di invidia e tutto questo ci rende molto deboli, pronti alla violenza, eterodiretta o autolesiva&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;potremmo riflettere se questa debolezza non sia il frutto di un condizionamento sociale che tende a renderci dei lupi famelici per paura di essere pecore, senza accorgerci che siamo sempre parte di un gregge gestito da raffinati pastori&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;chi insegna ad odiare infetta le emozioni come il cancro infetta progressivamente gli organi vitali, i quali pian piano riducono la propria funzione fino a spegnere la vita&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;ho scelto di "insegnare" ad essere forti della capacità di amare, di accogliere, di comprendere, senza imporre il nostro amore, senza pretendere accoglienza, senza la ricerca della sicurezza di essere stati compresi&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;amare la vita, gli altri da noi, la bellezza della natura, non significa essere dei sentimentaloni, dei deboli oppure dei "fregnoni", personalmente sono un quarantenne sportivo, paracadutista, sommozzatore, alpinista, esperto in arti marziali ed apparentemente potrei rappresentare il classico "macho", il bel tenebroso, il duro; invece la mia forza risiede nell'essere riuscito a donare e donarmi una carezza "coi muscoli", superando lo spessore fisico che m'impediva di vedere la mia "morbidezza"&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;accettare di essere in grado di amare non è una cosa semplice, perchè l'amore richiede una importante responsabilità, richiede intelligenza, richiede la capacità di porsi in discussione&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;l'odio che ricevo non mi rappresenta nulla, non m'insegna nulla, non mi consente di crescere; vorrei tanto che chi mi "odia" fosse capace di farmi comprendere le sue ragioni, magari potrei riconoscere meglio i miei errori&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;con quello che ho passato in vita mia non mi fa più male nulla, non la violenza, non l'odio, forse sono proprio le carezze che potrebbero ancora ferirmi e pormi in condizioni di comprendere i miei sbagli...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Fabio Piselli&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1474746192894250347-5336075790383743651?l=fabiopiselli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fabiopiselli.blogspot.com/feeds/5336075790383743651/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fabiopiselli.blogspot.com/2010/01/il-cancro-dellodio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1474746192894250347/posts/default/5336075790383743651'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1474746192894250347/posts/default/5336075790383743651'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fabiopiselli.blogspot.com/2010/01/il-cancro-dellodio.html' title='il cancro dell&apos;odio...'/><author><name>Fabio Piselli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17173745186794184645</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-IXzm2r8hIlY/TZHoMBFLlpI/AAAAAAAAF4A/41qk-PGuX80/s220/Fabio_Piselli_bn.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1474746192894250347.post-2879943667444937093</id><published>2009-12-30T16:01:00.000+01:00</published><updated>2012-01-29T16:02:12.061+01:00</updated><title type='text'>l'amore per la vita e la scelta di scegliere...</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;ascolto molto spesso il male di vivere da parte di persone a me care e di amici oppure di semplici conoscenti che manifestano l'inquietudine di vivere, di farlo con passione e coscienti della bellezza della vita stessa, delle sue emozioni, delle ampie possibilità di partecipare al cammino della vita che come ogni cosa umana si conclude troppo presto&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;la paura di morire talvolta caratterizza l'esistenza vincolandola alla necessità di esorcizzare la morte, drogandosi di fantasie o di emozioni fabbricate dal bisogno stesso, vissute già morte e partorienti di amori moribondi che inevitabilmente periranno sotto i colpi dell'apatia e della finzione&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;non c'è cura al male di vivere se non la vita stessa, da non lasciarsi sfuggire di mano per ritrovarla solo da vecchi e con un piede nella fossa; la morte deve trovarci vivi e non patetici astanti di un evento inevitabile, il che non significa fare i saltimbanchi o i giullari bensì essere semplicemente consci dell'importanza della vita, di ogni vita, compresa la nostra&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;la sofferenza è il prezzo da pagare per questo magico cammino, il dolore ci consente di crescere e di comprendere la profondità degli eventi, delle scelte e soprattutto del senso dell'abbandono, preparandoci alla morte che viviamo ogni volta che un amore finisce o quando iniziamo a seppellire i nostri cari&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;fuggire il dolore è la scelta più sofferente che una persona possa mai compiere, è impossibile se non al prezzo della ragione, della sensibilità, delle emozioni la cui assenza è a mio avviso assenza di battito cardiaco; una vita vissuta da insensibili, da egoisti, priva di emozioni vere è come essere il becchino di se stessi che gufa in attesa della bara da riempire&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;la vita offre molte possibilità ad ognuno di noi in ogni parte del mondo, anche nei luoghi più sperduti e miserabili, perchè ci consente di superare i nostri limiti per trovarne altri fino ad imparare ad accettarli, ma possiamo riuscire a farlo solo provando a superare i confini ed i paletti, nulla di avventuroso o poetico bensì pratico e praticabile come il compiere una scelta spinti dal desiderio di cambiare e di offrirci tutte le possibilità della vita, fosse anche il mutare posizione di un millimetro&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;c'è chi si radica a fondamenta sicure che gli donano certezze e chi invece vive di costanti cambiamenti vivendo cento vite, niente è sbagliato se fatto con la energia di essere contenti o di desiderare di sconfiggere la tristezza, il dolore, l'apatia emotiva che molti manifestano e ne sono sostanzialmente schiavi&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;ogni scelta è sacra se compiuta in autonomia e senza condizionamenti provenienti il più delle volte da persone più frustrate di noi, che stimolano gli altri per compensare se stessi, gestendo la vita altrui per paura delle responsabilità proprie ad iniziare dalla propria vita&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;la libertà è una scelta che t'invita a scegliere sempre di essere libero anche se hai figli e se sposato, oppure se vivi di doveri dalla mattina alla sera; è importante ritagliarsi un piccolo spazio nel quale essere liberamente se stessi, è vitale farlo per non perire nella routine quotidiana o sotto le macerie dei discorsi a gazzosina che tutti facciamo per la gran parte del giorno&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;nelle vita abbiamo il solo dovere di morire, il resto sono scelte&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;vivere significa perciò saper scegliere possibilmente in autonomia imparando dagli errori o compiendo l'errore di dimenticare gli sbagli, oppure fingere di vivere una vita felice senza porsi mai domande e frustrando i desideri, adattandosi ai desiderata dei genitori, dei mariti e delle mogli per prevenire furori e crisi di panico di fronte alla mera ventilata ipotesi di un cambiamento o di una scelta diversa&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;l'amore è un bel motore per vivere le emozioni e le sensazioni che questo cammino ci offre, scambiandoci affetto e vicinanza, empatia e sensibilità al fine di rinforzarci di fronte alle avversità della vita stessa che ci attendono dietro l'angolo come uno scippatore fa con le vecchiette alle poste&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;più è profondo il sentimento più le emozioni sono forti e fonte di meravigliose sensazioni di benessere, capaci di offrire alla tristezza l'opportunità di sorridere, mentre se l'amore è strumentale o opportunistico per sconfiggere la solitudine ogni sorriso non potrà che essere triste e prima o poi si spegnerà&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;la morte non deve spaventarci più di tanto, è la vita che è fonte di timore per molti di noi, quella che ci ritroviamo a vivere grazie a due schizzi selvaggi oppure ad una fontana di amore, dipende dai nostri genitori ma noi non dipendiamo da loro se non quando piccoli, poi siamo una scelta o una scelta indotta, niente di più&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;impariamo a scegliere con umiltà e con il desiderio di volerci bene, mai farlo per dovere o per sperare di fuggire un problema perchè è sempre più veloce di noi e ce lo ritroveremo davanti; i cambiamenti avvengono con l'abbandono e con il distacco da qualcosa che c'era o che era, ma non significa ignorarne il destino bensì destinarlo al passato per trasformarlo in futuro, altrimenti sarà un perenne presente che probabilmente ci ossessionerà tanto da fuggirlo con pagliativi e scelte inutili e dannose&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;la vita è bella anche senza un dente, senza una lira, con mille ostacoli perchè il solo respiro è energia che muove il mondo nel quale siamo parte, mondo che non possiamo ignorare solo perchè lo sentiamo lontano da noi, in realtà lo teniamo lontano, osservandolo dal vetro della finestra di casa nella quale ci siamo rinchiusi, sbattendoci la faccia contro ogni volta che passa qualcosa che ci piace&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;usciamo dal nostro guscio e dalla nostra angoscia per affacciarci a ciò che temiamo, che ci spaventa, il coraggio ci aiuterà ad incontrare tutti gli altri che insieme a noi riusciranno pian piano a fare delle piccole ed umili scelte che li porteranno a condividere le esperienze ed anche il percorso della vita&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;la morte è un evento irrisolvibile a meno che non ci facciamo buddisti o crediamo nei vari dei che ci propongono per surrogare la nostra perenne domanda di capire le ragioni della vita&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;mio padre mi ha regalato due schizzi o forse una fontana di amore, ma sono nato e vivo la mia vita cosciente che prima o poi terminerà, nella quale lascio traccia di me seminando emozioni e raccogliendo sensazioni da ogni espressione della vita e del vivere senza rincorrerla o allontanando la morte, giorno per giorno guardando avanti, osservandomi intorno e studiando il dietro per essere il più leggero possibile&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;chi crede che facendo finta di ignorare il passato sia come dimenticare tutto ed iniziare una nuova giornata non sa che peso si porta dietro, perchè quel che abbiamo vissuto ieri ci consente di capire ciò che viviamo oggi e di fare le scelte per domani, il resto è solo fantasia che muore ben prima della morte fisica, rendendoci dei sostanziali cadaveri ambulanti in attesa della fine vera e propria&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;non lasciatevi distruggere la possibilità di amarvi e di amare, di vivere e coltivare emozioni, perchè solo la morte è in grado di farlo, siete perciò condannati a vivere per cui fatelo con grinta e con amore possibilmente, altrimenti troverete tutta la felicità che cercate nelle cose materiali, che dura uno schizzo e poi vi trovate costretti a lottare con la vostra insoddisfazione&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;l'amore è l'elisir di lunga vita, espresso in ogni modo, verso una persona, un cane, un tramonto e con ogni mezzo, perchè amate voi stessi nel risultato dell'espressione delle vostre emozioni; non è affatto vero che chi non esprime non ama, al contrario, ha un sacco di amore mai espresso, deve solo imparare ad avere coraggio di voler bene a se stesso prima di tutto, elaborando i sensi di colpa e le mortificazioni che ha ricevuto tanto da renderlo "non degno di amore"&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;uccidete la vostra ansia, troncate i legami simbiotici e malati, offritevi altre possibilità perchè la vita vi aspetta, superate la paura e sentitevi degni di vivere e di amare, scoprirete quanto è semplice superare in poco tempo quegli ostacoli che vi hanno afflitto per anni, ma non prendetevi in giro, restate coi piedi per terra nel volo della felicità, dipenderà sempre da voi e dalle vostre scelte essere felici o tristi, gli altri non hanno responsabilità, perchè la prima scelta che potete compiere è proprio scegliere di non stare con chi vi imprigiona nella propria angoscia, imparando a riconoscervi come la prigione di coloro ai quali impedite di scegliere&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;fate il primo passo, forse tremolante, forse insicuro, ma al quale seguirà un secondo passo, imparando a camminare con la pazienza di capire come fare prima di pretendere di correre per poi cadere ad ogni passo&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;che la morte ci colga vivi....&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;buon 2010 a tutti&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Fabio Piselli&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1474746192894250347-2879943667444937093?l=fabiopiselli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fabiopiselli.blogspot.com/feeds/2879943667444937093/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fabiopiselli.blogspot.com/2009/12/lamore-per-la-vita-e-la-scelta-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1474746192894250347/posts/default/2879943667444937093'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1474746192894250347/posts/default/2879943667444937093'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fabiopiselli.blogspot.com/2009/12/lamore-per-la-vita-e-la-scelta-di.html' title='l&apos;amore per la vita e la scelta di scegliere...'/><author><name>Fabio Piselli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17173745186794184645</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-IXzm2r8hIlY/TZHoMBFLlpI/AAAAAAAAF4A/41qk-PGuX80/s220/Fabio_Piselli_bn.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1474746192894250347.post-3271144298573280489</id><published>2009-11-16T10:22:00.000+01:00</published><updated>2012-01-20T10:24:29.456+01:00</updated><title type='text'>Moby Prince, proposta di interrogazione parlamentare...</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;in uno degli ultimiincontri con alcuni magistrati di spessore, diversi da quelli cheformano il&amp;nbsp;pool&amp;nbsp;che indaga sulla tragedia del Moby Prince,sono stati riconosciuti i motivi della mia “sovraesposizione” nelcorso degli anni rispetto ad un più consigliabile “profilo basso”,anche in forza del lavoro che ho svolto e del mio percorso postcarriera militare,&amp;nbsp;motivi&amp;nbsp;sui quali tornerò a parlareappena e se sarà tolto il segreto&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;“&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;sovraesposizione”che paradossalmente mi ha consentito in questi ultimi due anni&amp;nbsp;dioperare con un basso profilo negli Stati Uniti, ad Arlington, ove&amp;nbsp;conmolta fatica sono riuscito ad ipotizzare la&amp;nbsp;ricostruzione delpresunto organico dei soldati americani in servizio&amp;nbsp;prima,durante e dopo la tragedia del Moby Prince, non solo alla base diCamp Darby e non solo al centro&amp;nbsp;“signal” di Coltano&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;questo grazie aquella sorta di “onore” che vige all'interno di certi ambientimilitari, diversi da quelli delle medaglie e della&amp;nbsp;retorica, maformati da persone che soffrono di fronte alla morte di moltiinnocenti,&amp;nbsp;cercando di capire le cause senza pregiudizi o difesedel proprio ufficio anche laddove il proprio ufficio si difende conl'obbligo di farlo contro ogni eventuale coinvolgimento, sia perragioni politiche che di segreti da tutelare; naturalmente grazie aquei buoni uffici che, mio zio Mimmo prima e mio cugino Massimo dopo,hanno saputo coltivare e meritare nel corso del loro lavoro comeimpiegati (autisti)&amp;nbsp;presso il controspionaggio militareamericano all'ambasciata USA di Roma&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;appare così&amp;nbsp;aimiei occhi ancora più concreto il fatto che gli americani hannoavuto modo e maniera di acquisire delle notizie relativamente&amp;nbsp;aquanto stava avvenendo nella rada di Livorno prima, durante e dopo&amp;nbsp;latragedia del&amp;nbsp;Moby Prince, le cui analisi hanno prodotto unrisultato non dissimile da quello che in molti, me compreso, hannosviluppato partendo dal buon senso e da alcuni dati di fatto, oltrealla partecipazione diretta da parte mia all'evento del Moby Prince&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;parlo di un ampiotraffico di armi, presumibilmente conosciuto anche alle autoritàitaliane che, differentemente dall'intelligence&amp;nbsp;americana, aveval'obbligo di offrirvi una maggiore attenzione e forse l'ha fatto, percui potrebbero emergere altre carte provenienti questa volta nondagli USA&amp;nbsp;bensì da Roma, ove sono state forse dimenticate,forse mai analizzate, forse mai trasmesse agli organi inquirenti&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;premetto che non hoalcun desiderio di fare l'investigatore del mistero, al contrariosono molto stanco di segreti e di misteri, i quali lasciano spaziosolo alle accuse più strampalate,&amp;nbsp;al pregiudizio ed allacondanna sociale che tutt'oggi subisco, oltre che a quelle reazioniche ho patito nel novembre di due anni fa, le quali non sonoconseguenti alla tutela&amp;nbsp;di segreti militari di sorta, ma&amp;nbsp;aduna chirurgica fuoriuscita di notizie di stampa relativel'interrogatorio del senatore Andreotti da parte della procura diLivorno&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;fatto che haevidentemente messo in allarme coloro i quali stavano contestualmentedecidendo di offrire la propria collaborazione, questo sì grazieanche alla mia “consulenza”, nata dopo che la procura procedentemi aveva sentito qualche settimana prima&amp;nbsp;rispetto almonitoraggio&amp;nbsp;elettronico della rada e dei fondali del porto diLivorno&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;da Arlington emergechiaramente che le autorità italiane erano al corrente dei movimentidi armi, di consiglieri e di tecnologie contraerei difensive edoffensive in favore del governo Somalo prima della caduta del regimedi Siad Barre avvenuta nel '91, almeno sin dal 1987; non sono ingrado di ipotizzare se questi scambi rientrassero in un seppursegreto accordo fra Craxi e Siad Barre oppure fossero del tuttoignoti anche al nostro governo, ma tendo ed escludere questa ultimaipotesi&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;perciò, (mi prenderòdel depistatore per questo ancora una volta) gli americani ci hannodetto chiaro e tondo sin dall'inizio che dobbiamo guardare a casanostra e dobbiamo farlo comunque, anche se loro sono concorrenti aimotivi della tragedia, perché questa è avvenuta in Italia e sottola piena giurisdizione italiana&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;non potevamo salire abordo o ispezionare le navi militarizzate dalla Difesaamericana,&amp;nbsp;ovvero interrogare nessuno dei componentil'equipaggio o i reparti, ma potevamo invece rintracciare e sentiretutti i cittadini italiani presenti in porto, icomponenti&amp;nbsp;delle&amp;nbsp;FF.AA. italiane&amp;nbsp;e dei nostri servizicoinvolti con le attività&amp;nbsp;in rada&amp;nbsp;e soprattutto idipendenti italiani della Difesa americana in servizio sia a Coltanosia a Camp Darby, e non solo; i quali al massimo avrebberosemplicemente opposto il segreto che li obbliga a non riferire nullaad alcuna autorità giudiziaria come da accordi segreti fra gli USA el'Italia&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;pare che gliamericani lo abbiano fatto, pare che abbiano subito identificato esentito colui il quale avrebbe telefonato alla trasmissione in ondasu Telegranducato asserendo di essere un dipendente italiano dellaDifesa americana e di aver avuto modo di vedere tutto quanto eraavvenuto la sera della tragedia del Moby Prince, con strumenti tipicidello spionaggio elettronico, presenti sia a Coltano, sia a CampDarby sia tramite il Mobile Satellite Terminal, ma anche in altreparti del Tirreno; lo hanno identificato per le giuste ragioni disicurezza rispetto alle loro esigenze di segretezza, naturalmenteopinabili se viste da un altro punto di valutazione, quello dellevittime e di chi cerca ancora la verità sulle cause del disastro&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;mio cugino Massimo,in ragione del suo lavoro andava molto spesso a Forte Braschi, alSismi;&amp;nbsp;significa che il canale con il controspionaggio militareamericano era ed è un canale di collaborazione aperta e leale, chein anni oscuri era&amp;nbsp;di sudditanza e progressivamente èdiventato&amp;nbsp;più autonomo ma sempre comunque storico, forsevincolato ad una&amp;nbsp;ragion di Stato di più ampio respiroriferibile ai noti accordi segreti fra l'Italia e gli USArelativamente alla base di Camp Darby&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;quanto sopra per direchiaramente, assumendone tutte le responsabilità ad ogni effetto dilegge, che molto probabilmente i nostri servizi segreti militari sonoancora oggi in grado di fornire una serie di notizie idonee percomprendere cosa stava avvenendo intorno, sopra e sotto il MobyPrince (anche di diretta competenza italiana) prima, durante e dopola collisione con la petroliera Agip Abruzzo&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;è emerso dallastampa che dopo i miei interrogatori ed i confronti avuti con qualchemilitare italiano e dipendenti di Camp Darby, sono stati escussidegli operatori del Sismi, mi auguro perciò che gli inquirentiabbiano potuto acquisire le notizie necessarie per ricostruire ilquadro storico degli eventi&amp;nbsp;avvenuti la sera della tragedia;oltre alle informative ed alle veline che mi descrivevano come unsoggetto psicopatologico affetto dalla “sindrome dell'investigatoreprivato” che da Roma&amp;nbsp;si sono affrettati ad inoltrare allaattenzione degli inquirenti&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;il problema non sonoio, poco conto e poco voglio contare, quel che ho detto e dichiaratopotrà o meno essere stato utile, ma è più importante oggiconoscere quel che è stato omesso ieri e nel corso dei 18 anni dallatragedia&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;per farlo basta lavolontà politica e non solo quella giudiziaria, perché di politicasi tratta, di politica estera nella fattispecie, ora come allora&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;se un cretinottoqualsiasi come me è riuscito ad allentare i ricordi diArlington,&amp;nbsp;grazie a dei contatti amicali che ho giàdimenticato,&amp;nbsp;ci potrebbe meglio riuscire un governo forte dellarichiesta di tutte le notizie sul caso da parte di una delle maggioriagenzie di spionaggio del mondo, come il governo italiano che hastrumenti diplomatici e militari ben inseriti negli USA&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;a meno che nonconosca già gran parte della storia alla quale è concorrente,motivo per cui i ricordi di Andreotti avrebbero consentito unamaggiore conoscenza degli eventi storici, politici e purtroppotragici come quelli che hanno portato alla morte di almeno 140persone&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;ma Andreotti, suodire,&amp;nbsp;si ricorda vagamente dell'evento ma non di offrire unadichiarazione alla&amp;nbsp;stampa del suo interrogatorio, allarmandotutti i livelli interessati, magari gli stessi che la procuraprocedente tentava di identificare, atteso che il Sisde gli avevafinalmente fatto sapere qualcosa di utile, oltre naturalmenteall'intervento di Carlo Palermo che ha permesso di riaprire il caso&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;è importante che visia un interesse sociale e&amp;nbsp;collettivo di conoscere non solo laverità sulla tragedia ma le ragioni per le quali molti segreti deimisteri di Italia si arenano a Roma che, differentemente dagli USA,ha un archivio dei servizi segreti militari consultabile da unavolontà politica senza bisogno di smuovere un intero congresso; danoi infatti basterebbe qualche interrogazione parlamentare menogenerica, qualche esponente del governo che avesse il desiderio diimporre l'apertura di cassetti, armadi e casseforti presenti nellesedi del servizio segreto militare, da cui trarre informative,appunti, veline e tutto quanto ci renda capaci di conoscere ericonoscere la verità&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;non possiamocontinuare a delegare una magistratura che come organo tecnico èvincolata alle procedure, ai codici che deve necessariamenterispettare, anche di fronte a delle&amp;nbsp;plausibili verosimiglianza,altrimenti potrebbe condizionare il buon esito di una indagine&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;noi, collettivitàabbiamo il dovere morale e civico di rinforzare la ricerca dellaverità attivando un canale&amp;nbsp;politicamente condiviso proteso alrispetto dei segreti veri ed importanti&amp;nbsp;ma allaimmediata&amp;nbsp;rimozione dei segreti invece&amp;nbsp;strumentali, comequello che ritengo essere l'alibi delle responsabilità ancheitaliane nelle concause che hanno portato un traghetto passeggericontro una petroliera alla fonda nella rada di Livorno 18 anni fa,uccidendo almeno 140 persone&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;quella sera c'èstata una attività militare importante, che non poteva essereignorata dai nostri servizi, come non l'hanno ignorata i serviziamericani, quelli francesi, quelli israeliani e forse anche&amp;nbsp;altriocchi presenti fra La Spezia e Livorno&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;oggi più che mai nelclima politico rovente che sta condizionando la serenità deicittadini italiani, potrebbe rappresentare una occasione di coesionela collettiva e condivisa richiesta di un intervento parlamentare edi governo rispetto la ricerca e l'acquisizione delle carte del Sismirelative il traffico di armi con la Somalia avvenuto negli anni frail 1987 ed il 1992, ivi compreso la notte del 10 aprile 1991, durantela quale abbiamo lasciato morire tante persone a bordo di unatraghetto di linea in fiamme, dimenticato per ore&amp;nbsp;nei suoi giriconcentrici a due passi dalla costa livornese, città che ospita ilfior fiore delle FF.AA. italiane e fucina dello stesso Sismi&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;il coraggio di unanazione non si esprime solo con la retorica e la propagandainteressata, lo si manifesta anche con la civile richiesta digiustizia, come nel caso del Moby Prince, che potrebbe rappresentarequel precedente capace di elaborare&amp;nbsp;i troppi segreti checondizionano lo sviluppo del nostro paese&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;personalmente restofuori da ogni coro, isolato per scelta e per forza, guardato consospetto ed osservato con timore, ma non rinuncio a partecipare allacrescita del mio paese, che non potrà mai avvenire fino a quando nonsupereremo i tanti segreti sulle molte verità sconosciute dellanostra storia recente&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;i segreti servonosolo ai compromessi, ai ricatti, alla politica del meglio non dire,che lascia spazio alla propaganda ed alla manipolazione&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;forse mi sentiròveramente parte di un popolo libero quando sarà liberato dai segretiche condizionano la mia vita e quella degli altri, quella di chidirettamente coinvolto&amp;nbsp;e quella di chi teme di esserlo prima opoi&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;come sarebbe belloassistere ad una collettiva richiesta di una interrogazioneparlamentare rispetto ai seguenti temi:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;1) la eventualepresenza e le ragioni della stessa nella rada di Livorno di operatoridelle forze speciali e del Sismi la sera del 10 aprile 1991&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;2) la eventualepresenza e le ragioni della stessa di consiglieri militari e\o civilidistaccati presso&amp;nbsp;la città di&amp;nbsp;Bosaso (Somalia)&amp;nbsp;nell'apriledel 1991, fra i quali un presunto ufficiale proveniente dal 4° rgt.artiglieria contraerei ed un paio di sottufficiali della Folgore,presumibilmente transitati al Sismi, di cui uno già in servizioal&amp;nbsp;Gr.ac.o di Verona (FTASE)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;3) la eventualepresenza e le ragioni della stessa di operatori del Sismi pressoGibuti nell'aprile del 1991, fra i quali un ufficiale della Marinacon specifiche competenze di E.P. (G.E.)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;4) la eventualepresenza e le ragioni della stessa di operatori privati di unasocietà di sicurezza israeliana presso l'Isola d'Elba prima e dopol'aprile 1991, ovvero se questi sono mai stati identificati comeappartenenti all'intelligence dello Stato di Israele&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;5) la eventualepresenza e le ragioni della stessa di un sottufficiale e di unufficiale&amp;nbsp;della Folgore, transitati al Sismi, distaccati&amp;nbsp;pressol'ambasciata&amp;nbsp;italiana di Beirut (Libano)&amp;nbsp;e segnatamentespediti al porto di Tiro fra i giorni 9,10,11,12 aprile 1991&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;6) la eventualepresenza nella sera del 10 aprile 1991&amp;nbsp;e le ragioni della stessadi due sottufficiali della Folgore in servizio presso&amp;nbsp;un centrodi ascolto SHAPE sito in località che non posso precisare perchécoperta da segreto, ma che ho indicato alla procura procedenteassumendomene le piene responsabilità ad ogni effetto di legge&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;7) l'eventualetransito ai servizi segreti, Sismi/Sisde, di operatori della Poliziadi Stato già in servizio alla Digos di Livorno che hanno partecipatoin modo complementare&amp;nbsp;alle indagini condotte dalla poliziagiudiziaria delegata dalla procura procedente relativamente latragedia del Moby Prince&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;8) l'eventualeattività di un raggruppamento operativo denominato “specchio”presumibilmente attivo all'interno del Sismi, operante sotto la falsaidentità di effettivi ufficiali e sottufficiali delle FF.AA.italiane ignari dell'esistenza del gruppo stesso ed estranei aiservizi segreti militari&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;probabilmente midaranno del matto, del mitomane e cose simili, oppure riceveròqualche denuncia, ma questo riguarda me e non incide sulla volontàcollettiva di chiedere a gran voce quanto sopra tramite gli strumentidemocratici di cui disponiamo, per fare quello che in oltre 40 anninon è mai stato ancora fatto, costringere una autorità politica asollevare dal segreto tutti coloro eventualmente capaci di offrire leproprie memorie in favore di Giustizia e degli interessi collettivi...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;Fabio Piselli&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1474746192894250347-3271144298573280489?l=fabiopiselli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fabiopiselli.blogspot.com/feeds/3271144298573280489/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fabiopiselli.blogspot.com/2009/11/in-uno-degli-ultimiincontri-con-alcuni.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1474746192894250347/posts/default/3271144298573280489'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1474746192894250347/posts/default/3271144298573280489'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fabiopiselli.blogspot.com/2009/11/in-uno-degli-ultimiincontri-con-alcuni.html' title='Moby Prince, proposta di interrogazione parlamentare...'/><author><name>Fabio Piselli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17173745186794184645</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-IXzm2r8hIlY/TZHoMBFLlpI/AAAAAAAAF4A/41qk-PGuX80/s220/Fabio_Piselli_bn.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1474746192894250347.post-680443845120880680</id><published>2009-11-04T16:41:00.000+01:00</published><updated>2012-01-29T16:41:38.924+01:00</updated><title type='text'>il radicamento a se stessi e la paura di soffrire...</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;la sofferenza è parte di noi tutti i giorni, cerchiamo di esorcizzarla in molti modi possibili consci ed inconsci, fuggendo la paura di soffrire spesso senza tentare di capire il dolore, se non quando ci tocca da vicino e talvolta ci rende solo più egoisti&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;una delle frasi che comunemente ascoltiamo è "io penso a me", come se questo ci potesse rendere immuni anche dalla sofferenza altrui o addirittura allontanare chi soffre, come se fosse contagioso&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;chi fugge il dolore perde se stesso perchè impedito di riconoscere la parte più forte di se; per riuscire a radicarsi alla propria identità è indispensabile sperimentare la sofferenza e certamente la vita non fa sconti in questo senso, per cui non serve affatto il masochismo volontario&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;non ha importanza il tipo di evento doloroso, ognuno di noi prova la sofferenza in relazione al proprio vissuto, è invece più importante differenziare i pesi e le misure ma non misurare il dolore o pesare chi soffre&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;la sofferenza è cosa diversa dalla paura; la paura di soffrire rende tutti uguali nelle dinamiche relazionali interne ed esterne, molto deboli e perciò vulnerabili ed esposti alla viltà, facili all'abbandono, al tradimento, per poi raccontarcela come ci pare perchè dirla realmente provocherebbe troppo dolore, lo stesso che fuggiamo&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;qualcuno mi chiede a che serve essere se stessi, rispondo che è importante radicarsi a se stessi per scoprire giorno dopo giorno le fasi della nostra evoluzione, per raggiungere dei livelli di coscienza e di maturità idonei per renderci forti di fronte al dolore, per essere capaci in questo modo di riconoscere la realtà di ciò che ci circonda; di essere tuttuno con la nostra vita ed esprimere il senso profondo delle emozioni più vere, meno strumentali e mai commerciali&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;gli altri da noi non sono strumenti od oggetti che ci consentono di ottenere una difesa o dei benefici, oppure compagni di viaggio di una fuga, sono persone come noi con la propria paura, esperienza, viltà e coraggio dai quali e coi quali interagire per compattare le conoscenze contro la paura di soffrire, per affrontare un dolore condiviso, per costruire un progetto comune e non una fortezza privata&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;fra gli altri da noi ci sono anche i persecutori e le vittime, le persone malvagie e gli innocenti, che possiamo riconoscere solo se superiamo la debolezza della fuga dalla sofferenza, altrimenti di fronte ad ogni evento doloroso prenderemo sempre le vigliacche distanze sia dai persecutori che dalle vittime, perchè saremo solo degli insicuri e timorosi, impediti di empatia ma solo colmi di egoismo&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;l'egoismo non è una virtù, è un ostacolo che impedisce di amare ma non di essere amati&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;si può vivere da soli serenamente, per motivi caratteriali o per scelta, coscienti però che non lo siamo affatto, allo stesso modo in cui molti di noi si circondano di amici, amanti e rinforzi solo per la paura della solitudine e della sofferenza, senza capire che proprio queste in realtà sono i loro "migliori amici", perchè sempre presenti&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;la sofferenza è un elemento saldante che ci consente di radicarci alla nostra esperienza e quindi crescere, possiamo solo augurarci che la vita non ci regali troppe sorprese, possiamo comportarci in modo tale da prevenire inutili dolori, ma non possiamo esorcizzare il dolore se non con la menzogna, psichica e pratica , specialmente nei sentimenti e nelle relazioni&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;l'amore può vedere molte bugie dette agli altri ma non basarsi sulle menzogne che ci diciamo, ci sono persone che amano per paura di soffrire, altre soffrono per la paura di amare&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;l'amore richiede coraggio verso se stessi, amare con viltà non consentirà mai di capire quanto si è amati, rendendoci molto poveri e sostanzialmente soli con la nostra paura&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;la vita è un breve percorso fatto di lunghe fasi, durante la quale possiamo vivere o aspettare la morte, possiamo amare a viso aperto o nasconderci alla sofferenza, ma non dovremmo mai attendere l'ultimo respiro per capire che potevamo viverla...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Fabio Piselli&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1474746192894250347-680443845120880680?l=fabiopiselli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fabiopiselli.blogspot.com/feeds/680443845120880680/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fabiopiselli.blogspot.com/2009/11/il-radicamento-se-stessi-e-la-paura-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1474746192894250347/posts/default/680443845120880680'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1474746192894250347/posts/default/680443845120880680'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fabiopiselli.blogspot.com/2009/11/il-radicamento-se-stessi-e-la-paura-di.html' title='il radicamento a se stessi e la paura di soffrire...'/><author><name>Fabio Piselli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17173745186794184645</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-IXzm2r8hIlY/TZHoMBFLlpI/AAAAAAAAF4A/41qk-PGuX80/s220/Fabio_Piselli_bn.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1474746192894250347.post-2789432879181270685</id><published>2009-10-09T15:52:00.000+02:00</published><updated>2012-01-29T15:52:25.490+01:00</updated><title type='text'>lo Stato di allerta...</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Quando avvengono eventi come quelli che stiamo vivendo, crisi economica associata ad una crisi politica, lo Stato è a rischio, perché alimenta il nascere e lo svilupparsi di piccoli gruppi autonomi ed eterodiretti di aspiranti mutanti dell’ordine democratico&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;In passato siamo stati abituati alle cadute dei governi e alle polielezioni, ma questa volta è ben diverso, perché al potere non c’è solo un potente politico ma anche un potere economico che rappresenta altri poteri, fra i quali, presumibilmente quelli occulti&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;È in questi momenti che storicamente scoppiano le bombe, anche se oggi non è più usato il tritolo atteso l’ampio bacino estorsivo che rappresenta una ben più grave minaccia per chi, soggetto istituzionale, è colluso coi poteri forti e con quelli occulti&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Berlusconi è stato certamente un imprenditore nel mirino della mafia, questo fa di lui inizialmente una delle tante vittime, ma la mafia permette le alleanze e le aderenze allo stesso sistema mafioso, per cui da vittima diventi forzato colluso o complice attivo, specialmente laddove t’infili all’interno di circuiti massonici occulti oppure ospiti dei mafiosi conclamati dentro casa tua, siano essi una polizza assicurativa o meno per la tua sicurezza; per questo dico che Berlusconi è mafioso al pari dei boss, perché ha avallato il sistema che egli stesso ha nel tempo alimentato&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Berlusconi è sceso in campo quando il campo era un campo di guerra, distrutto dalle bombe di mafia e di stato degli anni immediatamente precedenti e dalle battaglie giudiziarie che hanno indebolito le fondamenta della politica dell’intrallazzo, lasciando spazio alla politica del compromesso&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;La Lega è il jolly che catalizza le paure della gente e su queste rinforza il proprio potere populistico più che politico, soggetto sostanzialmente neutro che nulla vuol vedere e tutto accetta pur di restare tale, jolly ed ago della bilancia per ogni politica utile a mantenere il potere acquisito e sempre crescente&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Tutto questo crea una grave instabilità che lascia spazio a risolutori a mano armata, sia essa di tritolo sia essa di soldi, perché nel nostro paese ha sempre e solo funzionato il metodo del bastone e della carota&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Il ricatto sociale lo stiamo vivendo con la costante incertezza dei lavoratori dipendenti ed in particolare quelli delle fabbriche e della grandi aziende, costretti a lottare come mai prima per difendere la speranza di un futuro, sul quale la politica fa buon gioco atteso che gestisce gli ammortizzatori sociali ma anche il cordone della borsa per dar fiato ad un comparto produttivo, invece che alle banche che lo strozzano, causando altresì l’allontanamento degli investitori esteri&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Gli italiani hanno sempre atteso un risolutore, Berlusconi ne è l’esempio, ma hanno sempre compreso poco che ogni soluzione è sempre stata pagata sulla propria pelle, anche se il risolutore ha sempre saputo accattivarsi coloro che la pelle se la sono arricchita e cancellare coloro che invece sono finiti bruciati, subito dimenticati&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Ci sono gruppi e gruppetti di sedicenti patrioti pronti ad eseguire anche gli ordini più assurdi pur di prenotare un posto od un ruolo nel nuovo governo o nel rinforzo di quello attuale, per quanto dovremmo chiederci la natura del rinforzo stesso&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;La storia c’insegna che dovremmo temere i residenti dei perimetri del potere, quelli in attesa, quelli a bocca aperta ed oggi a mano tesa, non in avanti per mendicare ma in alto per inneggiare&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;L’italia non rappresenta più un paese strategico come negli anni della guerra fredda, le coperture di prima sono scadute, oggi possiamo al massimo promettere la carne da macello da inviare a supporto delle guerre americane, motivo per cui non saranno molti i governi occidentali pronti a rinforzare un Berlusconi come quello attuale, arrogante come i mafiosi e mafioso come chi del potere politico ha fatto il proprio strumento di forza sociale, dimenticando che proprio il potere sociale gli permette la sua forza politica, il quale dipende dal popolo che vota e non più dai mafiosi che dirigono i voti verso l’alleato di turno; a meno che Gheddafi non voglia difendere i suoi tanti interessi in Italia e sostenere l’amico Silvio&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Siamo cambiati, questo è finalmente avvenuto, specialmente al sud i giovani votanti sono stanchi di mafia ed hanno capito che la mafia è debole proprio sulla politica, che può rinforzare solo coi morti e con le bombe ma sarebbe un rischi boomerang molto controproducente perché poi al potere ci dovrebbe mettere uno più chiaramente mafioso di Berlusconi, senza più nemmeno il più piccolo alibi perciò&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Potremmo cogliere questa occasione per cambiare lo status quo e crescere, senza rivoluzioni o chissà cosa, semplicemente maturare da Stato di cose a Stato di persone, autonome e non colluse con le convenienti cordate, imparando a capire che il potere di ogni politico e di ogni mafioso risiede nella passività del popolo e della collettività&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Hanno solo la scelta di terrorizzarci ancora una volta, con le bombe o con la crisi economica, altro non possono fare e purtroppo non possono nemmeno maturare una seria politica perché troppi sono i compromessi con la politica dei poteri e dei favori&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Non ha importanza se il governo Berlusconi durerà o meno, non ha importanza se sarà provata la mafiosità del premier, è invece importante che non diamo scampo a chi crede ancora di poterci gestire col bastone e con la carota&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;È importante manifestare il nostro dissenso a questa politica che corre sulle disgrazie per dimostrare di fare e fugge dai disgraziati per i quali nulla fanno&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Quella attuale è una politica falsa e meramente di vetrina, per quanto non ne abbiamo mai avute altre diverse e non ve ne sono di meglio, per cui possiamo solo sperare che il prodotto esposto sia valido perché non c’è nessuna garanzia e nemmeno l’assistenza&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Prodotto che certamente non è originale e nemmeno fatto con pezzi nuovi, solo assemblato riciclando vecchi sistemi mafiosi, massonici, economici insieme a nuovi simboli di una vecchia politica basata sul compromesso e sui gruppetti d’azione pronti a destabilizzare il paese laddove il paese destabilizza la politica&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Quel che possiamo fare è dedicare la nostra attenzione ai piccoli episodi di piazza, i piccoli incendi di sedi di partito o di associazioni, le piccole aggressioni a sfondo razzista, le piccole molotov, le presunte minacce mafiose, le rapine di autofinanziamento&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Concentrandoci soprattutto sullo sforzo che le polizie delegate doneranno alle indagini per stroncare sul nascere questi gruppetti, di ogni lateralizzazione politica, oppure per lasciarli fare fino a quando il reato commesso non rappresenterà un pregio combatterlo, con tutte le conseguenti convenienze di carriere e non solo un dovere d’ufficio, magari da accollare su polizie di minore specializzazione&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Gli anni settanta e parte di quelli ottanta ci hanno insegnato che gli allarmi vanno presi sul serio, dalla collettività e non solo dagli addetti ai lavori, che seriamente compiono il proprio ruolo informando il governo dei rischi e delle valutazioni, ma da esso dipendono e quindi non necessariamente il popolo ne sarà informato&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Informiamoci quindi, non restiamo passivi, rinforziamo i giornalisti che non hanno paura e quelli che ancora sono autonomi, combattiamo per difendere il posto di lavoro di chi vive con mille euro al mese, facciamo massa compatta e non bivacchi sconosciuti qua e la che per farsi vedere debbono salire le torri e le gru&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Combattere senza fischietto, bandiere o slogan, ma con la semplice Democrazia della libertà di pensiero, contro il quale nessun governo può inviare i reparti a manganellare&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Se questo avviene è già chiaro in che mani siamo&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Un uomo in piazza che chiede pacificamente verità non destabilizza nessun ordine democratico e non merita nessuna manganellata, difendiamo quest’uomo…&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Fabio Piselli&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1474746192894250347-2789432879181270685?l=fabiopiselli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fabiopiselli.blogspot.com/feeds/2789432879181270685/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fabiopiselli.blogspot.com/2009/10/lo-stato-di-allerta.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1474746192894250347/posts/default/2789432879181270685'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1474746192894250347/posts/default/2789432879181270685'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fabiopiselli.blogspot.com/2009/10/lo-stato-di-allerta.html' title='lo Stato di allerta...'/><author><name>Fabio Piselli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17173745186794184645</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-IXzm2r8hIlY/TZHoMBFLlpI/AAAAAAAAF4A/41qk-PGuX80/s220/Fabio_Piselli_bn.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1474746192894250347.post-612748258801719066</id><published>2009-10-01T16:43:00.000+02:00</published><updated>2012-01-29T16:43:40.210+01:00</updated><title type='text'>il potere dei potenti e gli impotenti al potere...</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;il potere genera paura, la paura stimola la rincorsa al potere, paradossalmente dietro il potere si cela molta debolezza&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;la forza non è una garanzia del potere come il potere non dona affatto forza&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;un uomo o una donna forti generalmente non hanno bisogno di potere o di manifestare la propria forza, "possono essere", senza dimostrare, e questo è forza&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;nella nostra cultura c'è ancora un residuo fallico-cognitivo, sia perchè spesso ragioniamo a pene, sia perchè proprio il pene ci condiziona il ragionamento&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;"quello tiene le palle", oppure "massiccio...potente", ovvero "cazzuto", sono molti gli esempi che potrei fare per descrivere il comune fraseggiare riferito al "cazzo" nella sua espressione più asessuata&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;nella mia vita ho girato gran parte del mondo, specialmente in Africa, dove se il potere si misurasse dalle dimensioni del pene avremmo molti potenziali premier oltre il metro e ottanta&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;ho conosciuto, talvolta con imbarazzo, uomini nudi vestiti solo del proprio sorriso, povero e sopravvivente contro una natura ed un miseria enorme, i quali mi hanno dimostrato tutto meno che la propria virilità, se non in meri rituali tribali riferiti al potere della fertilità&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;ho conosciuto nel nord Europa donne emancipate ed equilibrate coi propri umori che gestivano la vita professionale in modo del tutto staccato dalla propria sessualità, manifestando una serena femminilità al lavoro ed una passione travolgente nella vita privata&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;al contrario, nel mio paese, ho conosciuto ben pochi uomini capaci di tacere le proprie conquiste, le proprie misure ed i commenti riferiti a questa o quella collega, amica o graziosa passante che fosse&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;a me piace la donna, adoro tutto quello che è femminile, sono una specie di lesbica maschile, ma non amo la manifestazione imenografica della donna che cerca così di compensare il gap culturale, o meglio, "ignorantale" che ancora esiste nel nostro paese&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;vedo donne che adottano l'arroganza della debolezza maschile per imporre un proprio pensiero, vedo uomini che negano la mamma che è in loro assumendo atteggiamenti quasi marziali, vedo tanta debolezza&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;certamente è frustrante per un uomo non soddisfare sessualmente una donna, è molto più frustrante per una donna dover rinforzare il semipotente di turno, assumendo un fare comprensivo invece di un deciso: "lascia casa e mamma che hai 30 anni"&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;in tutto questo gioca molto il fattore del presunto sentimento, che diventa alibi per mascherare una palese impotenza da parte del maschio ed una sorta di rifugio per la donna, in cui traslare l'anorgasmica frustrazione in una più materna masturbazione&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;si crea così una grande energia che rischia d'implodere, menomale che ci sono i bagnini, gli idraulici ed i muratori coi quali compensare i morsi clitoridei, punire il marito parolaio ma troppo precoce, ed anche le prostitute in strada su cui proiettare le nostre visioni falliche di maschietti coscienti dei tremori insoluti della moglie, magari con la possibilità di trans-ferire anche la nostra latente omosessualità&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;per questo quando possiamo identificarci con una sostanziale mezzasega ma pieno di donne ci sentiamo "curati" dalle sue parole, oppure sentirci "belle" quando vediamo anche la donna più sensuale trasformarsi per ministero ricevuto in santa Maria Goretti, apparentemente un pò sciapina come molte di noi&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;possiamo finalmente sdoganare la finzione, trasformare le nostre bugie in verità condivise fra convivenze di bugiardi, possiamo ora più che mai assumere un ruolo senza più nascondere o camuffare le nostre debolezze perchè ci permettono di mediare il potere dell'impotenza, fino a ieri camuffato da passeggiate notturne nei viali del mercenariato buccogenitale o nei fantastici strusciamenti con gli sfilatini di panetteria o col macinato a domicilio&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;un premier settantenne che si circonda di giovani sapori femminili, assaggiati o meno, è una chiara manifestazione d'impotenza che offre quel condiviso potere dell'energia che una donna è in grado di donare solo col proprio odore&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;premier che sorniamente ci sorride quando racconta le proprie gesta di conquista o quando adula le grandi labbra della platea astante, il quale in realtà ci dice che egli è esattamente come noi, una massa di mezzeseghe che rincorrono il potere per fuggire dalla propria impotenza....&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Fabio Piselli&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1474746192894250347-612748258801719066?l=fabiopiselli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fabiopiselli.blogspot.com/feeds/612748258801719066/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fabiopiselli.blogspot.com/2009/10/il-potere-dei-potenti-e-gli-impotenti.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1474746192894250347/posts/default/612748258801719066'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1474746192894250347/posts/default/612748258801719066'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fabiopiselli.blogspot.com/2009/10/il-potere-dei-potenti-e-gli-impotenti.html' title='il potere dei potenti e gli impotenti al potere...'/><author><name>Fabio Piselli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17173745186794184645</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-IXzm2r8hIlY/TZHoMBFLlpI/AAAAAAAAF4A/41qk-PGuX80/s220/Fabio_Piselli_bn.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1474746192894250347.post-488634184131174273</id><published>2009-09-30T16:40:00.000+02:00</published><updated>2012-01-29T16:40:22.267+01:00</updated><title type='text'>la dignità della pezzenza...</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;ebbene si, sono un "pezzente", che non può più offrire delle garanzie alle banche per accedere al credito di un mutuo, "puzzo di povero" quindi, secondo i canoni di valutazione di una persona dal solo spessore del suo portafoglio&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;rincorro le scadenze ed il fine mese, rincorro i miei debitori che rincorrono i loro debitori, nella corsa "in fuga" dai propri creditori ai quali possiamo offrire il fiatone come scusa del rimbalzo del RID&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;in tutto questo c'è una dignità che non ha valore, ma dona &amp;nbsp;valore, per quanto all'atto pratico poco serve di fronte alle scadenze ed agli occhi delusi dalle incertezze&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;la dignità non è altro che la capacità di fare la scelta fra delinquere e non delinquere, fra restare silentemente onesto oppure vantare ricchezze ambigue&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;dignità che non significa passività contro le difficoltà oppure vittimismo, ma base per non cadere in tentazione, per non farsi amaliare dalle offerte allettanti, per non offrire certezze disoneste ad un amore onesto&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;le cose oneste hanno una cammino lungo e spesso sono irte di mortificazioni, che feriscono, che appesantiscono i passi, che affievoliscono la vista, molte volte incomprese rispetto alla comune abitudine all'adire a pratiche magna-magna, dimenticandole alla prima cena a base di ricercate leccornie&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;la "pezzenza" è un valore che pochi sanno riconoscere, certamente non monetizzabile, ma utile per restare in piedi quando hai solo voglia di fermarti e sederti&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;nella mia vita ho sempre cercato di non seguire il flusso, non ho mai temuto di farmi travolgere e non mi preoccupa essere stato travolto, non credo nella energia della massa ma alla forza della compattezza&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;vivere è difficile ma vivere in perenne ansia è peggio, oppure vivere travolgendo gli altri; vivere di superficiale materialità è come essere la spuma delle onde mosse dal vento, le &amp;nbsp;quali creano corrente mentre la spuma scompare al vento e si disperde nel nulla&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;i soldi sono un utilissimo mezzo per vivere, si lavora per guadagnare, si cerca di inventarsi un lavoro per non essere disoccupati, si fatica per superare i periodi di magra da non dimenticare di fronte alle leccornie&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;un tempo si rischiava di fare il passo più lungo della gamba, oggi si teme anche solo di muoverla la gamba, eleminando subito gli zoppi per paura che rallentino il flusso&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;le responsabilità della "pezzenza" sono sempre personali, ognuno ha i suoi ostacoli &amp;nbsp;ed i suoi limiti nella vita, sarebbe fin troppo facile maledire questo o quello, ma a poco servirebbe&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;dispiace osservare l'aridità che ci circonda, la paura delle incertezze che paralizza le emozioni, perchè è proprio questo che crea la massa ed il flusso nel quale travolgersi tutti i giorni&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;c'è una via di uscita da ogni problema, che inizia col solo accettare il problema &amp;nbsp;per &amp;nbsp;tentare di risolverlo, senza fuggirlo o dissimularlo a se stessi, soprattutto smettendo di sgomitare contro i fianchi degli altri&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;la vita è un cammino, non una rincorsa, chi non ha pazienza di vivere non potrà mai comprendere i problemi per tentare di risolverli, ma solo subirli per giustificare l'esigenza di superarli velocemente&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;la paura, la povertà, la pezzenza, sono tutte situazioni che condizionano le emozioni ed i pensieri, che indeboliscono l'autostima, che ghettizzano ed isolano&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;situazioni alle quali rispondere con il solo coraggio delle proprie idee, delle proprie risorse ed anche con l'umiltà di capire che certe cose non sono più raggiungibili&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;sono consapevole che ho perduto gran parte del mio "spessore" in generale, che vivo delle difficoltà, ma sono altresì cosciente che queste non mi impediscono di pensare, di sforzarmi per capire i miei errori che m'impediscono di concretizzare gli obiettivi, che cerco dentro di me perchè tutto ciò che è al di fuori sono ostacoli che &amp;nbsp;la vita può sempre nascondere sotto ogni forma durante il suo percorso&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;la "pezzenza" è perciò una grande possibilità di riflettere sulle proprie scelte, quelle compiute e quelle ancora da compiere&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;sono fuori dal flusso, non corro, non sgomito, non travolgo, non mi preoccupo di essere travolto dalla massa degli sgomitanti&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;lo spazio non è una proprietà ma solo un bene&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;non sarò meno pezzente solo se un domani tornerò a girare in Mercedes o col Pajero&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;desidero offrire alla mia famiglia una condizione migliore, non una sola migliore superficiale materialità che compensa l'ansia dell'incertezza&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;condizione che può essere raggiunta solo resistendo contro le difficoltà alle quali opporre l'intelligenza e le risorse applicabili, non quelle auspicate&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;la pezzenza può essere un motore e non solo una spinta rabbiosa, che certamente farà tanto fumo e non sarà velocissimo ma muove lo stesso le idee ed i tentativi, onesti, di offrirsi tutte le possibilità per non restare fermo e passivo&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;ho avuto la fortuna di lavorare a lungo con l'handicap ed ho imparato una piccola cosa, a non offendermi se mi danno dello scemo....&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Fabio Piselli&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1474746192894250347-488634184131174273?l=fabiopiselli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fabiopiselli.blogspot.com/feeds/488634184131174273/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fabiopiselli.blogspot.com/2009/09/la-dignita-della-pezzenza.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1474746192894250347/posts/default/488634184131174273'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1474746192894250347/posts/default/488634184131174273'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fabiopiselli.blogspot.com/2009/09/la-dignita-della-pezzenza.html' title='la dignità della pezzenza...'/><author><name>Fabio Piselli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17173745186794184645</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-IXzm2r8hIlY/TZHoMBFLlpI/AAAAAAAAF4A/41qk-PGuX80/s220/Fabio_Piselli_bn.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1474746192894250347.post-1903881930199561053</id><published>2009-09-15T15:58:00.000+02:00</published><updated>2012-01-29T15:59:02.492+01:00</updated><title type='text'>le stelle dei ricordi ed il cielo dei pensieri...</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;sono trascorsi più di venti anni dalla mia esperienza con la prigionia ma ogni tanto, come stanotte, la memoria interrompe il sonno con lo stesso rumore delle mazzate notturne alle sbarre della finestra della cella&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;sono uscito ed ho raggiunto il lungomare, che a Livorno di notte è molto bello, mi sono spogliato ed ho fatto un tuffo in acqua, era fredda ma calma, ho alzato gli occhi ed ho volato insieme alle stelle, cullato dal mare&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;la sensazione di libertà che ho vissuto mi ha commosso, ho riso come uno stolto per non piangere, inseguendo i pensieri fra le vie del cielo illuminato di un nero incredibile&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;mi rendo sempre più conto che non riesco ad odiare, a provare rancore, ad "incazzarmi" direbbero gli psicologi, questo non è un bene perchè mi abitua "passivamente" alla sofferenza, scegliendo il perdono come forma compensatrice della reazione aggressiva che non riuscirei a perdonarmi&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;la violenza non è mai una risposta, tantomeno una domanda; è solo una ruvida espressione della debolezza, dell'impotenza, dell'ignoranza, dell'arroganza, della frustrazione, della intolleranza&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;cerco in tutti i modi di "autoprovocarmi" per far uscire la rabbia o il rancore oppure &amp;nbsp;l'odio, ma non riesco a far altro che sentirmi idiota; capisco fin troppo chiaramente che &amp;nbsp;le responsabilità dei fatti della mia vita non sono lontane da me, anche quelle che posso riconoscere come "fonte maggiore", contro le quali nulla avrei potuto fare&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;ognuno di noi ha la possibilità di pensare, di riflettere, di porsi in discussione, prima di puntare il dito contro un potenziale colpevole delle nostre sofferenze, senza per questo sentirsi colpevole, oppure vittima, ma solo parte dei fatti&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;mi sento quindi parte dei fatti della mia vita, sia quelli che posso gestire e scegliere, sia quelli che il c.d. destino mi pone davanti&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;il mare è un elemento importante per i miei pensieri, mi culla, mi accoglie ma potrebbe anche uccidermi, farmi affogare oppure non salvarmi se decidessi di addormentarmi fra le sue onde; è perciò la mia vita, la mia scelta di vivere appieno i giorni, gli anni, le epoche&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;credo di capire di sentirmi parte piccola di una grande magia quando osservo il cielo dal mare di notte, capico anche che non ne sono il mago, ma solo il bambino spettatore che rimane incantato dal gioco di luci delle stelle&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;non mi stupisco del raffreddore di questa mattina, nemmeno della sensazione di benessere che provo, nonostante la paura o le incognite, ma questo è la vita, è il coraggio di vivere il bene possibile di fronte al male in agguato sotto ogni sua forma&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;il destino è per me solo il fatto di essere nato ed essere diventato parte del mondo che muove il mondo, senza solo osservarlo; perchè la nostra nascita ha il potere di muovere e cambiare il mondo, quello piccolissimo delle nostre singole vite e quello enorme dell'umanità intera&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;il dolore, la sofferenza, le privazioni non debbono essere considerate un destino avverso oppure una giustificazione del nostro vittimismo, ma pagine del libro della nostra vita che ci consentono di capire le dinamiche delle relazioni, i meccanismi della debolezza, la vulnerabilità dell'uomo&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;non fuggo i brutti ricordi, li accetto come parte della mia esperienza meno felice, li riconosco come ostacolo ed handicap dei miei pensieri, delle mie emozioni, ma non intendo annullarli o camuffarli in alcun modo&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;fanno parte di me e mi hanno donato la meravigliosa possibilità di volare nel mare di notte...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Fabio Piselli&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1474746192894250347-1903881930199561053?l=fabiopiselli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fabiopiselli.blogspot.com/feeds/1903881930199561053/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fabiopiselli.blogspot.com/2009/09/le-stelle-dei-ricordi-ed-il-cielo-dei.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1474746192894250347/posts/default/1903881930199561053'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1474746192894250347/posts/default/1903881930199561053'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fabiopiselli.blogspot.com/2009/09/le-stelle-dei-ricordi-ed-il-cielo-dei.html' title='le stelle dei ricordi ed il cielo dei pensieri...'/><author><name>Fabio Piselli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17173745186794184645</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-IXzm2r8hIlY/TZHoMBFLlpI/AAAAAAAAF4A/41qk-PGuX80/s220/Fabio_Piselli_bn.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1474746192894250347.post-714387984135766023</id><published>2009-09-08T15:55:00.000+02:00</published><updated>2012-01-29T15:55:41.099+01:00</updated><title type='text'>l'insonnia dei sogni...</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;sin da bambino non ho mai dormito molto, mi svegliavo verso le cinque quando mio padre si alzava per andare a lavoro, sentivo il rumore del suo accendino che dava il via alla prima delle decine e decine di sigarette che fumava ogni giorno&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;poi contavo le volte in cui girava il cucchiaino dello zucchero nel caffè, facendo rumore nel rimbalzarlo sul vetro del bicchiere&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;ascoltavo i suoi colpi di tosse e quel fare piano nel chiudere la porta andandosene, più o meno come ha fatto la notte che è morto, a causa di un tumore nato dal fumo e dall'amianto, morto in punta di piedi&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;crescendo ho imparato a sfruttare il mio poco sonno, alla scuola sottufficiali ero uno dei primi a raggiungere il bagno in cui noi allievi studiavamo prima di qualche esame, la stessa cosa ho fatto per la maturità e l'università&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;poi ho trasformato le ore della notte in fonte di guadagno, facendo il portiere notturno quando smontavo dal mio lavoro quotidiano&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;non soffro d'insonnia, non sono ansioso, ho ormai assunto un ritmo al quale il mio fisico ed il mio cervello si sono abituati, in fondo è il prezzo da pagare per ogni creativo&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;il problema è che essere creativi rischia di trasformare i mille progetti in una sorta di autistico pensiero intelligente, ma poco concreto&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;per questo la notte aiuta a fare selezione fra i sogni ed il sognare, restando svegli appunto, capaci di focalizzare l'attenzione su ciò che accade dentro e non solo su quello che è avvenuto fuori&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;perchè la notte è uno specchio meraviglioso che permette di porsi in discussione senza il bisogno di un nemico da odiare&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;sono soddisfatto perchè ho raggiunto uno dei sogni ad occhi aperti che facevo da bambino, quello di riuscire a non odiare&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;sognare ad occhi aperti in realtà significa solo pensare da svegli quando si desidera di dormire, come sto facendo adesso&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;ogni domani è formato dalla somma di ieri e di oggi, non è solo un nuovo giorno ma un giorno pieno di novità che il vecchio giorno appena trascorso ti permetterà di vedere, se solo sarai stato capace di ricordare i giorni vissuti addosso, senza vestirli di te per esorcizzare il destino ma sentendotene parte ad ogni secondo che passa&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;non temo il trascorrere del tempo o il non riuscire a fare qualcosa, temo invece il dover fare qualcosa per riuscire a far trascorrere il tempo&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;il giorno non si gestisce perchè rappresenta la vita che passa, la notte puoi guardarla con un occhio più intimo, ti rende capace di indirizzare lo sguardo sulle cose che non hai visto durante la giornata&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;l'importante è non rincorrere domani quello che hai perduto oggi, altrimenti vivi in senso antiorario, basta solo capire che domani sarà un giorno pieno di novità, dipende solo da noi essere capaci di riconoscerle&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;per farlo è necessario togliersi il fardello dei doveri e vivere leggeri, nel semplice essere il risultato della nostra volontà di esprimere quel che desideriamo essere, coscienti che non sempre possiamo desiderare di volere essere quel che non riusciamo ad esprimere&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;ognuno di noi vive i conflitti della vita, dalla paura di morire ad un amore finito, dalla pratica quotidianetà delle scadenze alla immateriale filosofia della vita stessa&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;la notte ci trasforma in bambini dell'asilo, puri come loro nei nostri tentativi di cogliere le stelle, ridenti anche quando capiamo che il cielo è troppo lontano per toccarlo, felici di essere parte di questo mondo, nel quale sei libero di restare sveglio e di scordarti quanti anni hai...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Fabio Piselli&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1474746192894250347-714387984135766023?l=fabiopiselli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fabiopiselli.blogspot.com/feeds/714387984135766023/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fabiopiselli.blogspot.com/2009/09/linsonnia-dei-sogni.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1474746192894250347/posts/default/714387984135766023'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1474746192894250347/posts/default/714387984135766023'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fabiopiselli.blogspot.com/2009/09/linsonnia-dei-sogni.html' title='l&apos;insonnia dei sogni...'/><author><name>Fabio Piselli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17173745186794184645</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-IXzm2r8hIlY/TZHoMBFLlpI/AAAAAAAAF4A/41qk-PGuX80/s220/Fabio_Piselli_bn.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1474746192894250347.post-1083873220530835670</id><published>2009-08-10T15:56:00.000+02:00</published><updated>2012-01-29T15:57:19.272+01:00</updated><title type='text'>l'energia di un circo in bottiglia...</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;l'amicizia è una risata fra i capelli spettinati ed i denti cadenti, non servono grandi rapporti o contatti frequenti, basta quella energia che si sprigiona dalla sincera volontà di sentirsi, parlare e sorridersi&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;ci sono persone che hanno il dono della magia della vita, rappresentato dalla semplicità del vivere, che non significa non accettare complicazioni bensì non complicarsi la vita, giocherellandoci come in un circo, un piccolo circo, tanto che potrebbe entrare in una bottiglia&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;mi chiedo che tipo di artista potrei essere all'interno del tendone, forse l'orso che gioca con la palla, oppure il clown o più semplicemente un anonimo inserviente&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;ogni tanto mi sento con due amici pieni di energie e forti di un sentimento che traspare, che non li imprigiona, ma che li rende autonomamente felici di stare insieme&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;hanno la libertà del vivere e vivono in libertà, mi offrono la possibilità di condividere le loro emozioni e questo mi rende felice, come un bambino in un circo&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;la vita è fondamentalmente un costante trapezio sul quale oscilliamo in alto con la paura di cadere giù, cercando di costruire una rete sempre più resistente su cui eventualmente rimbalzare&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;ci sono sofferenze alle quali non possiamo fuggire, la morte, il distacco, l'abbandono, ma possiamo affrontarle con tutta l'energia possibile, come gli artisti del circo, che rendono facili quelle acrobazie invece pericolose proprio con la capacità di soffrire, di sacrificarsi e di mantenere una disciplina costante ma non ingerente&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;abbiamo il dovere di morire ma non morire di dovere, come non abbiamo il dovere di vivere per non dover morire prima di aver vissuto almeno una vita di meri respiri&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;il circo, gli artisti, lo spettacolo della vita c'insegnano che siamo tutti sotto un grande tendone, spettatori di noi stessi, critici degli altri e quasi sempre non paganti ma bramosi di spettanze&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;potremmo chiederci se meritiamo il soldo del nostro spettacolo, oppure se non sia meglio semplicemente offrire una risata senza nulla in cambio, comprendendo che la ricchezza giunge proprio dalla volontà di ridere, che porta lontano, sulla strada del benessere comunque&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;la tristezza è una sensazione forte che coglie molti di noi, ma una risata regala sempre emozioni importanti, che non curano le sofferenze ma guariscono dal soffrire, per questo i migliori dottori del mondo sono proprio i clowns...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Fabio Piselli&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1474746192894250347-1083873220530835670?l=fabiopiselli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fabiopiselli.blogspot.com/feeds/1083873220530835670/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fabiopiselli.blogspot.com/2009/08/lenergia-di-un-circo-in-bottiglia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1474746192894250347/posts/default/1083873220530835670'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1474746192894250347/posts/default/1083873220530835670'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fabiopiselli.blogspot.com/2009/08/lenergia-di-un-circo-in-bottiglia.html' title='l&apos;energia di un circo in bottiglia...'/><author><name>Fabio Piselli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17173745186794184645</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-IXzm2r8hIlY/TZHoMBFLlpI/AAAAAAAAF4A/41qk-PGuX80/s220/Fabio_Piselli_bn.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1474746192894250347.post-7846602211077018011</id><published>2009-08-02T16:02:00.000+02:00</published><updated>2012-01-29T16:03:19.500+01:00</updated><title type='text'>l'amore e la paura di soffrire...</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;la sofferenza è parte di noi tutti i giorni, cerchiamo di esorcizzarla in molti modi possibili consci ed inconsci, fuggendo la paura di soffrire spesso senza tentare di capire il dolore, se non quando ci tocca da vicino e talvolta ci rende solo più egoisti&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;una delle frasi che comunemente ascoltiamo è "io penso a me", come se questo ci potesse rendere immuni anche dalla sofferenza altrui o addirittura allontanare chi soffre, come se fosse contagioso&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;chi fugge il dolore perde se stesso perchè impedito di riconoscere la parte più forte di se; per riuscire a radicarsi alla propria identità è indispensabile sperimentare la sofferenza e certamente la vita non fa sconti in questo senso, per cui non serve affatto il masochismo volontario&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;non ha importanza il tipo di evento doloroso, ognuno di noi prova la sofferenza in relazione al proprio vissuto, è invece più importante differenziare i pesi e le misure ma non misurare il dolore o pesare chi soffre&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;la sofferenza è cosa diversa dalla paura; la paura di soffrire rende tutti uguali nelle dinamiche relazionali interne ed esterne, molto deboli e perciò vulnerabili ed esposti alla viltà, facili all'abbandono, al tradimento, per poi raccontarcela come ci pare perchè dirla realmente provocherebbe troppo dolore, lo stesso che fuggiamo&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;qualcuno mi chiede a che serve essere se stessi, rispondo che è importante radicarsi a se stessi per scoprire giorno dopo giorno le fasi della nostra evoluzione, per raggiungere dei livelli di coscienza e di maturità idonei per renderci forti di fronte al dolore, per essere capaci in questo modo di riconoscere la realtà di ciò che ci circonda; di essere tuttuno con la nostra vita ed esprimere il senso profondo delle emozioni più vere, meno strumentali e mai commerciali&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;gli altri da noi non sono strumenti od oggetti che ci consentono di ottenere una difesa o dei benefici, oppure compagni di viaggio di una fuga, sono persone come noi con la propria paura, esperienza, viltà e coraggio dai quali e coi quali interagire per compattare le conoscenze contro la paura di soffrire, per affrontare un dolore condiviso, per costruire un progetto comune e non una fortezza privata&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;fra gli altri da noi ci sono anche i persecutori e le vittime, le persone malvagie e gli innocenti, che possiamo riconoscere solo se superiamo la debolezza della fuga dalla sofferenza, altrimenti di fronte ad ogni evento doloroso prenderemo sempre le vigliacche distanze sia dai persecutori che dalle vittime, perchè saremo solo degli insicuri e timorosi, impediti di empatia ma solo colmi di egoismo&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;l'egoismo non è una virtù, è un ostacolo che impedisce di amare ma non di essere amati&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;si può vivere da soli serenamente, per motivi caratteriali o per scelta, coscienti però che non lo siamo affatto, allo stesso modo in cui molti di noi si circondano di amici, amanti e rinforzi solo per la paura della solitudine e della sofferenza, senza capire che proprio queste in realtà sono i loro "migliori amici", perchè sempre presenti&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;la sofferenza è un elemento saldante che ci consente di radicarci alla nostra esperienza e quindi crescere, possiamo solo augurarci che la vita non ci regali troppe sorprese, possiamo comportarci in modo tale da prevenire inutili dolori, ma non possiamo esorcizzare il dolore se non con la menzogna, psichica e pratica , specialmente nei sentimenti e nelle relazioni&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;l'amore può vedere molte bugie dette agli altri ma non basarsi sulle menzogne che ci diciamo, ci sono persone che amano per paura di soffrire, altre soffrono per la paura di amare&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;l'amore richiede coraggio verso se stessi, amare con viltà non consentirà mai di capire quanto si è amati, rendendoci molto poveri e sostanzialmente soli con la nostra paura&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;la vita è un breve percorso fatto di lunghe fasi, durante la quale possiamo vivere o aspettare la morte, possiamo amare a viso aperto o nasconderci alla sofferenza, ma non dovremmo mai attendere l'ultimo respiro per capire che potevamo viverla...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Fabio Piselli&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1474746192894250347-7846602211077018011?l=fabiopiselli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fabiopiselli.blogspot.com/feeds/7846602211077018011/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fabiopiselli.blogspot.com/2009/08/lamore-e-la-paura-di-soffrire.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1474746192894250347/posts/default/7846602211077018011'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1474746192894250347/posts/default/7846602211077018011'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fabiopiselli.blogspot.com/2009/08/lamore-e-la-paura-di-soffrire.html' title='l&apos;amore e la paura di soffrire...'/><author><name>Fabio Piselli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17173745186794184645</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-IXzm2r8hIlY/TZHoMBFLlpI/AAAAAAAAF4A/41qk-PGuX80/s220/Fabio_Piselli_bn.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1474746192894250347.post-4174825397591472396</id><published>2009-07-01T16:06:00.000+02:00</published><updated>2012-01-19T16:07:03.434+01:00</updated><title type='text'>del perchè Silvio Berlusconi è pericoloso per la Democrazia...</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;Silvio Berlusconi èil nostro presidente del consiglio dei ministri, guida e coordina ilgoveno di questo paese&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;parlo come cittadinomembro della collettività che forma questo Stato, chiamato Italia,parlo come persona senza alcuna presunzione o assunzione di ruoli,come tale ritengo il nostro attuale capo del governo un soggettomolto pericoloso per le manifestazioni del suo pensiero, per la suapsicologia, per la sua attitudine, per il suo comportamento, èpericoloso per la vera Democrazia che dovrebbe esistere nel nostrostrano paese&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;non parlo tanto deiproblemi giudiziari veri, falsi e verosimili nei quali è coinvolto,parlo proprio di ciò che l'uomo Berlusconi esprime e pone in esserecome capo del governo&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;Berlusconi dal puntodi vista comportamentale manifesta delle dinamiche ben descritte nelDSM, non necessariamente delle psicopatologie, ma certamente deiprocessi da valutare laddove questi assume e dirige importanti sceltedi governo, di Stato ed internazionali; perchè proietta all'esternodi stesso la sua personale visione di se e della vita in generale, èassolutamente condizionato dalla sua stessa struttura di pensiero,non sembra manifestare alcuna capacità di porsi in discussione, anzial contrario esprime un meccanismo di negazione palese ed altresìcondizionante l'uomo Berlusconi, capo del nostro governo, ruolo cheegli interpreta in maniera autoreferenziale e non certo come incaricopubblico in favore della collettività&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;questo fa di lui unpotenziale alleato dei "cattivi" rispetto che un bastionedifensivo degli equilibrati, perchè offre numerosi alibi, catalizzadelle responsabilità che nega sia materialmente cheendopsicologicamente in forza del meccanismo di cui sopra e delpotere sociale e politico che ha, è inoltre esposto ai ricattiproprio a causa della necessità di cercare il rinforzo per negare,rispetto che il sostegno per affrontare ed elaborare un fatto&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;è una psicologiasostanzialmente semplice da comprendere ed assolutamente facile damanipolare, ma è molto difficile da poter gestire all'interno di unconfronto basato sulla relazione, sul rapporto, sullo scambio che nonsia una ridondanza oppure un mero&amp;nbsp;do ut deo&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;Silvio Berlusconiattiva dei meccanismi tali da attirare intorno a se dei soggettimolto più capaci di lui, capaci di comprendere soprattutto che illoro vantaggio proviene dall'assicurargli il ruolo di leader, dicapo; questo non per una megalomane voglia di potere, quanto dellanecessità psicologica di gestire tutto e tutti, del suo bisogno dicontrollare la sua angoscia&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;la storia c'insegnache i più grandi e feroci dittatori avevano delle comuni dinamichepsicologiche, aggravate dal contorno di amici e alleati fra i qualiqualche classico arrivista, qualche ambizioso di potere ma anche deiveri e propri "pazzi" maniacali&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;occorre per questofare molta attenzione da parte di tutti noi, collettività che formaquesto Stato, oggi diretto e gestito da "tale BerlusconiSilvio", come si legge in atti giudiziari a partirepresumibilmente dal 1978&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;lui non è malato,non è un border line più di quanto non lo siamo tutti noi, èinfatti uno di noi, attiva e manifesta i nostri stessi meccanismi ele nostre stesse dinamiche, il problema è che mentre la nostraterapia può essere assunta con qualche goccia di lexotan, per lui laterapia siamo noi&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;occorre quindiaiutarci aiutandolo, accogliendolo invece di respingerlo, perchè ciòche desidera incosciamente Silvio Berlusconi è il consenso, comunquesia, mentre ogni forma di "no" gli scatena l'intolleranzaalla frustrazione rendendolo in questo modo pericoloso, specialmentequando usa il proprio potere sociale e politico per annullare lafonte del suo disagio, che egli nega e non affronta, qualunque essasia&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;la storia dellerelazioni sociali c'insegna che per chi è capace di porsi indiscussione e quindi di porre l'altro da se in discussione saràdifficile allacciare dei rapporti ampi, se sarà fortunato potràritagliarsi una bella vita all'interno di un ristretto circolo diamici altrettanto capaci, sostanzialmente estraneo alla massa&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;c'insegna anche cheproprio le persone come Silvio Berlusconi avranno sempre un ampioconsenso, una ampia eco delle proprie gesta, una inimmisurabileschiera di sgherri, lacchè, puttane e approfittatori di ogni genereallo scopo di compensare la propria intima solitudine&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;Silvio Berlusconi, ilnostro capo del governo, è un debole, per questo egli è pericolosoper la Democrazia, perchè generalmente i deboli sono dei fortivigliacchi, dei potenziali traditori, sono soggetti che cambianocasacca abbandonando il cavallo su cui corrono e che sfruttato finoalla fine&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;questo tipo dipersona se la racconta, credendo a ciò che si racconta, per poiparadossalmente piangere sul cavallo morto, dicendo che gli era moltofedele, ma solo per acquistare e conquistare il "consensomorale" di cui necessita&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;dobbiamo fareattenzione quindi, perchè ora "tale Berlusconi Silvio" stacavalcando noi....&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;Fabio Piselli&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1474746192894250347-4174825397591472396?l=fabiopiselli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fabiopiselli.blogspot.com/feeds/4174825397591472396/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fabiopiselli.blogspot.com/2009/07/del-perche-silvio-berlusconi-e.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1474746192894250347/posts/default/4174825397591472396'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1474746192894250347/posts/default/4174825397591472396'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fabiopiselli.blogspot.com/2009/07/del-perche-silvio-berlusconi-e.html' title='del perchè Silvio Berlusconi è pericoloso per la Democrazia...'/><author><name>Fabio Piselli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17173745186794184645</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-IXzm2r8hIlY/TZHoMBFLlpI/AAAAAAAAF4A/41qk-PGuX80/s220/Fabio_Piselli_bn.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1474746192894250347.post-3295454602935140473</id><published>2009-05-14T15:42:00.000+02:00</published><updated>2012-01-19T15:43:04.314+01:00</updated><title type='text'>la strategia dell'erezione...</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;Non ci casco.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;non ci casco inquesta nuova forma di destabilizzazione rappresentata dalla"strategia dell'erezione", che ci vuole tutti concentratisu dei falsi bersagli offerti al popolume per distoglierci dai veri eseri problemi&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;la storia ce loinsegna, che il dux virile è sempre stato oggetto di identificazionee che il premier trombaiolo fa tanto rumore ma poco vero ed effettivoscandalo, perchè si comporta come la gran parte dei mariti frustratiitaliani, pronti a pagare una prostituta moldava per poi segnalarlaalla polizia come clandestina, magari prima di pagarla&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;le risorse di cuidispone il presidente del consiglio, dai servizi alle altre forze disicurezza hanno tutti gli strumenti non solo per interdire ognieventuale fuga di notizie, ma anche per costruire e gestire inproprio la stessa fuga di notizie, siano esse anche delle notizie direato da comunicare a questa o quella procura che si attiveràd'ufficio oppure su querela della presunta parte offesa o della"pentita" di turno, gestita oltretutto dal presunto autoreo concorrente o favoreggiatore del presunto reato&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;gestendo così anchel'indirizzo dell'opposizione che si farà forte di ogni elementoutile per screditare il premier e per enfatizzare il proprio giàdebole opporsi, senza comprendere che invece rinforza il gioco dellamaggioranza, offrendogli oltretutto l'opportunità di sentirsi partelesa di complotti e pregiudizi dei comunisti, di agire da vittima enon da arrogante gestore del potere&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;una ragazza coltivatada un gruppo di potere, al quale si assoggetta, non mi rappresentauna vittima di reato quanto una parte di un fatto che merita tuttal'attenzione tecnica e sociale per essere valutato nel suo complessoe nella sua origine, prima di aderire alla fattispecie del reatoipotizzato in danno della presunta parte offesa, montando scandalimoralisti che nel nostro ipocrita paese durano poco&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;questa maggioranzasta attuando una delle tecniche più antiche di guerra psicologicaattivata quando si è coscienti di essere in qualche modovulnerabili, quella di offrire un falso bersaglio per sfruttare gliattacchi del nemico e ritorcerli contro di lui, facendogliconquistare le armi (scariche), sacrificando qualche pedina dagratificare successivamente oppure da compensare immediatamente peril servizio reso&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;Berlusconi non hanulla da perdere e tutto da guadagnare a passare per debolevecchietto dell'imene, per un uomo a cui piace la topa, intorno alquale vi sono una schiera di lacchè che segnalano ragazze da camera,sia quella da letto che quella parlamentare; lacchè a cuieventualmente saranno addebitati i presunti reati di induzione allaprostituzione oppure di comportamento non compatibile con la moralitàdella destra, i quali saranno eventualmente crocifissi per avergettato fango sulla figura del premier, con tutto il supporto deicomunisti e della sinistra complottista caduta nella trappola&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;sarà difficilissimoper la procura procedente acquisire degli elementi di prova oltre lamera testimonianza della presunta parte lesa; al massimo qualcheintercettazione di qualche lacchè che commenta le proprietàbuccogenitali della ragazza di turno, col rischio che ce laritroviamo al parlamento fra qualche tempo, paradossalmente con unanuova verginità&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;infatti sono moltigli ostacoli che saranno eretti contro ogni tentativo di indagare neifatti privati del premier, che privati non sono atteso che è premierh24; provate a immaginare un PM che sente uno degli operatori dellascorta di Berlusconi a sommarie informazioni testimoniali (SIT), ilquale (è bene saperlo) è uno degli storici uomini di scorta privatidi Silvio, transitato nello Stato perchè il suo padrone ora fa ilpresidente del consiglio; non è infatti appartenente ad un repartoscorte istituzionale delegato dal proprio ministero alla tutela delpremier. Motivo per cui, questi, appena il suo padrone cederà lacarica pubblica e tornerà a fare l'imprenditore transiterà di nuovonel privato ufficio sicurezza di Berlusconi come privato operatore,esattamente come lo era prima; ragione per la quale mi chiedo pur nelrispetto della sua professione a quale padrone esso riferisca, se aBerlusconi oppure allo Stato?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;inoltre la topa è unbene popolare, è comunista, piace a tutti, ed anche a sinistra sonomolti quelli che ne usufruiscano clandestinamente, in ogni governo diogni colore ci sono e ci sono stati lacchè e magnaccia&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;nel nostro paese unpresidente puttaniere non fa scandalo, mentre ogni campagna moralistalo rinforza anche all'estero perchè lo rende vittima di potenzialicomplotti, al massimo rischia qualche presa per il culo dalla satira,alla quale offre già molto con le sue performance teatrali, dallecorna al cucù&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;non ci casco inquesta strategia della erezione, rifiuto di essere indotto aosservare quel che apparentemente fa il premier sotto le lenzuola,perchè desidero e voglio restare concentrato su ciò che non fa ilgoverno di questa maggioranza in favore della collettività&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;la quale non deve piùcercare ed accettare favori individuali bensì vigilare sullapolitica, proprio per sconfiggere la richiesta di sudditanza, lastessa che manifesta la ragazza di turno la quale si ribella solo difronte alla presunta mancata compensazione e non al fatto di esseresostanzialmente resa oggetto e pelliccia&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;restiamo concetratisui problemi veri, collettivi, sociali, sul fatto che c'è unacrescente cultura fascista trattata con sufficienza perchèrappresentata da soggetti improbabili, ma provate a immaginare cosaaccadrebbe se un domani troviamo a guida di una qualcheamministrazione pubblica quegli stessi impecettati della GNI&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;dare potere agliimbecilli è una tecnica di destabilizzazione contro una opposizione,contro il popolo; infatti contro gli idioti non esiste opposizione,ragione o confronto, vincono sempre loro perchè sono forti dellapropria ignoranza, della propria arroganza; contro i quali possiamosolo reagire o restare passivi, responsabili perciò di ogni nostraazione che giustificherà una reazione del potere, ove restarepassivi signifca subire, ove reagire significa donare al potere lagiustificazione per una reazione forte ed autoritaria&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;questa maggioranza èpericolosa perchè gioca con la libertà e con la Democrazia ma nonne rispetta le proprietà ed il significato, sta facendo terrabruciata intorno ad ogni potenziale intelligenza, cosciente che nonsono più le bombe a destabilizzarci ma sono le nostre stessedebolezze&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;sono forti dellaconvinzione che il popolo va preso per il culo, reso schiavo elasciato libero nella propria schiavitù, padrone delle chiavi dellapropria cella, persecutore di se stesso, popolo che si assoggeteràal forte premier quando sarà lasciato solo di fronte alla propriapaura, quando l'economia sarà in crisi tanto da non permettere altroche le discussioni in famiglia, con la moglie che perde il desiderioa causa dei problemi, con la crescita della frustrazione edell'invidia verso quegli abbronzati incravattati, sorridenti etrombaioli&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;per questo non cicasco, perchè apprezzerei che Berlusconi fosse eventualmenteperseguito per i reati ben più gravi ai quali ha presumibilmentecontribuito per raggiungere il potere, invece di essere soloindiziato di avere qualche volontario pelo sulla lingua....&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;Fabio Piselli&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1474746192894250347-3295454602935140473?l=fabiopiselli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fabiopiselli.blogspot.com/feeds/3295454602935140473/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fabiopiselli.blogspot.com/2009/05/la-strategia-dellerezione.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1474746192894250347/posts/default/3295454602935140473'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1474746192894250347/posts/default/3295454602935140473'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fabiopiselli.blogspot.com/2009/05/la-strategia-dellerezione.html' title='la strategia dell&apos;erezione...'/><author><name>Fabio Piselli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17173745186794184645</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-IXzm2r8hIlY/TZHoMBFLlpI/AAAAAAAAF4A/41qk-PGuX80/s220/Fabio_Piselli_bn.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1474746192894250347.post-3103472956508626295</id><published>2009-04-18T17:35:00.000+02:00</published><updated>2012-01-29T17:36:12.980+01:00</updated><title type='text'>adolescenti e genitori...</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0.49cm; margin-top: 0.49cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: #003366;"&gt;l'&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #003366;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;adolescenzaè quel periodo nel quale i figli, paradossalmente, sono costretti agestire l'immaturità dei propri genitori &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0.49cm; margin-top: 0.49cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: #003366;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;accadeinfatti che le ragioni dei conflitti non nascono solo dal normaleprocesso evolutivo dei ragazzi,&amp;nbsp;i quali&amp;nbsp;hanno bisogno diautonomia, di identificazione, di distacco dalla famiglia,ma&amp;nbsp;soprattutto dalla incapacità dei genitori di lasciarlicrescere&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: #003366;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;ognifase di crescita&amp;nbsp;ha il suo rischio, la forza dei genitoriconsiste proprio nell'accettare tutti i rischi, trasformandol'iperprotezione dei figli, ed anche&amp;nbsp;del proprio egoismo, in unacostante forma di educazione, attraverso il confronto, tramite ilgiusto, sacrosanto, dovuto, spazio da mettere fra se stessi ed ipropri figli adolescenti, maschi o femmine che siano &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #003366;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: x-small;"&gt;lanostra italica cultura tende invece&amp;nbsp;a castrare i ragazzi, con lemamme simbiotiche, coi padri arroganti, ansiosi e timorosi, con inonni ingerenti, spesso come atto dovuto dopo aver sostanzialmentecresciuto i nipoti, al posto dei genitori, impegnati a lavoro&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #003366;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: x-small;"&gt;ognigenitore, nonno, tutore adulto che sia, ha un dovere verso i ragazzidi quindici, sedici anni; il dovere della tolleranza, sia dei loroerrori che della propria frustrazione, nascente dalla debolezza,dalla paura, dalla incapacità di accettare il ragazzo che cresce eche progressivamente&amp;nbsp;si distacca&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: #003366;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;l'unicoelemento di protezione fra un adolescente e la droga, gli errori, lecompagnie sbagliate, i cattivi maestri, è, e resta, l'educazione cheuna famiglia ha saputo donargli, non imporgli;&amp;nbsp;&amp;nbsp;che&amp;nbsp;hapermesso al figlio di&amp;nbsp;crescere giorno dopo giorno, con l'amore,con l'intelligenza delle emozioni, la quale non richiede lauree o unceto sociale elevato ma solo la capacità da parte dei genitori diporsi in discussione, di tollerare le proprie frustrazioni, diriconoscere che, talvolta, l'unico rischio che i figli corrono,consiste nel diventare i catalizzatori dello stress dei proprigenitori, oggi più che mai &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #003366;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: x-small;"&gt;gliadolescenti hanno due pratiche necessità dettae dalle pulsionisessuali e dal bisogno di una 'identificazione al di fuori dellafamiglia; poco altro ha il potere di stimolarli come queste esigenze;frustrarle significa solo renderli aggressivi, con manifestazionietero ed autolesive, rischiando di mettere troppo spazio fra i figlie la famiglia,&amp;nbsp;fino a diventare lontananza, e non più unagiusta distanza&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #003366;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: x-small;"&gt;permettereai propri ragazzi di sbagliare è la miglior forma di educazione,senza mai mortificarli, ma ascoltandone il silenzio ol'incomprensibile gergo che ogni generazione sviluppa, per aiutarli acapire gli errori, loro e quelli degli stessi genitori&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: #003366;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;sonoinfatti&amp;nbsp;i genitori&amp;nbsp;che hanno il dovere di capire il propriofiglio, invece di pretendere che sia lui a spiegare&amp;nbsp;cose chescopre giorno dopo giorno, senza costringerlo così&amp;nbsp;ad esserelui stesso a rinforzare il padre e la madre,&amp;nbsp;propriomentre&amp;nbsp;necessita tutta la forza da parte loro per affrontare lesue paure, le sue insicurezze, i suoi limiti evolutivi &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: #003366;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;purtroppocompensare i ragazzi per tacitarli è ormai diventato un metodoeducativo, sbagliato, perchè rimanda il confronto; per poi trovarsidi nuovo di fronte al problema, sul quale scorrono solo gli anni manon rimane nulla, ritrovandoci così dei trentenni immaturi,frustrati, da dover far crescere in poco tempo &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: #003366;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;ilpensiero della morte dei propri figli è angosciante, ma può esseresuperato con la capacità di accettare l'idea della morte, meglio,del fine vita; per farlo occorre offrire ai figli la possibilità diacquisire delle competenze, degli strumenti, delle conoscenze, dellecapacità nei campi in cui la loro vita li porrà aconfronto,&amp;nbsp;crescendoli capaci&amp;nbsp;di&amp;nbsp;superare&amp;nbsp;gliostacoli,&amp;nbsp;facendogli capire, sapere, comprendere che i proprigenitori sono sereni e coscienti che è giunto il tempo del distacco,lento e progressivo, fino alla completa autonomia del ragazzo e dellaragazza; affermando&amp;nbsp;allo stesso tempo quelle regole sociali&amp;nbsp;natee cresciute coi figli, educate da parte di genitori autorevoli,spiegate e non imposte &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: #003366;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;essereun educatore, un dirigente di comunità,&amp;nbsp;mi consente di"educare" i genitori più che i figli, confrontandoli conle proprie paure, con la loro incapacità di ascolto dei figli, conl'aggressività che spesso manifestano per imporre ai figli quel chedei figli non sanno affrontare &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: #003366;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;iricatti morali, le banali gratificazioni, non sono strumentieducativi, ma sono la droga dei genitori incapaci di accettare laresponsabilità di esserlo, dei genitori &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: #003366;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;unadolescente è energia pura, è casino, è voglia di gridare, ècantare e suonare musica strana, è parlare coi rutti,&amp;nbsp;èdesiderio di sentirsi grande, pronto a riconoscersi piccolo nellapaura di affrontare i propri limiti &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: #003366;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;aquesto punto l'adolescente&amp;nbsp;ha bisogno di genitori in grado dirinforzarlo, tanto da permettergli di superarli, o di accettarli &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: #003366;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;nonmi spavento se un quindicenne o una sedicenne hanno le pesche agliocchi, sono strani, o rispondono male, mi preoccupo quando unadolescente è ciò che i genitori desiderano, per non averepreoccupazioni, sostanzialmente un oggetto, non più un soggettoautonomo &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: #003366;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;troppesono le mamme simbiotiche, troppi sono i padri mortificanti, troppisono i ragazzi che implodono, per poi esplodere nelle loro giustecazzate di immaturi adolescenti, affrontate però&amp;nbsp;oltremisura inragione di una frustrazione incontenibile cresciuta a causa deipropri genitori &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: #003366;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;unadolescente ha bisogno della c.d.&amp;nbsp;"regola delle nonregole", la quale è il reale ed effettivo strumento di misuradelle escursioni adolescenziali, che hanno il prezzodell'incognita,&amp;nbsp;che deve essere affrontata se vogliamo cresceredei figli capaci un giorno di essere degli adulti, autonomi e maturi &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: #003366;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;nullafermerà un adolescente di fronte ad una moto, ad una ragazza chegliela dà, ad un ragazzo fico, non i pianti o l'ansia di mamma, nonla finta forza del padre debole, non le gratificazioni materiali, nonle mortificazioni morali &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background: #ffffff; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #003366; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: x-small;"&gt;l'unicostrumento di protezione fra le esperienze adolescenziali e lapotenziale commissione di&amp;nbsp;errori gravi è rappresentato dalbagaglio educativo che il ragazzo o la ragazza ha raccolto nel corsodella propria crescita, il quale è il conto che l'evoluzionepresenta ai genitori, capaci o immaturi, ricchi o poveri, sereni ofrustrati&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: #003366;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;feliceè la madre che scopre la figlia sedicenne vivere&amp;nbsp;il primoamore, felice è il padre che riconosce l'autonomia del figlio, dagratificare con un sorriso e con la propria paura di vederlicrescere, di sapere che si distanziano, che il tempo passa, ches'invecchia; timore&amp;nbsp;da manifestare apertamente tanto daraccogliere quella simpatica pacca sulla spalla da parte di un figlioo di una figlia che "ancora puzza di latte" &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: #003366;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;leregole sociali, il rispetto per se e per gli altri, la pietas,&amp;nbsp;isedicenni, le imparano prima, con l'amore e con l'autorevolezza deipropri genitori; regole che non debbono mai essere degliobblighi,&amp;nbsp;bensì dei&amp;nbsp;riferimenti dai quali imparare&amp;nbsp;adassumersi le responsabilità delle proprie, autonome, scelte &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background: #ffffff; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #003366; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: x-small;"&gt;ètriste, assistere ancora oggi alle costrizione delle bugie, che unadolescente è obbligato a&amp;nbsp;dire ai genitori, per proteggerlidalla loro ansia...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: #003366;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: x-small;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: x-small;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Fabio Piselli&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1474746192894250347-3103472956508626295?l=fabiopiselli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fabiopiselli.blogspot.com/feeds/3103472956508626295/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fabiopiselli.blogspot.com/2009/04/adolescenti-e-genitori.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1474746192894250347/posts/default/3103472956508626295'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1474746192894250347/posts/default/3103472956508626295'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fabiopiselli.blogspot.com/2009/04/adolescenti-e-genitori.html' title='adolescenti e genitori...'/><author><name>Fabio Piselli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17173745186794184645</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-IXzm2r8hIlY/TZHoMBFLlpI/AAAAAAAAF4A/41qk-PGuX80/s220/Fabio_Piselli_bn.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1474746192894250347.post-8164586098527097884</id><published>2009-04-09T15:50:00.000+02:00</published><updated>2012-01-29T15:51:05.487+01:00</updated><title type='text'>lo Stato nell'ombra...</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;è almeno dal caso del sequestro Moro che alcune testimonianze indicano la presenza di un misterioso uomo che, in disparte, ha osservato l'azione criminale di un evento eversivo, stragista o mafioso che fosse&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;sembra un incarico transgenerazionale che evidentemente gli appartenenti a qualche struttura riservata si passano di operatore in operatore, fino a giungere allo sfregiato attuale del quale si è parlato recentemente come un uomo, presunto agente dei servizi segreti, presente durante le stragi che hanno massacrato i giudici Falcone e Borsellino, gli uomini e le donne delle loro scorte&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;l'ipotesi dell'esistenza di un livello occulto è sempre stata avanzata sin dalle prime stragi avvenute nell'immediato dopoguerra, tanto da partorire le varie strategie che progressivamente hanno condizionato non solo la vita politica ma anche quella sociale &amp;nbsp;del nostro strano paese&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;in effetti non scandalizza più nessuno la scoperta del coinvolgimento di uomini delle istituzioni in qualche mafiata, come non scandalizza nemmeno la presenza di facce mafiose e mafiosi con la faccia pulita dentro le istituzioni stesse&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;essere un uomo dello Stato che lavora in ombra è del tutto normale quando si vuole capire, conoscere e riconoscere la mafia, il terrorismo, l'eversione; non si tratta di educande ma di operatori capaci di compiere delle azioni che nell'immediato contengono un elevato rischio, come l'avvicinare dei capi mafia o infiltrarne i tessuti, per poi col passare del tempo rappresentare un boomerang per il quale si è costretti a dimostrare in punta di diritto un evento tanto ambiguo quanto necessario seppur potenzialmente criminogeno e criminale&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;ci sono uomini nello Stato che di mestiere fanno le ombre, come tali scelti, coltivati ed addestrati, come tali proiettati all'interno di un gioco gestito da soggetti che ne indicano le mosse&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;alcuni di loro diventano mere marionette di pupari interessati, altri comprendono di avere dei fili attaccati alle spalle e se ne distaccano ritirandosi in buon ordine nel "nulla so e nulla voglio più sapere"; altri ancora comprendono la pericolosità di questo gioco e decidono di tirar giù i pupari&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;paradossalmente sono ombre che non nascono da nessuna fonte di luce, per cui è impossibile risalire all'origine; sono sostanzialmente tutto ed il suo esatto contrario, sia che siano agenti dei servizi, al servizio degli agenti dei servizi, oppure autonomi privati operatori che prestano la propria competenza allo Stato&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;il c.d. sfregiato, questo osservatore di stragi, questo connettore di impulsi, questo coordinatore di bonificatori, è l'ultimo della serie che la magistratura ha forse già identificato, per ascoltare i soliti "non è di mia competenza", "se dall'alto mi autorizzano", fino ai classici "non ricordo" ed al meraviglioso negare anche l'evidenza come dottrina insegna&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;personalmente, per quel cretinotto qualsiasi che sono, andrei a ricostruire l'organico degli esterni ai servizi che gravitavano in Sicilia ed in Calabria fra il 1985 ed il 1996, cercherei di ricostruire l'identità in chiaro dei capicentro dei servizi, sia militari che democratici, di Palermo, Trapani e Siracusa, per farmi dare i nominativi in chiaro dei loro esterni dai quali farmi dare i nominativi in chiaro dei loro operativi&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;fra i quali magari qualche persona che faceva spesso colazione a Torre di Ruggiero, non pranzava mai in via Roma a Palermo ma amava " i pasti i mennila" &amp;nbsp;di Gela, il quale non era sfregiato ma di sfregi alla mafia ne ha fatti, fino a restare tagliato fuori dallo stesso ambiente per cui captava colloqui e tracce elettroniche&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;per avere un chiaro quadro dell'organico occulto degli operatori in ombra, fin troppo in ombra tanto che non erano registrati in nessun foglio notizie, in nessuna informativa, in nessuna prefettura, in nessun centro CS, in nessun mandato di pagamento della Banca d'Italia o altrove&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;operatori che hanno il più delle volte agito in buona fede affidandosi al capocellula di riferimento, egli vero agente ed ovunque registrato, noto agli uffici noti, preposti per notare&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;stiamo ipotizzando che pezzi dello Stato abbiano avuto un ruolo nelle stragi di Falcone e Borsellino, finalmente mi scappa da dire, invitando a rileggere le informative di chi a vario titolo ha perimetrato quel periodo e quegli ambienti fino al 1996&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;non pensiamo però che siano pezzi deviato dello Stato, sono esattamente strumenti dello Stato che fanno il lavoro sporco, quelli che si sporcano le mani e spesso le coscienze, quelli che sanno molto ma in pochi sanno che sanno, &amp;nbsp;quei pochi che credono di sapere che quelli poco sanno, finanche a deriderli quando qualcuno di quelli che sanno tenta di dire che sa più di quel poco che sanno i pochi&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;non esistono i pezzi deviati, i servizi deviati, ma esistono operazioni devianti che fanno a pezzi lo Stato, all'interno delle quali è possibile individuare la trattativa dell'onestà e della coerenza contro la convenienza della trattativa stessa&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;papelli e cardinalicchi poco possono apportare più di quanto non sappiamo già&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;mi piacerebbe tanto, ma proprio tanto, che gli inquirenti siano capaci di rileggere le testimonianze dimenticate nei cassetti, o ascoltare coloro (uomini delle istituzioni in uniforme) &amp;nbsp;immediatamente definiti millantatori, mitomani, oppure riscontrare le veline informanti con gli informatori in carne ed ossa ovvero anche coi fatti e non solo coi detti&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;questo in memoria di tutti i derisi, degli Emanuele Piazza, degli Antonino Agostino e di tutti gli altri esterni cooptati o strumentalizzati, uccisi dentro e fuori oppure semplicemente delegittimati, dopo che hanno compiuto delle azioni rischiose ed "operative" per nome e per conto di un capocellula, convinti di farlo per lo Stato che questi rappresentava&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;sono certo che la verità sia già scritta nelle carte, quelle note e quelle dimenticate, ad iniziare dall'attentato di Carlo Palermo per giungere all'operazione Addaura, per poi incrementare il livello di offesa e di trattativa fino alla stragi del '92 e del '93&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;capire quelle stragi ci consentirà di capire l'attualità della mafia di Stato, ombra anch'essa all'interno di uno Stato ombroso&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;lo Stato ha tradito se stesso in quegli anni, trasformandoci tutti in silenti detentori di segreti che rendono muta la nostra Democrazia&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;dare voce alla nostra richiesta democratica di verità significa dare voce ai silenzi dei mafiosi, ancora oggi presenti nello Stato del quale soffocano la luce per non far parlar le ombre...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Fabio Piselli&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1474746192894250347-8164586098527097884?l=fabiopiselli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fabiopiselli.blogspot.com/feeds/8164586098527097884/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fabiopiselli.blogspot.com/2009/04/lo-stato-nellombra.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1474746192894250347/posts/default/8164586098527097884'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1474746192894250347/posts/default/8164586098527097884'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fabiopiselli.blogspot.com/2009/04/lo-stato-nellombra.html' title='lo Stato nell&apos;ombra...'/><author><name>Fabio Piselli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17173745186794184645</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-IXzm2r8hIlY/TZHoMBFLlpI/AAAAAAAAF4A/41qk-PGuX80/s220/Fabio_Piselli_bn.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1474746192894250347.post-5372514016821626117</id><published>2009-04-03T16:49:00.000+02:00</published><updated>2012-01-29T16:49:28.189+01:00</updated><title type='text'>ho dimenticato quel che ti ho detto ma ricordo quel che non mi hai fatto...</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Le ragioni per le quali scoppiano i conflitti, ad ogni livello, sono da identificare nella cattiva capacità di ascolto e di comunicare; paradossalmente nell'epoca attuale nella quale comunicare è la cosa più facile del mondo grazie alle tante tecnologie è peggiorata la proprietà di ascolto, tanto è importante dire, rispetto che lasciar dire, per molti di noi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Sia nelle relazioni a due che nei rapporti sociali più ampi è ormai difficile sviluppare un confronto a causa della riduzione dell'accoglienza delle espressione altrui, aggravato anche dalla riduzione dello spessore dei contenuti del confronto, tanto che sembra essere un fastidio il semplice costruire il confronto; motivo per cui le relazioni si costituiscono ormai sul "minore impatto" rispetto che sull'ampiezza di vedute, anche contrarie, sulle quali confrontarsi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Lo stesso linguaggio si è trasformato in una serie di semplici espressioni verbali con un significato codificato, che automaticamente catalizza i simili ed esclude coloro che a vario titolo desiderano articolare il proprio modo di comunicare, che troverà una difficoltà di ascolto non solo perchè diverso ma soprattutto perchè capace di porre in discussione, quindi di "maggiore impatto" per cui immediatamente rimosso e alienato.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;La vita ha i suoi problemi che se non risolti si trasformano in conflitti, interni od esterni; la capacità di confrontarsi con la vita e di "ascoltare" la vita stessa ci consente di imparare a comunicare e ad individuare un linguaggio tale da permetterci di risolvere ove non elaborare parte dei problemi che ci affliggono, ad ogni livello di relazione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Molti di noi non vogliono ascoltare perchè il confronto li costringe a porsi in discussione, non sanno ascoltare tutto ciò che dovrebbero dirsi, preferendo gridare tutto quello che non sanno ascoltare.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Accade così che il bue dice cornuto all'asino, ma oggi accade anche che l'asino sia convinto di averle, le corna, e per questo da dell'asino al bue, il quale vive la frustrazione di non riuscire a imporre il suo essere bue e si adegua ad una sorta di "mediata identità", nella quale sia il bue sia l'asino se la raccontano pur di non affrontare-subire il problema; perdendo le proprie caratteristiche e assottigliando il concetto di identità rispetto che di identificazione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Paradossalmente chi è sereno nell'ascoltare rappresenta un motivo di conflitto perchè non permette all'altro di "non dire", costringendolo invece ad ascoltarsi, sviluppando quelle intolleranze dalle quali fugge con la costruzione di realtà ricamate, saltando quei passaggi che hanno caraterizzato un evento del quale anche egli è stato attore, ricordandosi invece solo i fatti che giustificano la propria vittimizzazione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Per fare un banale esempio, il marito che mortifica la moglie per anni non valuterà il proprio comportamento ma parlerà e si ricorderà solo il momento in cui la moglie, esasperata, gli tirerà un bicchiere addosso oppure troverà il coraggio di darsi altre opportunità; raccontandosi che lui "poverino" è stato aggredito da una moglie violenta che lo ha abbandonato ed in questo modo costruisce un personaggio mai esistito, con il quale si relazionerà a forza di mere reazioni nate dalla autoprovocazione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Altre volte accade che pur di non volere il problema si rimuove la realtà dalla quale nasce il problema, "eliminando" il presunto problema stesso invece che impegnarsi per tentare di risolverlo, questa è una delle ragioni per le quali il numero delle separazioni è oggi esponenziale.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;In buona sostanza stiamo rinforzando la nostra stessa debolezza, stiamo rinunciando a crescere, stiamo impedendo ai nostri figli di usufruire della nostra maturità, offrendo loro solo degli schemi verbali e degli atteggiamenti difensivi da adottare, invece che l'intelligenza del confronto e la forza di accettare anche la sofferenza che ci consente di crescere.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;In questo modo si costruiscono i nemici di cui si ha un assoluto bisogno per giustificare la nostra vittimizzazione, perdendo la capacità di riconoscere l'amore che ci è donato ma che non comprendiamo, che quindi ignoriamo, assumendo paradossalmente la vittimizzazione del "non amato".&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Oggi l'amore sembra essere riconosciuto non più da una reciprocità di emozioni ma da una reciproca soddisfazione di esigenze, le cui positività o negatività rappresenta la serenità del rapporto o le ragioni del conflitto, che, senza confronto muore all'istante con la fine della relazione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Manca completamente il desiderio e la felicità di raggiungere degli obiettivi, quanto è presente la manifestazione del fastidio nato dall' assenza dello stesso obiettivo da raggiungere.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Comunicare consente di capire, conoscere, riconoscere, ma prima di tutto occorre imparare a parlare con le orecchie, affinchè l'ascolto degli altri si trasformi nelle nostre parole.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Abbiamo una scelta che è quella di accettare di soffrire per le nostre debolezze al fine di rinforzarci per superarle, altrimenti ci ritroveremo a rincorrere degli pseudo-rapporti nei quali il "non parlare" diventa un dialogo sensa senso, ad ogni livello e peggio ancora quando il non ascolto è causa dei conflitti gridati.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;La solitudine non è una scelta o una condanna, è parte della nostra natura, dalla quale fuggiamo perchè non sappiamo ascoltarla, rifugiandoci in una massa di solitudine comunicativa che ci rende paradossalmente solo dei singoli parlanti all'interno di tante voci inascoltate.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Dovremmo stare molto attenti a questo fenomeno di codificazione verbale e comportamentale, perchè non aiuta a confrontarci, a crescere, a riconoscerci ma ci induce solo ad imparare a scodinzolare oppure a ringhiare, per paura di leccarci quelle ferite che molto spesso non ci sono....&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Fabio Piselli&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1474746192894250347-5372514016821626117?l=fabiopiselli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fabiopiselli.blogspot.com/feeds/5372514016821626117/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fabiopiselli.blogspot.com/2009/04/ho-dimenticato-quel-che-ti-ho-detto-ma.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1474746192894250347/posts/default/5372514016821626117'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1474746192894250347/posts/default/5372514016821626117'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fabiopiselli.blogspot.com/2009/04/ho-dimenticato-quel-che-ti-ho-detto-ma.html' title='ho dimenticato quel che ti ho detto ma ricordo quel che non mi hai fatto...'/><author><name>Fabio Piselli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17173745186794184645</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-IXzm2r8hIlY/TZHoMBFLlpI/AAAAAAAAF4A/41qk-PGuX80/s220/Fabio_Piselli_bn.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1474746192894250347.post-6014961627759967810</id><published>2009-02-15T20:21:00.001+01:00</published><updated>2012-01-18T16:21:21.017+01:00</updated><title type='text'>in che mani siamo...</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;Chiedere la verità a gran voce è uno strumento democratico del quale dovremmo iniziare a fare un corretto e concreto uso.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;La nostra democrazia è in pericolo, non contro un regime autoritario, non contro un tiranno che tenta di usurpare il potere della Repubblica, bensì contro una lenta, progressiva, insorgente forma di cultura della non cultura, di appiattimento della proprietà di riflessione contro un nulla su cui riflettere.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;Non ci stanno dominando, ci stanno indebolendo fino a quando non saremo noi a chiedere di essere dominati.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;Nel frattempo coloro che a vario titolo cercano di contribuire alla scoperta delle verità muoiono, fisicamente e socialmente, sono uccisi da mani ignote o da strumenti istituzionali gestiti in modo illecito dalle stesse mani ignote, tali da creare azioni giudiziarie eterodirette, tali da creare delle campagne di delegittimazione feroci, tali da indurre nella collettività una confusione a causa della quale è difficile capire chi è la vittima e chi è il persecutore.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;Non sono fatti casuali, sono programmi (non complotti) ben studiati per gestire le masse, per renderle oggettuali ai centri di potere, che non sono solo politici, ma che della politica tentano di fare la propria espressione attraverso la quale non desiderano dominare ma mantenere uno status quo che gli consenta di non cambiare nulla.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;Paradossalmente ci usano per rinforzare e difendere i loro interessi, tramite il bombardamento quotidiano dei programmi televisivi che, per quanto opinabili, non hanno nulla di strano se presi singolarmente; ma che trasmessi con questa frequenza, con questa contrapposizione alle notizie di cronaca, con questo preciso ritmo, si trasformano in una vera e propria arma, psicologica, sociale, emotiva.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;Stanno cercando non solo di farci credere che “ribellarci” e’ errato invece che identificarci nella debolezza e nella ignoranza più assoluta degli esempi proposti, ma desiderano anche condizionare le nostre emozioni attraverso dei programmi che “formano” le nuove generazioni a vivere delle relazioni di sudditanza e non di crescita.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;Ricordiamoci che la “ribellione” ad un tiranno, ad un potere autoritario, non è un’azione avventurosa o eroica, ma è una vera e propria emozione, perché la libertà è una emozione che ci dona benessere, energia, grinta, felicità, crescita.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;Occorre fare molta attenzione a quelle attività che ho definito la “tecnica del kapò“, con le quali il tiranno riesce a sviluppare delle contrapposizioni fra i suoi sudditi, come le ronde volontarie, formate da semplici cittadini, spinti solo dalla propria ignoranza o idea politica, intolleranza o desiderio di aiutare, razzismo o accoglienza; mi scuso in partenza ma diffido di chi ambisce ad indossare delle divise ed assumere una sussidiarietà della sicurezza in favore del “padrone”; non voglio offendere nessuno ma la mia esperienza mi impone di riflettere molto bene sulla pericolosità delle “ronde padane” e delle altre associazioni che catalizzeranno tutti i “mancati vincitori di concorso” spinti da frustrazioni e facili da condizionare, compensandoli con il potere che crederanno di avere nel gestire qualche derelitto, qualche clandestino o di aver assunto un ruolo sussidiario di sicurezza, vigilanza o chissà cosa altro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;Ci stanno dividendo, separando, contrapponendo, ci stanno delegando di un nulla da risolvere per non risolvere nulla, per mantenere i motivi per rivolgerci al tiranno e chiedergli di essere aiutati, dolcemente dominati dai sorrisi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;Ci sono due eventi precisi sui quali chiedere a gran voce la verità, le stragi di Falcone e di Borsellino, per capire cosa si è sviluppato da quel momento e cosa stiamo subendo oggi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;Chiunque di noi ha avuto l’opportunità, in forza della propria professione, di indagare, leggere carte d’indagini, ascoltare in cuffia degli intercettati “potenti” ha avuto la piena coscienza dei fatti e soprattutto ha potuto sviluppare un pensiero ben preciso.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;Come il mio pensiero, che grido da queste pagine...“in che mani siamo....”&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;Fabio Piselli&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1474746192894250347-6014961627759967810?l=fabiopiselli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fabiopiselli.blogspot.com/feeds/6014961627759967810/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fabiopiselli.blogspot.com/2009/02/in-che-mani-siamo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1474746192894250347/posts/default/6014961627759967810'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1474746192894250347/posts/default/6014961627759967810'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fabiopiselli.blogspot.com/2009/02/in-che-mani-siamo.html' title='in che mani siamo...'/><author><name>Fabio Piselli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17173745186794184645</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-IXzm2r8hIlY/TZHoMBFLlpI/AAAAAAAAF4A/41qk-PGuX80/s220/Fabio_Piselli_bn.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1474746192894250347.post-990226250823751329</id><published>2009-01-31T20:42:00.001+01:00</published><updated>2012-01-18T16:16:59.719+01:00</updated><title type='text'>Moby Prince in attesa delle perizie italiane e delle notizie americane...</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;Stiamo entrando nel diciottesimo anno trascorso dalla tragedia del traghetto Moby Prince, anno che ritengo essere quello più importante se non decisivo per capire cosa è realmente avvenuto quella notte e cosa ha causato la morte di almeno 140 persone.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;La Procura della Repubblica di Livorno ha disposto delle ulteriori perizie sulle comunicazioni intercorse quella notte e captate dai vari strumenti di registrazione, sperando di individuare eventuali voci, suoni o parole fino ad oggi non rilevate dalle frequenze conosciute, spero che i periti delegati siano stati capaci di superare ogni eventuale difficoltà per fornire alla magistratura ulteriori spunti per approfondire le indagini in questa direzione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;Come ho già scritto sono convinto che la Difesa americana sia stata in grado di monitorare quanto avveniva nella rada del porto di Livorno con la propria intelligence elettronica ed umana, motivo per il quale siamo tutti in attesa di buone nuove dal Pentagono nella speranza che il box corrispondente possa essere riaperto o ritrovato&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;Fabio Piselli&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1474746192894250347-990226250823751329?l=fabiopiselli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fabiopiselli.blogspot.com/feeds/990226250823751329/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fabiopiselli.blogspot.com/2009/01/moby-prince-in-attesa-delle-perizie.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1474746192894250347/posts/default/990226250823751329'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1474746192894250347/posts/default/990226250823751329'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fabiopiselli.blogspot.com/2009/01/moby-prince-in-attesa-delle-perizie.html' title='Moby Prince in attesa delle perizie italiane e delle notizie americane...'/><author><name>Fabio Piselli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17173745186794184645</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-IXzm2r8hIlY/TZHoMBFLlpI/AAAAAAAAF4A/41qk-PGuX80/s220/Fabio_Piselli_bn.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1474746192894250347.post-297885971451739082</id><published>2008-12-11T16:38:00.000+01:00</published><updated>2012-01-19T16:40:36.052+01:00</updated><title type='text'>riformare la giustizia iniziando dalle indagini...</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;In questi giorni èsotto gli occhi di tutti il problema Giustizia, a mio avviso propostoin modo distorto rispetto alla sua reale natura.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;Le lotte intestineche avvengono all'interno degli apparati giudiziari, fra correntipolitiche e scuole di pensiero, ci sono sempre state epresumibilmente sempre ci saranno, positive nonostante tutto perchèstimolano la Democrazia della Giustizia per la quale il prezzo dapagare è il "blocco" delle attività che di tanto in tantocapita. Il problema reale, concreto ed effettivo consiste nellaqualità delle indagini dalle quali nascono i mandati di cattura, lacarcerazione, la gogna; indagini che meritano quella professionalitàe quella competenza che non può essere data dalla sola esperienza odalla partecipazione a qualche corso tecnico da parte di alcunioperatori che poi faranno da istruttori ad altri.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;Giustizia significasostanzialmente rispetto dei diritti e dei doveri, non punizione, nonmortificazione tantomeno alienazione di un essere umano, colpevole oinnocente che sia. Gestire la Giustizia significa saper mantenere,quindi esprimere, quell'equilibrio necessario tale da consentire didiscernere la percezione dei fatti dai fatti percepiti, significasaper riconoscere il vero, il falso ed il verosimile nei rapportigiudiziari redatti dalle forze di polizia, significa saperriconoscere lo strumento di prova dalla prova strumentale.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;Purtroppo,nel nostro strano paese, abbiamo enormi risorse di polizia mascarsissime professionalità, abbiamo ottimi pubblici ministeritecnicamente preparati ma scarsi di autonomia, quella reale, quellache li svincola dalla polizia giudiziara alla quale delegano le loroindagini, ed anche la responsabilità del flop laddove fasulle, iquali non sono del tutto autonomi nel gestire e coordinare la veraindagine, riportando così la PG alla sua funzione di "agenzia"d'indagine che acquisisce le prove durante il procedimento penale enon produce solo notizie di reato durante le attività d'istitutoproponendo nello stesso tempo un mare d'indizi confusi come presuntielementi probatori, spesso interpretati, percepiti e nonnecessariamente accertati come prove e non solo come indizi.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;Ladelega alle indagini "tecniche" come quelle delleintercettazioni o quelle scientifiche rappresenta il fallimento dellacapacità dell'investigazione tradizionale, quella di polizia, quellaumana fatta da uomini, operatori preparati e non solo supponenti. E'necessario che le indagini siano di nuovo condotte da soggetticapaci, alle quali integrare le intercettazioni e le periziescientifiche, ma che siano condotte con quella capacità che oggi èpresente solo in rare eccezioni, inquinata da una massa di mediocrisupponenti vincitori di concorso i quali sono bravi poliziotti,certamente onesti ed "operativi", ma incapaci di indagare,elaborare, capire e soprattutto di essere autonomi dal propriolivello superiore diretto, che li coordina, che li condiziona e chespesso li indirizza al sostegno della ipotesi accusatoria e non versol'equilibrata analisi dei dati di fatto.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;Non critico le forze dipolizia o gli operatori, ma desidero evidenziare che la "psicologia"operativa adottata è errata, pericolosa, autoreferenziale esoprattutto distante dalla collettività, la quale chiede legalità enon solo sicurezza. Le nostre forze di polizia in generale e la PG inparticolare sono vincolate ad una anacronistica percezione delproprio lavoro, considerato una missione, uno stile di vita, un mondoa parte, mentre è e rimane un lavoro, una professione che nonnecessariamente attribuisce un potere a chi la svolge ma solo laresponsabilità nel gestire il potere di produrre prove giudiziarie,di prevenire i reati, di donare sicurezza e soprattutto di offrire lapercezione di legalità alla collettività.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;Noi italiani siamoabituati a riconoscere la "legge" attraverso il maresciallodei carabinieri o l'ispettore di polizia, siamo ancora vincolati allafigura territoriale e di prossimità della legge fatta personadall'operatore che la rappresenta; i PM e i magistrati sono e restanofigure "nere" delle quali diffidiamo e con le quali icontatti non sono mai diretti, salvo casi particolari, o durante ildibattimento, che si regge sulle risultanze delle indagini di PG. Perquesto è necessario riformare la polizia, i carabinieri e gli altrioperatori di polizia, snellendone l'operatività, attribuendo serie econcrete competenze agli operatori, tutti, iniziando con il dire loroche sono "autonomi" anche laddove il loro ufficio o illivello superiore compia delle cappellate o si "muova" inmodo ambiguo, insegnare loro che nulla accadrà quando denunceranno ipropri colleghi o quando rifiuteranno di prendere parte ad indaginileggerine, approssimate, basate su commenti ed interpretazionid'ufficio e personali e non sui dati di fatto analizzati concompetenza ed equilibrio.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;Oggi, purtroppo, se un milite o unpoliziotto si azzarda a contrastare il proprio ufficio o il propriolivello superiore se gli va bene sarà trasferito, altrimentivessato, "bollato", oppure costretto ad incarichi umiliantiovvero a riferire al suo "raccomandante" con la solitatelefonatina italiana che tutto sistema nella mediazione del lasciamocorrere. Questo è il problema della nostra Giustizia, non è lastruttura ma la sua linfa ad essere malata e che infetta i dirittidella collettività, credendo di guarire la malattia con larepressione o con quella insorgente fascistoide forma autoritaria dipolizia che è pericolosa e nociva per tutti noi. Personalmenteinvestirei tutte le risorse possibili per snellire il numero dioperatori di polizia, per professionalizzare in modo serio i restantie per attribuire precise competenze operative senza sovrapporle ocondonderle fra reparti e repartini, uffici e sezioni, stemmi, fregied alamari. In buona sostanza va bene arruolare il disoccupato delsud o del nord e colui che ci "crede", va bene fargli farei corsi e le scuole, ma occorre trasformarlo in uno strumento diGiustizia, di equità, di sicurezza, non in un soggetto oggettuale estrumentale alle esigenze di reparto bensì in un operatore dellacollettività, solo vestito e non investito di emblemi di questo oquel corpo dello Stato. Per farlo occorre investire in elevataformazione, tecnica e concreta, non ideologica e ipocrita, costanteper tutto il suo percorso operativo e professionale, non per qualchemese di scuola o fine settimana istruttivo, occorre soprattutto darepari dignità agli operatori di polizia, nel rispetto dei gradi edelle funzioni ma soprattutto nel rispetto di quella autonomia basicache garantisca a noi collettività l'autonomia del semplice agente odel bravo appuntato. Per fare questo è necessario professionalizzareil personale dalla base, affinchè non vi sia più distinzione fral'ufficiale presumibilmente preparato e l'appuntato "scelbiano"ma esperto, è necessario investire denaro e risorse per formare chici tutela, ci difende e soprattutto ci dovrebbe garantire la legalitàdemocratica e non la sicurezza fascistoide.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;E' giunto il tempo direndere partecipe la collettività alle indagini ed alla sicurezza enon delegarla solo al ruolo di soggetti indagati, parti offese direato o testimoni; occorre che il cittadino sappia interagire con leforze di polizia senza più quella sudditanza richiesta o quellaarroganza manifesta che spesso incontriamo nell'interfacciarci conchi veste una uniforme o riveste un ruolo pubblico; occorre superarela frustrazione presente da entrambi le parti e renderle parte unica,cioè collettività. Il nostro non è uno Stato di polizia ma unpaese di polizia, nel quale, paradossalmente, la criminalità èfeconda ed addiritttura d'importazione proprio per la vulnerabilitàdelle strutture giudiziarie.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;Non serve una azione autoritaria ma unaautorità che agisca per risolvere il problema Giustizia, l'autoritàdella collettività che sappia proporre e non solo lamentarsi, chesappia agire con responsabilità sociale e non solo reagire conegoistica furbizia, all'italiana....&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;Fabio Piselli &amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1474746192894250347-297885971451739082?l=fabiopiselli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fabiopiselli.blogspot.com/feeds/297885971451739082/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fabiopiselli.blogspot.com/2012/01/riformare-la-giustizia-iniziando-dalle.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1474746192894250347/posts/default/297885971451739082'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1474746192894250347/posts/default/297885971451739082'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fabiopiselli.blogspot.com/2012/01/riformare-la-giustizia-iniziando-dalle.html' title='riformare la giustizia iniziando dalle indagini...'/><author><name>Fabio Piselli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17173745186794184645</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-IXzm2r8hIlY/TZHoMBFLlpI/AAAAAAAAF4A/41qk-PGuX80/s220/Fabio_Piselli_bn.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1474746192894250347.post-4188669569783340981</id><published>2008-12-10T16:35:00.000+01:00</published><updated>2012-01-19T16:36:33.838+01:00</updated><title type='text'>il soldato ed il civile...</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;Quando mi sonoarruolato non avevo ancora compiuto i miei diciassette anni di età,ero nel pieno periodo della formazione, della crescita,dell'adolescenza.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;Quel periodo ha inevitabilmente "marchiato"la mia evoluzione, dentro e fuori, condizionando la mia mentalità,il mio atteggiamento verso la vita ed anche la mia postura, il miofisico, il mio modo di guardare e di osservare.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;E' facile da civilediventare un soldato, è molto più difficile da militare tornare adessere un civile. Questo non tanto per il presunto "lavaggio delcervello" o per il reale ed effettivo condizionamentopsicologico che un ragazzino in uniforme subisce per ventiquattro oreal giorno dentro una caserma, quanto per la proprietà militare cheuniforma l'attitudine civile di affrontare gli eventi, la vita, lescelte. In buona sostanza cambi e basta, non sovrapponi o plasmi uncomportamento, ma cambi progressivamente, diventi un militarerispetto che fare di mestiere il militare.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;Dopo il congedo e gli annidi servizio non è cambiato molto nella mia vita immediatamentesuccessiva, sia per il tipo di lavoro sia per il mio atteggiamentopsicologico verso l'esterno da me. Ho bruciato alcune tappe ma nellostesso tempo ho acquisito delle proprietà che mi sono state moltoutili per affrontare questi ventitre anni e per concretizzare quellepoche cose buone di cui mi pregio, cercando di spurgare quelle menoedificanti dai miei comportamenti.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;La frustrazione ha avuto un ruoloimportante in quel periodo, specialmente dopo il primo congedo, natoda un errore medico, che ho vissuto come il furto della miaprofessione, rincorrendola per gli anni successivi.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;Ho imparato cosìad essere tollerante alla frustrazione in generale, all'attesa, alsacrificio, alla resistenza e soprattutto ad accettare gli eventi,per come erano e sono, senza rincorrere il miraggio dei fatti percome li desideravo o li vorrei. Il legame con il reparto è uncordone ombelicale lunghissimo, perchè l'identificazione è forte,come forte è il cordone stesso che colma e compensa tutte ledebolezze altrimenti difficili da affrontare in una "normale"vita civile. Il prezzo da pagare è il raggiungimento dello spessoredella "forza" con il superamento di prove e di momentiassolutamente difficili e rischiosi, dal semplice addestramento,speciale o meno, alle missioni operative.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;La consapevolezza delleproprie capacità che si assume con il vivere talune dinamiche indeterminate situazioni di rischio è il collante ed allo stesso tempoil taglio netto fra la vita "normale" ed il "mito".&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;Si entra in una sorta di "razza a parte" nella quale ilriconoscimento è palese fra coloro che hanno condiviso o vissutoesperienze di guerra, di scontri, di morte, di sopravvivenza, almenoper quelli capaci di usare il cervello.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;La "poesia" inquesto caso si sviluppa fino a configurare un territorio riservato aisoli in grado di superare delle prove di elevate difficoltà, fisichee mentali, interne ed esterne. Fare il militare è facile, essere unsoldato richiede l'obbligo di annullare una parte di se percompensarla con un presunto essere che in fondo gratifica e soddisfanel senso-dovere dell'obbedienza e di far parte di un gruppo,specialmente se speciale.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;Per riuscire a trovare un equilibrio realee non apatico fra la vita in uniforme e la vita extra forza armataoccorre una necessaria maturità che non è possibile avere adiciassette, diciotto, diciannove anni, con il rischio diimmedesimare la realtà sociale nella realtà in cui ci siamoidentificati. Il tempo, le reti sociali, le amicizie, l'amoreintelligente, consente di avere un confronto che richiede però lacapacità di confrontarsi senza imporsi la propria idea della vita,scissa dalla realtà e radicata alla realtà professionale, chediventa il proprio stile di vita rispetto alla più semplice sceltaprofessionale di indossare e "vivere" l'uniforme di uncorpo armato, nel mio caso dell'Esercito e dei paracadutisti.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;Occorremolto tempo, ed anche molte facciate contro i mulini a vento, percapire di non essere più un soldato e soprattutto che la realtàquotidiana non ha nulla in comune con quei valori e quegli ideali,veri e presunti, nei quali un soldato è immerso, specialmente separte di un corpo speciale e d'ardimento. Il senso abbandonicosofferto è elevato, quasi da trasformarsi in un trauma, in casi piùrari anche in una psicosi.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;Questo perchè il gruppo ha un potereenorme nel mediare i conflitti interni ed anche quelli esterni,consente sia di capire ma anche di raccontarsela, radicando la forzadello spessore del gruppo in senso positivo se la ragione raggiunta èreale, in senso negativo se invece ci convinciamo di una fregnaccia,sarà difficile "combatterla". Un soldato, specialmente deicorpi speciali, lasciato solo è una mina vagante, ha attitudinicomplesse che da solo e da giovane non riesce a gestire, necessita laguida alla quale è stato abituato nel corso degli anni diaddestramento e di operatività.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;E' una mina vagante soprattutto perse stesso perchè incosciamente riproduce i propri valori acquisiticome tali e confligge con i valori esterni al reparto, ed anche coipropri conflitti interni mediati dal reparto stesso. Ho vissuto, frai diciassette ed i venticinque anni, momenti di assoluta confusionerispetto alla mia identità identificata nell'essere soldato, controla crescita del ragazzino che ero, resa nana dalla identificazionedel soldato valoroso che ho creduto di essere, costretto poi arincorrere da adulto la mia adolescenza per capirne le lacune ecompensarle con una sorta di chirugia plastica psicologica percomprendere alcuni miei meccanismi, per poi accettare di aver solocolmato una lacuna con il dolore della consapevolezza di aver perdutol'opportunità di essere un adolescente e di non poterlo più essere.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;Per anni non ho più voluto vedere una mia foto in uniforme come permolto tempo sono stato dipendente all'osservazione della stessa foto,nel tentativo di riconoscere quel coraggio, quel valore che hoespresso e manifestato negli anni di servizio e dopo, durante i lancio in talune attività rischiose, come un totem contro la paura diaffrontare le cose semplici e quotidiane per le quali mi sono sentitoimpreparato e sostanzialmente debole.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;L'evoluzione richiede tempo,nel quale si pagano gli errori e le scelte sbagliate, tempo che poi,col tempo, consente di riconoscere anche le scelte giuste ma alloranon appieno vissute. Ho scelto di tornare ad essere un civile, senzadimenticare di essere stato un soldato, un paracadutista, ma hosostituito la dipendenza dai brevetti e dall'ardimento con laconoscenza e con la umiltà di riconoscere la mia debolezza, sia nudache vestita di emblemi di forza.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;Ho scelto di capire la vita oltrel'uniforme per ritrovare quel che ho perso indossando l'uniformestessa, scoprendo così anche la positività di una vesteadolescenziale resa uniformata da una mentalità senza età comequella dei valori militari che mi sono stato inculcati oltre ventianni fa. Riconoscendo anche la pericolosità dell'indice di rischionell'uniformare "forzatamente" una massa di giovani a deivalori, a degli ideali, a delle attività per le quali per quanto nonsono necessarie grandi competenze, atteso la formazione da acquisirein uniforme, richiedono quella maturità minima tale da prevenire la"perdita" della propria personalità, specialmente per igiovani che ancora non sono stati capaci di formarsene ericonoscersene una propria, come gli adolescenti appunto.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;Maturitàche spesso è "inquinata" dall'immaturitàtransgenerazionale degli istruttori, che istruiscono senza lacoscienza di educare invece quelle giovanissime vite in uniforme,facilmente condizionabili ed assolutamente inconsci della differenzafra una attività istruttiva ed una attività educatica, tanto èforte il bisogno della "guida" e di riconoscersi nelproprio reparto, in quel momento rappresentato dagli istruttori.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;Osservo i giovani soldati e noto che poco è cambiato, forse menobestemmie e meno politica, ma sempre le stesse dinamiche relazionalie quell'atteggiamento che impedisce di superare il confine fra ilsoldato ed il civile, che merita invece di essere sempre di piùassottigliato e amalgamato da una comunanza di valori riconosciuti econdivisi nel rispetto della vita e delle scelte. Sinceramente nonposso nascondere la mia "militarietà" altrimenti dovreirinnegare la mia adolescenza, ma posso evidenziare la mia evoluzioneche mi ha portato alla comprensione dell'essere un civile con lavolontà di confronto e di riuscire a comprendere, e far comprendere,i rischi di una cattiva attività militare svolta in patria, rispettoche la difesa dell'onore della patria nelle attività militari svolteall'estero.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;L'onore è spesso un alibi per le azioni disonorevoli,per questo prima di propagandare i valori dell'onore apprezzereivedere che ai giovani è spiegato il significato del disonore, inuniforme e senza, rappresentato dal non rispetto degli altri, dallacattiva concezione di collettività, del significato dellaDemocrazia...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;Fabio Piselli &amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1474746192894250347-4188669569783340981?l=fabiopiselli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fabiopiselli.blogspot.com/feeds/4188669569783340981/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fabiopiselli.blogspot.com/2008/12/il-soldato-ed-il-civile.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1474746192894250347/posts/default/4188669569783340981'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1474746192894250347/posts/default/4188669569783340981'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fabiopiselli.blogspot.com/2008/12/il-soldato-ed-il-civile.html' title='il soldato ed il civile...'/><author><name>Fabio Piselli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17173745186794184645</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-IXzm2r8hIlY/TZHoMBFLlpI/AAAAAAAAF4A/41qk-PGuX80/s220/Fabio_Piselli_bn.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1474746192894250347.post-8677684799346116465</id><published>2008-11-28T16:24:00.000+01:00</published><updated>2012-01-19T16:25:09.213+01:00</updated><title type='text'>gli insospettabili assassini ed i sospettati assassinati...</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;Francesco Narducciera un giovane medico di buona famiglia, figlio e fratello di altrimedici, ben inseriti nel tessuto sociale perugino.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;Voci di popolo loindicavano come un personaggio in qualche modo legato ai delitti delc.d. mostro di Firenze, forse per una casa 
